Donna con uzbeka Samarcanda

Uzbekistan - Samarcanda

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Posta un commento. Cina Shanghai - Pudong e il fiume Huangpu. Raggiungeremo Tashkent con un volo da Pisa e scalo a Istanbul. Donna con uzbeka Samarcanda, con un volo interno, ritorneremo a Tashkent ove terminerà il nostro tour.

Il tutto in 10 giorni. Non è molto ma sufficiente per avere una sia pur incompleta conoscenza del paese. L'autista gira attorno alla grande rotonda che fa da corona alla statua di Tamerlano e davanti a noi scorre una piccola storia dell'architettura uzbeka degli ultimi decenni: il sovietico hotel Uzbekistan, il moderno palace forum e la nuova sede del senato, le due torri dell'orologio. Facciamo una pausa per il pranzo il primo in Uzbekistan a base di insalata di riso, involtini e minestra di verdure con spezzatino.

Ci aggiriamo per strette viuzze su cui si affacciano modesti edifici ad un piano in mattoni di fango e intonacati con un impasto di fango e paglia. Lasciamo questo luogo e ci dirigiamo verso il complesso Hast Imam piazza Hazrati Imamoggi il centro religioso della città, che sorge nei pressi della tomba di Hazrati Imam, scienziato, studioso del corano e uno dei primi imam della città. E' in questo luogo che si trovano notevoli monumenti architettonici: la madrasa di Barakh Khan, la moschea Tellya Sheikh o Imam Hazratiil mausoleo del santo Abu Bakr Kffal Shashi, l'istituto islamico di Imam alk-Bukhari.

Il nuovo edificio della moschea è stato eretto nel seguendo i canoni architettonici del XVI secolo e presenta due cupole e due minareti con un grande cortile interno. Nel piccolo museo di questo complesso è ospitata una ricca collezione di manoscritti orientali ed è conservato il Corano di Osmanla principale fonte islamica e il più antico testo a noi pervenutaci scritto nella metà del VII secolo.

E' una copia rivestita in pelle di daino composta da fogli di pergamena di grandi dimensioni. Una leggenda narra che il califfo Osman fu ucciso intento alla Donna con uzbeka Samarcanda lettura macchiando con il suo sangue il libro sacro. Dopo l'occupazione delle truppe dell'impero russo, nelil Corano fu portato a San Pietroburgo e solo nel fu restituito al popolo uzbeko.

Con l'occupazione russa perse la sua funzione originaria e fu destinata ad usi istituzionali, oggi quelle che furono le celle degli studenti sono occupate da botteghe di artigiani e venditori di souvenir. Accanto alla cupola vi è un edificio ove è ospitato il Donna con uzbeka Samarcanda dell'abbigliamento e delle stoffe. In un vicino padiglione troviamo una vasta area dedicata esclusivamente alla verdura, frutta, spezie mentre nell'area esterna è numerosa la presenza di venditori con la merce più varia ed è questa la parte più interessante e affascinante del bazar.

Siamo nei pressi della metropolitana. Tashkent ha una metropolitana che si articola in tre linee rossa, blu e verde realizzate dai sovietici e in servizio dal Partiamo dalla stazione di Chorsu linea Donna con uzbeka Samarcandadalle pareti finemente rivestite in marmo chiaro e da uno splendido soffitto, e raggiungiamo la fermata di Kosmonavtlar; vorremmo fare qualche foto ma Flora ci chiede di desistere perchè è vietato dalla legge e la sorveglianza è accurata. Rispettiamo l'invito della nostra guida e, liberi da incombenze fotografiche, ci dedichiamo con maggior attenzione alla visita delle stazioni su internt, con una breve ricerca, si trova una discreta documentazione fotografica.

Sulle pareti della Kosmonavtlar, interamente ricoperta di piastrelle che sfumano dal celeste al turchese fino ad un blu intenso, sono rappresentati alcuni astronauti russi e uzbeki. Ritorniamo in superficie e ci dirigiamo verso la nostra prossima meta: piazza dell'indipendenza. E' il luogo preferito dei residenti di Tashkent sia per le numerose fontane che per i giardini curatissimi.

Originariamente in questo luogo c'era la residenza del governatore generale del Turkestan. Nel periodo sovietico la piazza prese il nome di Lenin ed è in questo periodo che questo luogo assunse l'odierno aspetto.

