Black Widow si alza il martello di Thor

IL MARTELLO DI THOR

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Non è mai facile scrivere e girare un sequel, anche perché, lo sappiamo bene, i seguiti all'altezza dell'originale per non parlare di quelli addirittura migliori sono merce davvero rara.

Ma che Joss Whedon non sia mai stato un autore "normale" e che avesse invece qualche potere speciale lo sospettiamo da diversi lustri, da quando è riuscito egli stesso a diventare parte di quella cultura popolare fumettistica e non a cui si è sempre ispirato inventando da zero personaggi altrettanto iconici nei suoi progetti televisivi.

E se non avevamo poi troppi dubbi che questo nuovo Avengers: Age of Ultron potesse essere all'altezza dell'ottimo capitolo precedente, di certo non ci aspettavamo che potesse ulteriormente migliorarlo, renderlo più ricco, più complesso, più emozionante e più divertente.

Whedon lascia almeno per il momento il Marvel Cinematic Universe dopo averlo portato al Black Widow si alza il martello di Thor apice, e di certo non vorremmo essere nei panni di chi i fratelli Anthony e Joe Russo dovranno proseguire quanto da lui tracciato, non solo perché l'universo si fa sempre più complicato e difficile da gestire ma anche perché con questo Age of Ultron se non abbiamo davvero il film da supereroi definitivo, il perfetto adattamento dell'universo fumettistico al cinema, davvero poco ci manca.

Il film è davvero privo di difetti? Assolutamente no. Il film piacerà a tutti allo stesso modo? Nemmeno questo, ovviamente. Ma siamo convinti che da chi va al cinema con il giusto spirito e con aspettative chiare su che film si ha davvero avanti per capirci, non solo non c'entra nulla il Batman di Nolan ma nemmeno lo stesso Captain America: The Winter Soldieril nostro entusiasmo non potrà essere che condiviso. La critica più frequente fatta al primo Avengers è lo squilibrio del film in realtà assolutamente necessario e funzionale tra una prima parte molto introduttiva di tutti i protagonisti e antagonisti e la lunghissima battaglia di New York nel finale.

C'è insomma quella sensazione di armonia e cameratismo che si intravedeva sul Black Widow si alza il martello di Thor del film Black Widow si alza il martello di Thor e che qui invece rappresenta un punto di partenza fondamentale per un film che vuole andare oltre.

Black Widow si alza il martello di Thor dall'inizio del film ci viene lasciato intendere che c'è un legame speciale tra la bella Natasha Romanoff e il tormentato dottore, un legame che ovviamente si portano appresso fin dal primo film ma che ora è diventato qualcosa di più.

Whedon è sempre stato affascinato dagli amori impossibili anche se non finiscono mai bene e per di più possiamo dire che sia Black Widow che Hulk siano forse, tra tutti gli Avengers, quelli che più gli sono debitori, visto che è stato proprio a lui sfruttarne davvero l'enorme potenziale 3 anni fa.

E i risultati, ancora oggi, si vedono. Ma quando la tempesta arriva, anche questa fin troppo annunciata dal tanto materiale promozionale rilasciato, non c'è ironia che tenga, perchè Ultron fa davvero paura. C'era tanta attesa per i gemelli Maximoff, ovvero i due mutanti Wanda e Pietro. Abbiamo detto mutanti? Ops, scusate, meglio non farci sentire dalla Fox che poi se la prende con il povero Whedon. Il suo potere infatti le permette non solo di essere assolutamente letale sul campo, ma soprattutto di intrufolarsi nelle menti altrui e di provocare incubi e visioni del futuro come quello spaventoso che vede Tony Stark con tutti i suoi compagni caduti e l'ormai celebre scudo spezzato di Cap e di far riaffiorare ricordi molto poco piacevoli, come nel caso di Natasha.

Non è infatti un mistero che Black Widow si alza il martello di Thor proprio la ragazza a far scatenare Hulk come mai avevamo visto prima.

