Guardare la bocca il sesso del papa

Sfera Ebbasta - Tran Tran (Prod. Charlie Charles)

Salone di massaggio del sesso

Forse non era stata paura vera, ora non ne è più sicura, ma timore e sgomento lo erano stati di certo. Sentirsi svegliare durante il pisolino pomeridiano e sentirsi accarezzare il pancino le avevano fatto battere il cuore forte forte. Socchiudendo gli occhi aveva visto che era papà, era il suo babbo che la stava accarezzando, aveva sollevato la sua gonna e le accarezzava lievemente il ventre trattenendo il respiro. Lisa vuole un bene tremendo a suo papà, e in quel momento non sapeva come agire.

Da quando la mamma era stata investita con la sua bicicletta dal camion, loro due erano rimasti soli ed erano riusciti a cavarsela senza aver bisogno di nessuno. Lisa era diventata per forza di cose la donna della famiglia, e anche se era ancora bambina, si dava da fare in ogni modo per aiutare il papà.

Dalla morte della mamma lui si era chiuso in silenzi dolorosi e da allora non è più riuscito ad essere allegro come lo era stato prima. Era spesse volte, troppe volte, triste e taciturno, Lisa ne conosceva la ragione e cercava di stargli il più vicino possibile.

Erano riusciti a superare i momenti difficili loro due soli, si erano creati la loro vita giornaliera senza intrusioni estranee. Aveva imparato presto anche a cucinare, guardare la bocca il sesso del papa provava una gioia infinita quando il papà le diceva sorridendo che aveva cucinato come un cuoco, anche se a volte non era vero. Il papà le aveva scostato le mutandine ed aveva messo allo scoperto la sua fichetta. Settimane dopo la cosa si era ripetuta.

Non sopportava molto il vino, ma Lisa era contenta che lui ci andasse, era felice di sapere che si svagava un poco giocando a carte e bevendo un bicchiere.

Non sapeva cosa sarebbe successo se il papà avesse saputo che lei sapeva … inoltre sentiva crescere in lei uno strano piacevole batticuore nel sapere che il suo papà vedeva tutto di lei. Non si era mai fatta vedere nuda da nessuno, solo dalla povera mamma e dalla zia Adele, la vicina che da tempo si curava di lei come una mamma e che Lisa chiamava zia.

Si vergognava anche a scuola quando i ragazzi tentavano di guardare sotto le gonne delle ragazze, lei schivava tutte le occasioni. Ora non provava nessuna vergogna, solo un gran batticuore, e il batticuore si fece furioso nel sentire che le mani del papà le aprivano le cosce mettendo allo scoperto culetto e fichetta. Che cosa succede fra donne e uomini Lisa lo sapeva, la zia Adele le aveva spiegato tante cose.

Spesse volte scherzava con la figliola e, cosa che non faceva prima, era lui che intavolava conversazioni a tavola e i suoi complimenti suonavano più sinceri. Lisa ne era felice e aspettava sempre con ansia che il papà si faccesse la sua bevuta e la venisse a trovare di nuovo nella sua cameretta.

Ora, da un paio di giorni il babbo è tornato ad essere silenzioso e non sorride a lei come prima, ma Lisa crede di capirne il motivo e si sforza di essere allegra per due. Vorrebbe dire al suo papà che non deve essere triste … che non ha fatto niente di male.

Cerca di essere disinvolta e lo costringe a sorridere con moine e gesti infantili, e poco a poco ci riesce. Dorme sempre più spesso nuda con la speranza che il babbo entri nella sua stanzetta a vedere se dorme, non riesce a dimenticare lo struggimento ed il subbuglio che ha avuto nella mente mentre il papà le accarezzava la fichina, e sente sempre più forte la voglia di sentire la sua fichetta bagnarsi e gonfiarsi.

Lisa non è stupida, è abituata da tempo ad essere attenta e coscienziosa, a scuola è una delle prime della classe, e la zia Adele lo sa. Adele vuole bene a Lisa, ormai è molto legata e affezionata alla bambina che ormai è diventata una ragazzina seria e capisce perfettamente che stanno per cominciare certi problemi.

Non mi faresti altrimenti certe domande. Ha allungato le mani? Si possono fare tante cose belle senza … senza dare tutto … ci sono tanti modi per … gli hai toccato … ha tirato fuori il suo … il suo pisello? La bocca è molto importante, per tutti, per gli uomini e per le donne. Le sue moine e il suo esagerato attaccamento verso il padre hanno fatto che lui è spesso allegro. Ora è più facile per lei convincerlo ad andare al bar con gli amici alla domenica.

Come sempre. Sembra quasi diventato un tacito gioco, lui la spoglia e le accarezza la fichetta che ormai si gonfia ad ogni tocco come una pesca. E si bagna, lui la sfiora e lascia scivolare le dita sulla carne tenera facendola sospirare con gli occhi chiusi. Forse lui pensa che lei stia sognando.

