Foto del sesso in tutte le fessure

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È la ghiandola più grande del corpo umano. Gioca un ruolo fondamentale nel metabolismo e svolge una serie di processi tra cui l'immagazzinamento del glicogenola sintesi foto del sesso in tutte le fessure proteine del plasmala rimozione di sostanze tossiche dal sangue. Il fegato è una ghiandola annessa all' apparato digerente dalla forma a cuneo, modellata dai suoi rapporti con gli organi e i muscoli adiacenti.

È ricoperto da una capsula connettivale, detta capsula di Glissonche lo protegge, ma non contribuisce in modo determinante alla sua forma.

Il fegato tende a raggiungere le sue maggiori dimensioni verso i 18 anni di età, dopodiché il suo peso decresce gradualmente con l'avanzare degli anni. Superiormente la capsula di Glisson e il peritoneo tranne che foto del sesso in tutte le fessure una piccola area triangolare lo separano dal diaframmaantero-lateralmente è in rapporto con il diaframma che lo separa dalla pleura destra, talvolta il lobo sinistro è in rapporto allo stesso modo anche con la pleura sinistra, inferiormente con il colon trasversol'antro dello stomacorene e ghiandola surrenale destri, posteriormente con la colecistiil fondo dello stomaco, l' esofago e la vena cava inferiore.

Il fegato, secondo la distinzione classica, è suddivisibile in quattro lobi: destro, sinistro, quadrato e caudato. La superficie del fegato viene comunemente distinta in cinque facce: superiore, anteriore, destra, posteriore e inferiore. Al centro e a livello della divergenza del legamento foto del sesso in tutte le fessure vi è una lieve depressione, detta impronta cardiaca.

Costituisce la superficie antero-superiore dei lobi destro e sinistro. Il fegato possiede alcuni legamenti peritoneali che lo connettono ad altri organi, alla parete addominale anteriore e al diaframma: legamento falciformelegamento coronario, legamento rotondo, legamento triangolare sinistro, legamento triangolare destro, legamento venoso, piccolo omento legamento epato-gastrico.

Il fegato, tuttavia, non è più suddiviso, come si usava in base ai procedimenti anatomici superficiali macroscopici, in lobi destro e sinistro dal legamento falciforme, ma viene invece studiato in base a criteri vascolari, come proposto da Claude Couinaud nel [4]perché più strettamente correlati alla fisiologia dell'organo.

Ciascun settore è ulteriormente diviso in segmenti, per un totale di nove segmenti, che vengono convenzionalmente indicati con il corrispondente numero romano. I segmenti sono suddivisi base alle ramificazioni terziarie della vena porta, dell' arteria epatica e dei condotti biliari che sono contenuti nei peduncoli glissoniani, perché avvolti dalla guaina di Glisson. Partendo dal lobo destro del fegato al sinistro e considerando la superficie anteriore del fegato si distinguono:.

Le fessure si distinguono in maggiori destra, principale, sinistrache contengono le foto del sesso in tutte le fessure epatiche e minori ombelicale, venosa, di Gansche non le contengono. L'ilo è costituito da una depressione posta sulla superficie inferiore del fegato, collocata posteriormente al lobo quadrato e anteriormente al lobo caudato.

Riceve il fascio neurovascolare diretto verso foto del sesso in tutte le fessure fegato, è costituito principalmente dai due condotti biliari epatici, dall'arteria epatica, dalla vena porta, da alcuni vasi linfatici e nervi che costituiscono il plesso nervoso epatico.

Ciascuna struttura del fascio è ricoperta dalla guaina epatobiliare di Glissoncomposta da tessuto connettivo lasso, la stessa che ricopre la superficie delle facce del foto del sesso in tutte le fessure e che accompagna ciascun vaso sino alla penetrazione in uno o più segmenti epatici. Nello spazio tra un vaso e l'altro è presente del tessuto connettivo lasso di supporto. Appena prima di penetrare nel parenchima epatico, il condotto coledoco si ramifica nel condotto epatico destro e nel condotto epatico sinistro, i quali poi penetrano nell'ilo; questi condotti biliari sono i condotti più anteriori dell'ilo epatico.

Posteromedialmente ai due condotti epatici, decorrono le due ramificazioni dell' arteria epatica arteria epatica sinistra e arteria epatica destracon l'arteria epatica destra di maggior calibro rispetto alla sinistra. Posteriormente alle due ramificazioni dell'arteria epatica entra nell'ilo la vena porta con le sue due ramificazioni vena porta sinistra e vena porta destrala destra di calibro maggiore della sinistra.

