Bello sguardo del sesso sotto una coperta

Guardate cosa ho trovato sotto le coperte :)

Sesso con tre orologio

Buona lettura! Questa volta sono state le sue dita a rispondermi, perché non trovavo parole per formularle la mia richiesta e ho deciso di mandarle invece una foto. La città in cui vivo. Sono andato alla bello sguardo del sesso sotto una coperta a spiare il suo arrivo. Senza bagaglio, sa che provvedo a tutto io quando le chiedo di viaggiare.

Mi ha guardato interrogativa e non ho potuto fare a meno di stringerla tra le braccia e di posare le mie labbra sulle sue. Non so cosa faccia dei suoi giorni, bello sguardo del sesso sotto una coperta dire che bello sguardo del sesso sotto una coperta mi interessa. In realtà mi interessa sempre di più. Certo non come le sue notti. Immagino che abbia degli amici in città, che si riposi dopo il viaggio, anche se non è lungo. Che visiti qualche mostra. So che non va a fare shopping perché riparte sempre a mani vuote.

Nessuno di noi due ha veramente fame e non vogliamo sprecare il tempo prezioso che abbiamo a disposizione in inutili spostamenti. Parliamo poco e una cosa che apprezzo di lei e, in verità, di noi, del nostro stare insieme, è che nessuno dei due sente la necessità di riempire i momenti di silenzio che ogni tanto punteggiano la nostra conversazione.

Sediamo vicini attorno al tavolo quadrato. Sento il desiderio crescere dentro di me in maniera proporzionale al tempo che passo con lei. Finalmente non lo contengo più. Ordino una bottiglia di champagne e chiedo al cameriere di portarla in camera.

Lei mi guarda con i suoi occhi limpidi, è il segnale che aspettava. La prendo per mano e la guido verso la nostra notte. Quando entriamo in camera, la prima cosa che vedo è la valigia nera che si staglia sulla coperta bianca. Mi avvicino come ipnotizzato e passo la mano sulla superficie liscia come seguendo il contorno del corpo di una donna.

Poi allungo un braccio verso di lei, che è rimasta a osservarmi sulla porta e la invito ad avvicinarsi. Affondo una mano nei suoi capelli e avvicino il suo viso al mio: le sue labbra bruciano e la sua bocca si apre voluttuosa al mio bacio. Vorrei farla mia immediatamente, ma il mio piano è un altro e rispetto sempre i miei piani. Mi stacco da lei e porto le due mani sulle zip della cerniera, prendo fiato e le faccio scorrere in direzioni opposte.

Il coperchio della valigia rimane al suo posto, solo leggermente scostato. Davanti a noi. Faccio scivolare lo sguardo sulle piume preziose, sulle curve sinuose, sulle superfici lucide e opache, sulla pelle odorosa.

Bello sguardo del sesso sotto una coperta quello che mi interessa di più è la sua reazione. Lei è di fianco a me e raggiungo una delle sue mani per stringerla tra le mie. Il suo petto si solleva impercettibile sotto la camicia leggera. Un tocco alla porta ci fa sussultare entrambi: è il cameriere con lo champagne.

Gli allungo una banconota stretta tra due dita, lo voglio fuori di qui il prima possibile. Quando finalmente se ne va, mi avvicino per prendere i due calici colmi e mi rendo conto che, da quando siamo entrati in camera, ancora nessuno di noi due ha parlato. Mi accosto a lei con il calice in mano e, invece di porgerglielo, glielo avvicino alle labbra.

Lei si china indecisa, i suoi denti brillano un istante prima che appoggi le labbra sul cristallo. Inizia a bere e non stacco il bicchiere finché non è vuoto. Lei rimane senza fiato e un rivolo di champagne le sfugge dalle labbra, mi accosto a leccarglielo e affondo di nuovo la mia bocca nella sua.

La guido verso il letto e la spingo sulla coperta bianca, di fianco alla valigia aperta. Allungo una mano bello sguardo del sesso sotto una coperta la fascia elastica che tiene ferme un paio di manette e la faccio scattare. Il rumore è impercettibile, ma ancora una volta sobbalziamo entrambi. Lei si mette a sedere sul letto, è come se volesse dirmi qualcosa, forse vuole dirmi qualcosa, ma sono ormai entrato nel tunnel del mio piacere e capisco solo il linguaggio dei sensi.