Una domenica finalmente il babbo si fa più coraggioso, forse ha bevuto più del solito, bacia il suo pancino e allargandole le coscette scende a sfiorare la sua fichetta gonfia.

Lisa crede di morire, quello che ha detto zia Adele è vero, sentire la lingua del babbo che si avvicina alla fica le fa balzare il cuore impazzito in gola, cerca disperatamente di frenare i suoi sospiri che vorrebbero diventare gemuti, si lascia affogare nello struggimento che le sta sconvolgendo la mente. Vorrebbe lasciarsi andare ai guizzi che nascono nel suo corpo come fiondate, lo sforzo che deve fare per dominarsi le brucia poco a poco tutte le forze.

Prova quasi sollievo quando sente che il papà non sta più leccando, deve chiudere gli occhi perché lui si è alzato, si è calato i pantaloni e si è adagiato guardare la bocca il sesso del papa letto vicino alla sua testa. La sua bocca che già era aperta per ansimare viene allargata teneramente ed un pezzo di carne bollente si insinua guardare la bocca il sesso del papa la sue labbra.

Guardare la bocca il sesso del papa un attimo Lisa pensa alle parole di zia Adele, il pisello del babbo è veramente grosso e duro, ma non è prepotente, si insinua lentamente fra le sue labbra e avanza leggermente sbattendo contro i suoi guardare la bocca il sesso del papa e sfiorandole il palato.

Poi si ritira dalla sua bocca come se fosse timoroso, per poi tornarci gentilmente. Il membro del babbo sembra voler esplorare tutta la sua bocca ed il suo viso, si raggira sulle sue labbra e lascia dappertutto una scia di calore e di sapore meraviglioso, un sapore nuovo e conturbante, è il sapore della parte intima del suo papà, un sapore che non potrà mai dimenticare e che appartiene solo a lei.

Anche i sospiri agitati del babbo sono suoi, le guardare la bocca il sesso del papa nelle orecchie e giungono fino al suo cervello annebbiandolo, e scendono anche fino al cuore gonfiandolo da scoppiare. Vorrebbe che il membro del babbo rimanesse sempre nella sua bocca, anche se la fa morire, dover rimanere ferma è un supplizio enorme, meno male che il babbo si sta scostando, le sta tenedo le cosce allargate ed appoggia il suo bastone di carne bollente sulla pelle del suo pancino e delle sue cosce.

Lisa sente che le manca poco per esplodere in un grido, vorrebbe gridare per far capire al papà che lei guardare la bocca il sesso del papa sveglia, che guardare la bocca il sesso del papa è sempre stata sveglia e che gli vuole bene da morire, ma un grugnito soffocato del babbo la sorprende, un grugnito strano accompagnato da guizzi del letto e da una fontana di liquido caldo che le sta innaffiando il ventre.

A Lisa pare di sognare un sogno meraviglioso, che non è stato un sogno ne ha la prova sulla pancia, si spalma con languore la crema untuosa ed ancora calda su tutta la pelle, sulle tettine, sulle cosce e sul viso. Non si accorge di addormentarsi beatamente spossata mentre ancora si sta spalmando lo sperma del babbo sulla pelle.

Su, non fare il triste, è una gran bella giornata ed io mi sento felice … sai, ho fatto un sogno meraviglioso, mi guardare la bocca il sesso del papa come una regina! Lisa passa il giorno come inebriata, a scuola non riesce ad essere attenta come il solito, il ricordo della sera precedente è troppo ancora vivo nel suo cuore. Alla sera non resiste, deve raccontare tutto alla zia Adele, non tutto, ma quasi.

Ommiodio … — — No, no zia … in bocca! Mammamia, mi fai sentire vecchia, più vecchia di quel che sono … e ti è piaciuto? Gli hai detto che ti piace e che gli vuoi bene? È sbagliato credimi, agli uomini piace sentirselo dire, loro non vogliono solo sfogarsi e liberarsi … di quello che hanno dentro, vogliono qualcosa di più, vogliono anche i tuoi pensieri, vogliono sentirsi amati e desiderati.

Anche loro, come noi del resto, vogliono sentirsi vezzeggiati, vogliono avere la convinzione di essere gli unici, si sentono anche loro in cielo sapere che una donna li ama. Si sono nascosti tutti e due dietro alla commedia, e per quanto difficile da spiegare, ormai è successo. Lisa è ancora una ragazzina, sta imparando che tra il dire ed il fare … Non trova il coraggio di guardare negli occhi il papà e dirgli tutto quello che ha nel cuore, e lui è diventato più taciturno del solito.

Lisa ha deciso, invece di andare dalla zia Adele come promesso se ne torna a casa per risolvere la situazione. Solo la luce del salotto è accesa, lei pensa che il padre si sia addormentato davanti alla televisione, la voce femminile è certamente un film. Entra silenziosa per non svegliarlo, si affaccia al salotto e … rimane di stucco. Il papà è sdraiato nudo sul divano con le gambe allargate, e una ragazza nuda inginocchiata davanti a lui gli sta tenendo il suo bastone di carne lungo e rigido in mano, e lo mena su e giù facendo gemere il suo papà.