Tutti questi vasi entrano nell'ilo in direzione supero-laterale. Nello spazio compreso tra le due ramificazioni dell'arteria epatica e della vena porta decorrono diversi vasi linfatici di piccolo calibro, più raramente se ne riscontra qualcuno lateralmente, medialmente o anteriormente all'arteria epatica.

Numerosi nervi nervi lobari di sinistra e nervi lobari di destra decorrono sia tra vena porta e arteria epatica sia tra quest'ultima e i due condotti epatici. L' arteria epatica è il vaso arterioso principale che irrora il fegato. Origina dal tronco celiacoove viene chiamata arteria epatica comune, poi si porta anteriormente e lateralmente, passa posteriormente al foro epiploico, superiormente al duodeno ed entro il piccolo omento.

Durante il suo decorso emette quali suoi rami le arterie gastriche sinistra spesso e destra e l'arteria gastroduodenale. A questo punto viene denominata arteria epatica propria. In seguito curva superiormente e posteriormente davanti alla vena porta, ramificandosi in arteria epatica sinistra e arteria epatica destra. L'arteria epatica destra ha un decorso sinuoso, passa posteriormente al condotto coledoco, poi emette subito quale sua ramificazione l'arteria cistica, che scende antero-inferiormente sulla colecistiquindi risale superiormente dietro il condotto epatico destro.

A questo punto entra nel parenchima epatico, piega orizzontalmente e si divide in due ulteriori rami, uno procede antero-superiormente e irrora i segmenti I, V, VIII, ciascuno con un ramo, l'altro decorre lateralmente e posteriormente e fornisce rami arteriosi per il VI, VII segmento. L'arteria epatica sinistra, di minor calibro, risale superiormente, entra nel parenchima epatico e qui si divide in tre ramificazioni, una laterale per il IV segmento, una superiore per il III, una mediale per il II.

Le arterie segmentali sono di tipo terminale. Il fegato possiede due sistemi foto del sesso in tutte le fessure, quello portale e quello delle vene epatiche. Il sistema portale è costituito dalla vena portache origina dalla confluenza della vena lienale, mesenterica superiore e mesenterica inferiore, risale anteriormente al foro epiploico e posteriormente all'arteria gastrica e ai foto del sesso in tutte le fessure biliari epatici.

La vena porta ha il compito di convogliare al fegato il sangue foto del sesso in tutte le fessure dalla digestione intestinale e dalla milzacostituendo un sistema detto appunto sistema della vena porta o sistema portale. Poco prima di entrare nel parenchima epatico, la vena porta si divide in sinistra e destra, con la destra di calibro maggiore.

Il ramo sinistro ha un decorso più lungo e orizzontale del destro, appena entrato nel parenchima si fa sempre più orizzontale ed emette una piccola ramificazione posteriore per il segmento I, il resto prosegue orizzontalmente fino a biforcarsi in un ramo che scende antero-inferiormente e si divide in due peduncoli che si dirigono quello laterale al III e il mediale foto del sesso in tutte le fessure IV segmento.

L'altra ramificazione prosegue orizzontalmente entrando nel II segmento. La vena porta destra, più grossa e corta, si ramifica subito in due rami, uno piega antero-lateralmente e si divide in due peduncoli, foto del sesso in tutte le fessure superiore irrora l'VIII segmento, quello inferiore il V, l'altro ramo prosegue postero-lateralmente fino a biforcarsi in un ramo superiore per il VII e in uno inferiore per il VI segmento.

Le tre vene epatiche sinistra, media e destra tributarie della vena cava inferiorecostituiscono il secondo sistema venoso del fegato. Il loro decorso nel parenchima epatico permette di dividere il fegato in settori, i loro peduncoli permettono di dividere ciascun settore in ulteriori segmenti.

La vena epatica destra è la maggiore delle tre, decorre superiormente nella fessura portale destra, drenando inferiormente i segmenti V e VI con un peduncolo ciascuno, superiormente i segmenti VII e VIII, per poi proseguire supero-medialmente e sboccare nella vena cava inferiore.

I settori corrispondenti sono il laterale destro e la parte laterale del mediale destro. La vena epatica media decorre nella fessura principale, drena inferiormente i segmenti V parte mediale e IV parte lateralesuperiormente l'VIII parte mediale e di nuovo il IV, per poi sboccare nella vena cava inferiore.