A cercare di fermarlo c'è Iron Man con la sua nuova corazza Hulkbuster anche se il nome in codice utilizzato nel film è ben più graziosoma la scena in questione oltre che molto spettacolare è davvero incredibile nel suo riuscire a rendere in modo spaventosamente realistico la Black Widow si alza il martello di Thor sovraumana, la furia devastante e inarrestabile del bestione verde.

Pensavate di aver avuto Black Widow si alza il martello di Thor del vero significato di Hulk spacca già nel film precedente? Quello era nulla al confronto. Non vogliamo rovinare la sorpresa a nessuno, e quindi non diremo molto di più, se non che Whedon deve essersi sentito molto in colpa Black Widow si alza il martello di Thor il primo Avengers, dove il buon Clint Barton per gli amici Hawkeye, o anche Legolas era per quasi tutta la durata sotto il controllo di Loki.

Qui ha un ruolo centrale e soprattutto veniamo a sapere molto di più della sua vita, e anche del suo Black Widow si alza il martello di Thor molto diverso dagli altri Avengers, più fragile e vulnerabile. Ma si tratta di un personaggio che sa essere anche un leader, un esempio da seguire, e che d'ora in poi vedremo sotto un'ottica diversa.

Sono passati diversi giorni da quando abbiamo visto per la prima volta questo Avengers 2, ma ancora oggi non siamo in grado di dire se la battaglia finale con Ultron sia più o meno epica di quella di New York contro i Chitauri.

Questo perchè sebbene ci siano alcuni elementi in comune - come la necessità di fare gruppo per arrivare alla vittoria o anche il coinvolgimento di molti civili - si tratta di due momenti molto diversi nella storia degli Avengers.

Di certo in quanto a spettacolarità, ad azione ed anche entusiasmanti scelte di regia tra cui un'altra memorabile ripresa a gradi qui il lavoro di Whedon non è certo da meno.

Forse proprio al termine di questo scontro manca un po' dell'ironia che aveva caratterizzato il precedente capitolo e ne aveva fatto un instant cult classic il risveglio di Stark con la richiesta dello Shawarma e la resa alcolica del Dio gracile Lokima è perché questa è una battaglia che chiede ancora di più ai nostri eroi, e le conseguenze si faranno sentire.

Finora abbiamo taciuto di Visionma non perché non meriti spazio, tutt'altro. Si tratta del personaggio più misterioso del film, ma forse anche il più affascinante, nonché dalle infinite potenzialità per il futuro del franchise.

Ma soprattutto è interessante in contrapposizione con il villain del film, Ultron, perché di fatto ne è quasi l'evoluzione, o forse sarebbe più corretto dire che ne è quasi l'esatto opposto. Se è vero che il leader degli Avengers è Captain America, Iron Man continua comunque ad esserne il più importante artefice.

No, il tipico grido di battaglia non viene mai detto, e se effettivamente il gruppo in questo film parte molto unito, il futuro non si prospetta dei più rosei. D'altronde sappiamo che nel prossimo anno ci attende la famigerata Civil War e in più di un'occasione già qui abbiamo avuto un assaggio di cosa voglia dire vedere più supereroi combattere tra loro.

La scena mid-credits si limita a ricordarci ma ce ne era davvero bisogno? Sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa di più che è in arrivo un nemico molto più grande e pericoloso, ma per il momento non bisogna guardare troppo lontano per capire che la squadra voluta da Nick Fury già si è persa qualche pezzo per strada.

Ma la via verso l'ormai inevitabile Avengers: Infinity War è ancora lunga, ci sono alleati nuovi e potenti e tanti ancora arriveranno, perché se i supereroi possono certamente dubitare di loro stessi noi ormai non possiamo più dubitare della Marvel.

La strada è tracciata, il Marvel Cinematic Universe è da tempo realtà e, con o senza Joss Whedon, parte integrante della storia del cinema contemporaneo. The Avengers - Age of Ultron, i concept art poster uniti insieme a formare una scena di battaglia. Abbiamo aggiornato la normativa sulla privacy. Devi accettarla per andare avanti. Accetto le condizioni sulla privacy.