Le faccio scivolare via le scarpe, le prendo i polsi e li infilo nelle manette leggere. Faccio scorrere il metallo sul metallo, finché le manette non si riducono a due braccialetti preziosi che cingono stretti i suoi bello sguardo del sesso sotto una coperta delicati.

Lei si guarda le mani bello sguardo del sesso sotto una coperta e poi solleva lo sguardo su di me. La bacio veloce le sue labbra sono sempre febbrili e torno a concentrare la mia attenzione sul contenuto della valigia. Ho pensato per giorni a quello che avremmo fatto, a come avrei usato quegli oggetti su di lei, insieme a lei, ma adesso che ci siamo non so decidermi. Voglio che tu veda. Un istante di paura allarga le sue pupille, prima che lei socchiuda gli occhi in due fessure e si distenda sul letto.

Allungo il frustino verso di lei, senza staccare gli occhi dai suoi. Lo insinuo sotto la sua gonna fino ad arrivare al suo sesso. Torno indietro e, sempre usando il frustino, le sollevo la gonna fino ad esporre la biancheria che vela il suo sesso.

Con la punta leggerissima del frustino disegno piccoli cerchi dove so che più le piace: lei si abbandona sui cuscini. Capisco allora che ci siamo, il gioco è cominciato.

Sposto la valigia in modo che lei abbia più spazio per sdraiarsi, le allungo le mani imprigionate oltre la testa, le sistemo il cuscino in modo che possa vedere con agio quello che le sto facendo. Mi allontano di nuovo e torno ad usare solo il frustino, lo passo sotto il primo bottone della sua camicia. Tiro con un colpo secco, ma il frustino scivola sulla stoffa.

Ci riprovo, prendo meglio le misure questa volta e quando tiro il frustino, il bottone vola via e la camicia si apre. Lei geme, anche se non la sto toccando. Le faccio saltare tutti i bottoni, finché non vedo il suo seno nudo emergere dalla camicia strappata.

Stuzzico il suo capezzolo con la punta leggera di pelle. Poi mi avvicino e mi chino a succhiarglielo, lo sento inturgidirsi immediatamente a contatto con le mie labbra. Con un gesto deciso la spingo a rotolare sul letto. Adesso è a pancia in giù davanti a me, le braccia sollevate oltre la testa, il viso nascosto tra il cuscino e i capelli scomposti, la schiena coperta dalla camicia e la gonna avvolta intorno alla vita, le sue forme sono appena velate dagli slip.

La colpisco e lei sobbalza sul letto, soffocando un gemito di dolore. Gli slip leggerissimi si sfaldano sotto i miei colpi, la sua pelle arrossisce, i suoi gemiti si susseguono nel cuscino. Mi fermo un attimo, ho sete. Mi avvicino al mio calice di champagne intatto e lo trangugio. È ancora fresco, il nostro gioco non deve essere andato troppo oltre. Lei non si muove sul letto.

Mi accosto alla valigia e questa volta non ho esitazioni. Le tocco una spalla delicatamente, la invito a girarsi, il suo viso è accaldato, i suoi occhi sono lucidi, non so se di desiderio o di pianto, il suo respiro è affannato. La aiuto a sistemarsi di nuovo comodamente, le allargo le gambe, le finisco di strappare quel che resta degli slip. Mi sdraio di fianco a lei e le faccio vedere il piumino che tengo tra le dita, un gemito di piacere ed esasperazione emerge dalla sua gola.

Faccio scorrere le piume sulla bello sguardo del sesso sotto una coperta nuda del suo seno, della sua pancia, mi chino verso le sue cosce bianche. Io, con il piumino in una mano, a disegnare ghirigori impercettibili sul suo corpo. Perso nei suoi occhi. La prima notte Eyes wide shut Il primo giorno La sorpresa. La prima impressione — Racconto erotico con cunnilingus Continua a leggere Il gioco - Racconto erotico seconda parte Continua a leggere La cena — Racconto quasi erotico Continua a leggere Eyes wide shut - Una storia in quattro parti 2 Continua a leggere Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore.

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