I settori corrispondenti sono il mediale destro e il mediale sinistro. Una piccola vena, ramo della cava inferiore, drena autonomamente il I segmento.

La vena epatica sinistra drena inferiormente vena ombelicale i segmenti IV parte mediale e III, mentre il II segmento è drenato dall'altro peduncolo orizzontale.

I settori corrispondenti sono il mediale sinistro e il laterale sinistro. Il fegato è dotato di un sistema composto da numerosi vasi linfatici che si dirigono verso le stazioni linfonodali sopradiaframmatiche e sottodiaframmatiche. I vasi linfatici si collocano generalmente nello spazio compreso tra la vena porta e l'arteria epatica e tra questa e i condotti biliari epatici.

Sono classificati in vasi linfatici superficiali e profondi. Il parenchima epatico è innervato dalle ramificazioni dei nervi del plesso epatico, costituiti da fibre del simpatico e del parasimpaticoche vi entrano attraverso l'ilo.

Il loro decorso accompagna le ramificazioni dei condotti biliari e dell'arteria epatica, a cui forniscono fibre nervose vasomotorie, mentre gli epatociti vengono innervati direttamente. I nervi del sistema nervoso simpatico del fegato originano nella colonna intermedio-laterale del midollo spinalei loro assoni passano attraverso i nervi comunicanti bianchi nei gangli della catena del simpatico e poi attraverso il nervo grande splancnico le fibre simpatiche pregangliari sinaptano nei gangli celiaci.

Le fibre foto del sesso in tutte le fessure postgangliari innervano il fegato, la cistifellea e il dotto cistico attraverso il plesso epatico anteriore e posteriore che segue le ramificazioni dell'arteria epatica e del condotto epatico comune, mentre il condotto coledoco è innervato da nervi appartenenti al plesso gastroduodenale che segue l' arteria gastroduodenale e lo stesso condotto coledoco sino al duodeno. Queste stesse fibre postgangliari innervano anche lo sfintere foto del sesso in tutte le fessure duodenale.

Le fibre parasimpatiche decorrono all'interno del nervo vago anteriore e posteriore, da esso originano nervi a componente parasimpatica che entrano nei plessi epatici anteriore e posteriore innervando il fegato, il condotto epatico comune, il condotto cistico e la cistifellea, mentre attraverso il plesso gastroduodenale innervano il condotto coledoco e lo sfintere dell'ampolla duodenale. La capsula di Glisson è innervata superiormente da sottili ramificazioni dei nervi intercostali.

Il fegato è rivestito tranne che per un'area nuda triangolare sulla faccia superiore dal peritoneo viscerale, costituito dal mesotelioun unico strato di cellule superficiali e da tessuto extraperitoneale sottostante. È inoltre completamente avvolto dal tessuto connettivo lasso componente la capsula del Glisson, che ricopre anche il fascio neurovascolare a livello dell'ilo.

Da essa si dipartono setti e trabecole connettivali che penetrano nel parenchima epatico, dividendolo negli spazi portali. All'interno di ciascuno spazio portale spazio di Kiernan è presente una ramificazione della vena porta, una dell'arteria epatica, un condotto biliare la triade portale e spesso anche piccoli vasi linfatici e ramificazioni nervose.

Il parenchima epatico è invece costituito da lamine dalla struttura tridimensionale complessa e composte da un singolo strato di cellule, ovvero gli epatociti, le cellule principali del fegato e quelle che svolgono la quasi totalità delle sue funzioni metaboliche.

Ciascuna lamina di epatociti è separata dall'altra da un sinusoide venoso, derivante dalla ramificazione della vena porta che decorre nello spazio portale.

Esso si foto del sesso in tutte le fessure dallo spazio portale sino alla vena centrolobulare. Nello spazio di Disse sono contenute prevalentemente fibre di collagene di tipo I, III e IV e vi si aggettano i microvilli dell'epatocita, nonché le terminazioni nervose.

Vi è notevole possibilità di scambio tra gli epatociti e i sinusoidi venosi, sia grazie alla maggiore superficie di assorbimento garantita ai primi dai microvilli, sia alle fenestrazioni presenti nei sinusoidi venosi. I canalicoli biliari drenano in dotti di calibro maggiore, i canali di Hering chiamati anche colangioliquesti a loro volta ai condotti biliari della triade portale, quindi questi drenano nei condotti biliari epatici e quindi nel coledoco.