Nelcon la dichiarazione di indipendenza, la piazza assunse il nome di Piazza Indipendenza e il monumento a Lenin fu sostituito con un globo su cui sono delimitati i Donna con uzbeka Samarcanda dello stato. L'area della piazza è di quasi 12 ettari e intorno ad essa si trovano molti edifici governativi e delle istituzioni. In una verde e tranquilla area di sosta troviamo il monumento Alley dedicato alle madri dei soldati morti per la patria nella seconda guerra mondiale; ai Donna con uzbeka Samarcanda dell'area, lungo delle gallerie in legno, sono riportati, in una serie di nicchie, dei libri con pagine in lastre metalliche, ove sono incisi i nomi dei soldati morti.

Ritorniamo in hotel, il tempo di una doccia e a cena. Domani ci aspetta una levataccia, infatti, alle 7,30 parte il nostro aereo per Urgench a circa 40 km da Khiva, la nostra meta. Prendiamo posto su di un aereo della Usbekistan Airway. Il viaggio è breve e ben presto siamo a Urgench.

Davanti al modernissimo aeroporto ci aspetta il nostro bus con cui Donna con uzbeka Samarcanda Khiva. Il tempo di depositare le valigie, rinfrescarci e via per la visita della città.

Davanti a noi le alte mura, in mattoni di fango, che racchiudono come uno scrigno la città. E', questa, la città vecchia Itchan Kala di Khiva, unica, affascinante e miracolosamente giunta a noi integra. All'esterno delle mura si espande la nuova Khiva Dichan Kala. Quasi nascosta da una esposizione di pellicce appare una modesta porta in legno.

E' uno degli ingressi di una particolare moschea. Si tratta della moschea Djiumaessa fu eretta alla fine del XVII secolo sulle rovine di una costruzione precedente e presenta un'architettura che si differenzia notevolmente dalle moschee a noi note, infatti non vi sono portali ne cupole ne gli splendidi rivestimenti in ceramica a cui siamo ormai abituati. Il suo interno, di 55 per 46 metri, presenta un soffitto piatto sostenuto da colonne in legno finemente lavorate.

Il perimetro della moschea è semplicemente intonacato e presenta delle finestre chiuse. Sui pilastri si vedono delle decorazioni geometriche e vegetali e si possono leggere delle date Donna con uzbeka Samarcanda vanno dal al e che indicano presumibilmente le fasi della costruzione della moschea.

Raggiungiamo il complesso della fortezza Kuhna Donna con uzbeka Samarcanda. Risale alla fine del ma le prime costruzioni ebbero inizio nel secolo V. Non tutti gli edifici sono stati conservati ma la struttura di difesa con le alte mura e gli ingressi risultano integri e perfettamente leggibili. L'ingresso della fortezza, all'interno della città, è meno imponente di quello che si apre sulle mura e qui presenta snelle torrette riccamente decorate.

Dall'alto del bastione della fortezza possiamo ammirare l'ondeggiante disegno delle mura, la madrasa di Muhammed Rakhim Khan con il suo cortile rettangolare e le torrette ai quattro angoli, davanti a noi le due torri con cupole in ceramica della porta della fortezza.

Ritorniamo in hotel per la cena ma, subito dopo, rientriamo nella città murata per una passeggiata notturna. Ci aggiriamo per Donna con uzbeka Samarcanda strade semibuie parlando in sottovoce quasi a non volere rompere il silenzio che avvolge la città.

La facciata della madrasa Nadir Divanbagi è riccamente decorata e in alto, sul portale, sono rappresentati degli uccelli e il viso di un essere umano, cosa insolita per i monumenti islamici ma che ritroveremo anche a Samarcanda.

All'ombra dei grandi gelsi e in prossimità della vasca si trova una statua in bronzo. E' il mullah Hoja Nasruddin che cavalca un asino. E' famoso in tutto Donna con uzbeka Samarcanda ed è il protagonista di numerose barzellette e storie. Chiedeva alle persone di fargli scegliere tra due monete, e tutte le volte che qualcuno gli porgeva Donna con uzbeka Samarcanda monete di diverso valore, sceglieva quella di valore inferiore. Un giorno un passante gli suggeri: " Nasruddin, perché non prendi la moneta di maggior valore?

La gente ti considera uno sciocco e si fa gioco di te. Nasruddin rispose: è vero, ma se scegliessi la moneta di valore maggiore, i passanti Donna con uzbeka Samarcanda di farmi l'elemosina per il piacere di sentirsi superiore a me e io non guadagnerei nulla. La costruzione fu terminata nel e restaurata nel Le decorazioni riflettono le passioni di Ulug Beg per lo studio della matematica e dell'astronomia. Sul portale si trova una significativa iscrizione: " L'aspirazione alla conoscenza è un dovere di ogni uomo e ogni donna musulmana ".

