Compagni di classe di ricerca del sesso

Un matrimonio da favola - Clip - Gita al Colosseo

Sax per gli uomini

Questo racconto di Anonimo è stato letto 1 2 1 9 0 volte. Ricerca con i compagni di classe Scritto da Anonimoilgenere gay La storia che sto per raccontare risale a quando avevo l'età di 14 anni e frequentavo ancora le scuole medie. A quell'età le nostre conoscenze in materia non erano molte e quindi non provammo ribrezzo a vedere una foto in cui erano rappresentati due uomini che si compagni di classe di ricerca del sesso "divertendo"; diciamo che per noi la distinzione tra etero e omo compagni di classe di ricerca del sesso esisteva, o comunque non era marcata e ben definita come in un adulto.

Fu Marco a proporre di fare una pausa e dedicarci invece a una bella sega aiutandoci con le foto della pagina di internet. Io e Davide accettammo volentieri e in pochi secondi tutti e tre eravamo rimasti solo in maglietta. Iniziammo l'usuale movimento della mano e dopo circa 5 minuti fui io a proporre un gioco nuovo prendendo ispirazione da una delle foto compagni di classe di ricerca del sesso internet; rivolgendomi agli altri due dissi:"perché non proviamo a masturbarci reciprocamente?

Si compagni di classe di ricerca del sesso che gli altri ci avevano già pensato perché annuirono immediatamente. Era diverente tenere in mano il cazzo di un altro personalmente mi divertivo a variare l'intensità del movimento provocando in Davide dei gemiti quando aumentavo la velocità. Davide disse che avrebbe fato proprio di tutto per ottenere maggiore considerazione, ma che a questo proprio non sarebbe arrivato.

Io pensai che se non l'avesse fatto volontariamente, lo avremmo costretto con la forza. Guardandoci ci chiese quali fossero le nostre intenzioni e gli dicemmo che siccome non aveva voluto fare quello che gli avevamo detto ora sarebbe stato punito.

Incominciai a dare dei forti ceffoni sul culo di Davide finché non divenne di un colore violaceo, dopo di che lo rigirai a pancia in su e, preso un pezzo di corda, gli legai stretti i coglioni che in poco tempo divennero di un colore simile a quello del suo culo.

Gli dissi che per le successive 2 ore nessuno sarebbe venuto a casa e che per tutto quel tempo sarebbe stato oggetto di qualsiasi fantasia ci fosse venuta in mente. Andai di là e presi un cottonfiock, due zucchine di diversa misura, la spazzola di mia madre, quella con il manico grosso e cilindrico, la lacca in spray, dell'olio e 4 guanti.

Quando tornai in camera bloccai Davide in modo che non potesse togliersi dalla posizione a pecora e versai sul culo di Davide dell'olio avvertendolo che presto molte cose avrebbero fatto visita al suo culetto. Gli ripetemmo di non lagnare troppo perché quello era solo l'inizio. Non curante delle urla di Davide piantai entrambe le zucchine nel suo culo incominciando a stantuffarlo.

Dopo 5 minuti le tirai fuori e questa volta presi il manico della spazzola e lo puntai sul buchetto tutto rosso. Era veramente grande il diametro del manico, ma, con l'aiuto di Marco, lo spingemmo nel culetto del povero Davide. Compagni di classe di ricerca del sesso mi chiese se avesse potuto provare lui a stantuffarlo e io gli cedetti volentieri il posto. Dopo altri 5 o 6 minuti provammo a togliere il manico per passare alla confezione di lacca spray, ma la spazzola era stata come risucchiata e non ne voleva sapere di uscire.

Dopo che la spazzola fu fuori notammo sul manico dei rigagnoli di sangue e capimmo di avergli rotto il culo. Mancava ancora l'ultimo passo; oliammo per bene il suo buchino e la lacca spray e, ancora con uno sforzo combinato, spingemmo, ma non ne voleva proprio sapere di entrare. Lo rigirammo a pecora e lo stantuffammo per un po' di tempo. Dopo un po' estraemmo anche questo dal culo che ora ci appariva estremamente arrossato e chiaramente sfondato.

Marco disse scherzando "Davide il tuo culo è una voragine, potrebbe passarci anche la mia mano". Quello che lui disse per scherzo io pensai subito di attuarlo anche perché il suo buco era davvero molto molto aperto e non avremmo fatto fatica a far entrare la mano anche se in realtà era l'oggetto più grosso che avevamo provato a far entrare.

Ordinai a Marco di slegare il cazzetto di Davide e di masturbarlo un po' in compagni di classe di ricerca del sesso che il dolore che avrebbe provato sarebbe stato attenuato dal piacere della masturbazione. Introdussi anche un quarto dito e qui vidi che il buchetto iniziava ad apparire abbastanza tirato.

A questo punto iniziai a far entrare anche il pollice e fu qui che iniziarono le urla di Davide nonostante Marco lo stesse continuando a masturbare.

Spinsi con molta forza e anche il pollice fu risucchiato, mancava solo di far passare le nocche poi sarei arrivato con facilità fino al polso. Versai ancora dell'olio sul suo culo e sulla mia mano mezza dentro e incominciai a spingere, ma non ne voleva sapere di entrare. Grido come se gli avessero sparato e dopo poco compagni di classe di ricerca del sesso. Io non mi fermai anche perché avevo sospettato che sarebbe potuto accadere.

Continuai incurante a stantuffarlo perché questo mi provocava un grande divertimento. Quando mi fui stancato lo estrassi e lo spettacolo che mi apparse agli occhi fu devastante. Un buco sfondato all'inverosimile, molto arrossato e con chiari tagli da cui usciva del sangue.

Lo slegammo, lo ripulimmo e gli disinfettammo il buchino. Dopo un oretta riprese conoscenza e disse che il culo gli doleva moltissimo. Sottomesso accetto senza dire altre parole. Finimmo la ricerca e dopo poco le madri di Marco e Davide arrivarono. Le storie con Marco e Davide non finirono ovviamente qui, ma questa è un'altra storia.

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