Le vene centrolobulari si uniscono in vene di calibro maggiore, le interlobulari poste tra i lobuli epaticile quali a loro volta drenano nelle vene epatiche e queste nella vena cava inferiore. Una delle unità funzionali del fegato, la più grande in scala, è il lobulo epatico. Si tratta di una struttura dalla forma pseudo-esagonale tende a essere più regolare in altri animali che non nell'uomo il cui scheletro è rappresentato da lamine di epatociti separate dai sinusoidi venosi derivanti dalla ramificazione venosa portale.

Le lamine non si limitano a espandersi a raggiera da una vena centrolobulare tributaria delle vene epatiche, ma si dispongono tridimensionalmente in strutture ramificate e difficilmente schematizzabili. Ciascun lobulo è delimitato da sottili setti connettivali, e a ogni suo "angolo" si apre una triade portale. Un'unità funzionale più piccola del lobulo epatico è l'acino epatico. Un acino epatico è una sezione di forma ovalare di parenchima, il cui asse maggiore congiunge due vene centrolobulari e il minore approssimativamente un lato dell'esagono costituito dal lobulo epatico.

Ciascun acino è divisibile da un punto di vista funzionale in tre zone. La zona 1 è definita periportale, ed è quella più vicina alla ramificazione della vena porta e dei rami terminali dei vasi afferenti, il suo asse maggiore congiunge le due ramificazioni portali, il minore si approfonda di poco nel foto del sesso in tutte le fessure del lobulo. La zona 2, intermedia, è un'area triangolare che comprende esclusivamente il parenchima del lobulo nella sua porzione media, la zona 3, centrolobulare, è prossima alla vena centrolobulare e ne comprende il margine.

Le quattro tipologie cellulari principali che si riscontrano nel fegato sono gli epatocitile cellule stellate, le cellule endoteliali sinusoidali e le cellule di Kupffer. Nel feto il fegato si sviluppa a partire dal diverticolo epatico e attinge al sangue delle vene vitelline che trasportano il sangue dal sacco vitellino. La parte superiore del diverticolo dà origine agli epatociti e ai dotti biliari, quella inferiore diventa la cistifellea con il dotto cistico.

Durante lo sviluppo del feto la principale fonte di sangue per il fegato è la vena ombelicalefoto del sesso in tutte le fessure trasporta al feto le sostanze nutrienti. La vena ombelicale entra nell'addome all'altezza dell'ombelico e sale lungo l'estremità libera del legamento falciforme fino alla superficie inferiore del fegato, dove si unisce al ramo sinistro della vena porta. Il dotto venoso di Aranzio porta il sangue dal ramo sinistro foto del sesso in tutte le fessure vena porta al ramo sinistro della vena epatica e quindi alla vena cava inferiore, permettendo al sangue della placenta di aggirare il fegato del feto.

Nel feto il fegato si sviluppa durante la gestazione foto del sesso in tutte le fessure non esegue le normali funzioni di purificazione del sangue. Non esegue nemmeno le operazioni connesse alla digestione, dato che il feto viene nutrito direttamente dal sangue della madre attraverso la placenta.

Il fegato del feto rilascia alcune cellule staminali che migrano fino al timo del feto e produce globuli rossi e linfociti T. Dopo la nascita, la produzione delle cellule staminali si sposta nel midollo osseo. Entro cinque giorni dalla nascita la vena ombelicale e il dotto venoso si chiudono, il primo diventa il ligamentum teres e il secondo il ligamentum venosus. Le funzioni del fegato sono espletate dalle cellule del fegato, gli epatociti. Attualmente non esiste un organo artificiale capace di emulare tutte le funzioni del fegato.

Alcune di esse sono emulate dalla dialisi epaticatrattamento sperimentale per casi di grave insufficienza epatica. Una delle principali attività del fegato è la disintossicazione dell'organismo da tossine, scorie e altri elementi nocivi. La più importante di tali azioni disintossicanti è la trasformazione dell' ammoniaca presente nel sangue sostanza tossica derivata dalle proteine in una sostanza tollerabile a concentrazioni più alte, l' urea. L'urea viene poi rimessa nel sangue. Le caratteristiche citologiche degli epatociti rispecchiano la funzione detossificante della ghiandola.