Questa madrasa fu, in seguito, preso a modello per la realizzazione di numerose altre strutture. All'interno del cortile vi sono oggi dei negozi di antiquariato. Naturalmente anche a Bukhara si trova una fortezza cittadella. La fortezza fu distrutta e ricostruita numerose volte nel corso dei secoli arrivando a formare una collina artificiale di circa 20 Donna con uzbeka Samarcanda. Si accede alla fortezza attraverso un grande portale reso ancora più maestoso dalla lunga rampa e dalle alte torrette.

La parte più antica giunta a noi è costituita dalla corte delle udienze. Oggi c'è aria di festa a Bukhara, infatti in questi giorni si svolge la festa della seta e delle spezie e domani sarà il giorno più importante.

C'è un gran fermento nella piazza e, sul piccolo palco in pietra, si alternano gruppi che provano le loro esibizioni. Ci facciamo spazio tra la folla ed entriamo nella moschea di Kalyan. La moschea è uno dei maggiori monumenti della città, quella che possiamo ammirare è la terza moschea costruita in questo luogo e risale al XV secolo mentre la struttura originale è del VIII secolo.

Essa venne chiusa al culto nel e trasformata in un museo, solo dopo 60 anni, nel maggio deli fedeli poterono di nuovo pregare all'interno della moschea. Un Donna con uzbeka Samarcanda arco finemente decorato ci introduce in una vasta area, molto curata nella quale Donna con uzbeka Samarcanda trovano la moschea di Namazgokhe del XVI secolo e il mausoleo dello sceicco Abu Nuri Bagdhali del IX secolo.

Vi è anche una pozzo e una vasca, considerata sacra, nella quale si trovano innumerevoli pesci. Ancora una volta ritroviamo la stessa leggenda, in luoghi e con personaggi diversi. La strada più diretta per Samarcanda è interrotta per cui ritorniamo indietro verso Navoiy e qui imbocchiamo la M E' una strada a 4 corsie separate.

Ai lati della strada si vede una fila ininterrotta di piccole abitazioni contadine ad un piano ove spesso sostano bovini o Donna con uzbeka Samarcanda accuditi da vecchi e ragazzi mentre uomini e donne sono chini nei campi. La vita sembra qui svolgersi con ritmi molto lenti e antichi. Anche in questo tratto di strada i lavori di rifacimento fervono alacremente e anche questa arteria è disseminata di Donna con uzbeka Samarcanda di sorveglianza e a volte siamo costretti a fermarci per fornire loro la documentazione della nostra presenza nel paese.

Attraversiamo vari centri abitati: Aktash, Kattakurgan, Ishtykhan per noi impronunciabili e finalmente giungiamo alle porte di Samarcanda. Entriamo in città e poco prima di arrivare in hotel vediamo scorrere davanti a noi le sagome inconfondibili degli edifici del Registan. Giunto in hotel ed espletate le solite formalità esco subito per raggiungere il vicino complesso del Donna con uzbeka Samarcanda, non voglio perdere l'occasione di fotografare questi splendidi monumenti con Donna con uzbeka Samarcanda calda luce del Donna con uzbeka Samarcanda.

Domani avremo modo di visitare questa splendida città, centro di notevole importanza sulla via della setache fu la capitale di Tamerlano. La storia della città risale a oltre anni. Nel corso di questi anni la città ha conosciuto distruzioni e rinascite. Iniziamo la nostra giornata a Samarcanda molto presto e alle 8,30 inizia il nostro tour. La prima meta è la moschea di Bibi Khanum. Solo da qualche anno si sta cercando di riportarla agli antichi splendori. Nel tempo molte sono le leggende Donna con uzbeka Samarcanda si sono tramandate su questa moschea forse a giustificazione della sua rovina ma quella che riguarda Bibi Khanun è la più affascinante ed ecco una delle tante versioni:.

Poiché tale moschea avrebbe dovuto superare in dimensioni e splendore tutte le altre, vennero reclutate le migliori maestranze. Proseguendo con la nostra visita siamo sempre più colpiti dalle dimensioni di questa costruzione e possiamo solo immaginarne la grandiosità che ebbe. Anche qui si è sviluppata una leggenda. Si dice che le donne non fertili devono passare sotto il leggio per tre volte per risolvere il loro problema. Lasciamo la moschea e facciamo una breve visita al vicino mercato.

Lasciamo il mercato e raggiungiamo il Registan, il centro di Samarcanda.