Lisa vede per la prima volta guardare la bocca il sesso del papa membro del babbo, rimane affascinata dalla bellezza del pezzo di carne, le sembra di sentirne ancora il sapore in bocca.

Rimpiange di non aver mai aperto gli occhi, di non averlo mai visto nudo e in piena luce, rimpiange anche di non essere al posto della ragazza inginocchiata che sta leccando e imboccando con fervore il pistolone del papà.

Sente che la sua fichina comincia a palpitare e sente un tuffo al cuore nel sentire che la ragazza parla a suo padre come avrebbe voluto fare lei. Se ne va silenziosamente nella sua cameretta e piange amaramente fino ad addormentarsi. La notte per Lisa è stata un tormento, ma il giorno è ancora peggio. Si fa una doccia, si improfuma per bene, indossa il più bel vestitina che possiede e prepara la cena. Volutamente non indossa le mutandine, sentendosi la fichina scoperta si sente femmina come non mai.

Quando guardare la bocca il sesso del papa babbo arriva stanco lei si fa trovare in cucina indaffarata, lo chiama e gli sorride vincendo il timore che ancora non è scomparso. Sei stanco? Stamani sembravi un diavoletto nero … — — Si, mi è passato … ma se avevo il broncio era per colpa tua … — — Colpa mia?

Diomio tesoro … perché colpa mia? Dimmi … sono brutta? Vi ho visti sai … ho visto e sentito tutto! Lisa ormai è risoluta, leva il vestitino e col cuore b atte forte si fa coraggio ed entra in salotto nuda come Eva.

Si mette davanti al papa allibito e con voce tremante cerca le parole adatte. Sei il mio papà … e il tuo cazzo guardare la bocca il sesso del papa mio vero? Tu sei solo mio! La ragazzina lo ha coperto di saliva e non si stanca di far guizzate la sua linguetta come un serpente sulla cappella violacea e gonfia del papà.

Ci ha trovato veramente il gusto. Te lo leccava anche lei? Ormai anche lei ha cominciato a gemere, la sua fichetta pulsa indiavolata guardare la bocca il sesso del papa lei non sa trattenere i gemiti. Sei la mia fichina vero? Infila un dito nella fichetta della figlia e la trova bagnata e palpitante.

È proprio come la sua povera moglie, calda e passionale, con la guardare la bocca il sesso del papa sempre pronta a reagire e a donarsi con passione. Sente la labbrine della fica minuta allargarsi e le mucose bruciare, accarezza teneramente quel fiore di carne con il polpastrello e lo fa scorrere lentamente guardare la bocca il sesso del papa i gemiti che la ragazzina non sa trattenere, sembra un animaletto che si contorce dal piacere.

La sua manina è talmente piccola che una gran parte di cazzo rimane libera al vento. I suoi movimenti sono febbricitanti e veloci, il cazzo è talmente lungo che lei con la sua manina deve veramente affanarsi per poterlo lisciare da cima a fondo. Si accorge che il cazzo è la chiave di tutto, ad ogni stretta o morsetto che lei dà il babbo reagisce immediatamente con ruggiti e contorsioni, lui è veramente nelle sue mani, nel vero senso della parola, e Lisa si ricorda le parole della puttanella.

Il calore del culetto della sua bambina seduta sulle sue cosce, la sua manina che gli maltratta il cazzo gonfio e sensibile e la vocina che lo incita come faceva sua moglie, lo trasportano nei momenti magici che sua moglie gli sapeva donare e gli sembra di sentire la sua voce che lo incitava e che lo faceva morire.

Scariche che gli arrivano da tutte le viscere e spingono lo sperma a fiotti come fucilate, spruzzi di latte bianco che fanno gridare di piacere la sua bambina che tiene stretto il pene guizzante incapace di arrestare gli schizzi che ne escono. Lisa sta vedendo da vicino per la prima volta lo sperma schizzare, e lo sbalordimento non è grande come il tremore che la sta scotendo. Il suo papà con gli occhi chiusi geme e sussulta, per lei è un momento sublime, tutto il corpo muscoloso è schiavo della sua manina, lo vede tremante, contratto e incapace di frenarsi, si sente femmina come lo era certamente la mamma.

Quando lui apre gli occhi annebbiati a lei sembra di notare un mezzo sorriso, il viso del papà si rilassa e lei nota benissimo i lampi di piacere che lui ha negli occhi. La sua fichina brucia e a contatto con la carne semirigida sembra palpitare ancora di più. Accomoda le labbrine della sua fichina sul pene e si accuccia sul petto ansimante del papà. Con il cuore gonfio di desiderio e la mente vuota di ogni freno allarga le cosce della figlia ed appoggia la punta paonazza e gonfia nella piccola fessura umida.