Il sesso tra le montagne del Daghestan

Putin e il brindisi per i caduti [In Dagestan 1999] Ita.

Guardare i cartoni animati Sex On russo

L'opposizione inguscia è stata privata di accesso a Internet Ingushetia. Ru, Leggere il seguito. Il wahhabita cammina per il sesso tra le montagne del Daghestan paese [1] Nessun rapporto e nessun istituto potranno rispondere sulle questioni sulla situazione del Caucaso del Nord finché non sar Un territorio a limitato vigore delle leggi Ingushetia.

Ru L'uccisione di Kotiev è stata collegata alla vendetta di sangue per la morte di Magomed Evloev Ingushetia. Matteo condivisioni Vedi il suo profilo Vedi il suo blog. Magazine Politica Giochi Autori. Le piramidi Provocano una guerra religiosa, coprendo interessi economici.

Ma è un luogo dove regolarmente avvengono omicidi, pestaggi, sparatorie. Tutto il villaggio è sotto il fucile — nelle pattuglie popolari, "in aiuto" a loro sono state introdotte unità delle truppe interne. A novembre dell'anno scorso nel villaggio fu ucciso l'imam della moschea centrale, tuttavia la "minaccia" proveniente dai wahhabiti è il sesso tra le montagne del Daghestan esagerata.

E ad un'osservazione più da vicino diventa del tutto evidente: alla base dei fatti di sangue c'è un conflitto economico tradotto con mano esperta sul piano religioso. Abbiamo cercato di far luce su chi e come abbia organizzato una piccola guerra civile in un distinto villaggio. Entriamo nel villaggio verso sera, subito fermano e ispezionano la macchina. La strada è bloccata da una sbarra artigianale, vicino ci sono tettoie montate in fretta, sotto di esse siedono abitanti del villaggio armati, circa dieci persone — proteggono la moschea.

Chi con fucili da caccia, chi con mazze, chi il sesso tra le montagne del Daghestan bastoni, i loro volti non sono accoglienti. Si gettano su ogni persona che gli passa davanti, perquisiscono le macchine: "Chi siete? Da dove venite? Perché siete qui? Ha sentito che fanno con le loro donne? Più di un mese fa, il 4 giugno, ignoti portarono via dalla sua casa la 43enne Umijum Rabadanova, questa viveva con la madre e due bambini, uno dei quali è invalido.

I familiari denunciarono il sequestro alla polizia del distretto. Ma cinque giorni dopo il corpo deturpato della donna fu trovato sulla riva del fiume. La polizia non ha definito ufficialmente i motivi dell'accaduto, ma gli abitanti del posto lo sanno: la "colpa" della donna stava il sesso tra le montagne del Daghestan fatto che la polizia locale annovera suo fratello tra i guerriglieri. Negli ultimi tre mesi sotto il segno della lotta con i wahhabiti nel villaggio sono avvenuti sette crudeli omicidi.

Per primi ad aprile di quest'anno furono uccisi gli Achmedov, padre e figlio. Il figlio aveva 33 anni, suo padre Li uccisero semplicemente a colpi d'arma da fuoco. Qui il sesso tra le montagne del Daghestan a morte nelle moschee, cospargono le persone di benzina, minacciando di dargli fuoco; qui esigono che quelli che i membri delle pattuglie popolari ritengono salafiti compaiano in moschea e si pentano davanti al popolo.

Qui regnano la paura e la crudeltà primordiale. I "membri delle pattuglie" con le armi a tracolla frugano sfacciatamente le automobili, controllano i documenti, fanno i maleducati — col pretesto di cercare wahhabiti. Me l'hanno raccontato con indignazione i ragazzi dei villaggi circostanti. Dopo l'uccisione degli Achmedov ad aprile la "caccia alle streghe" per motivi religiosi ha preso a salire di giri.

E' comparsa una "lista per la fucilazione" di salafiti. E' iniziato l'esodo di massa. Ad oggi più di 20 famiglie hanno lasciato le loro case. Le famiglie daghestane sono numerose: persone e più. Se ne sono andate in fretta, salvando i bambini. Le loro case sono rapinate perché i vicini hanno paura di proteggerle. Alla domanda: "Di che si tratta, forse nel villaggio c'è un'operazione antiterroristica? Sostenere in cosa, i combattenti non sanno spiegarlo in modo sensato.

Nessuno dei casi di omicidio avvenuti nel villaggio negli ultimi tre mesi è stato risolto. Tranne, forse, uno. Nella macchina si trovava un collaboratore del Rossel'choznadzor [7]il sesso tra le montagne del Daghestan pure il consigliere della rappresentanza permanente del Daghestan presso il presidente della Federazione Russa Artur Zacharjan e il collaboratore della RusGidro [8] Ruslan Magomedov. La macchina fu fermata dai membri delle pattuglie, fu perquisita e i documenti furono controllati.

Tuttavia, quando i funzionari tornarono indietro, li fermarono di nuovo… Dopo uno scambio di parole il guidatore dette gas. Di conseguenza furono colpiti tutti i funzionari e furono portati in ospedale con ferite di varia gravità. Ma il collaboratore della RusGidro Ruslan Magomedov ricevette una pallottola nella tempia. Perfino in epoca sovietica si ingegnarono di vivere alla grande: chi tesseva il sesso tra le montagne del Daghestan, chi si occupava di speculazione.

Dopo 25 giorni il cliente riceveva una macchina nuova. Inoltre i compratori potevano subito vendere l'automobile al venditore già a prezzo di mercato e dopo 50 giorni ricevere una seconda macchina. Da Magomed e Timur comparvero i loro concessionari, a ognuno dei quali furono assegnati determinati distretti della repubblica. Per investire nella piramide la gente vendeva le ultime cose: case, appartamenti, denti d'oro, si indebitava, prendeva crediti.

Il Daghestan, sebbene non omogeneo e multiforme per grado di rapporto con la religione, è comunque uno spazio islamico. Formalmente nella piramide non giravano i soldi, ma le merci degli investitori — le Priora — cioè si compieva una compravendita.

Compri una macchina a prezzo ribassato e quando vieni a ritirarla, ti propongono di comprarla di nuovo, per poi darti già due macchine. Per mantenere la forma secondo l'Islam devi sederti in macchina andarci 5 metri avanti e 5 metri indietro ed è tutto, hai usato la macchina e ora puoi venderla. Gli credevano. I soldi cadevano letteralmente dal cielo. I concessionari si arricchirono in modo favoloso. E se all'inizio almeno qualche accordo ufficiale di compravendita era comunque concluso, presto cessarono di fare anche questo.

Per di più presero perfino l'impegno scritto dalla gente che in caso di mancato pagamento delle percentuali non avrebbero avuto rimostranze nei confronti dei concessionari. Era una psicosi di massa. E i motivi il sesso tra le montagne del Daghestan cui fu aperto un procedimento penale non sono ancora chiari.

La distrusse lo stato, aprendo un procedimento penale e di fatto togliendo al fortunato imprenditore il sesso tra le montagne del Daghestan la responsabilità finanziaria mettendolo in prigione. Allora a molti sorsero domande su quanto e chi degli agenti delle strutture armate avessero una quota.

C'è una situazione analoga anche in Daghestan. Secondo le mie notizie, al momento dell'apertura del procedimento penale la piramide era all'apice della fioritura, il danno derivante dal suo crac si calcola in 24 miliardi il sesso tra le montagne del Daghestan rubli [17] e questo senza contare le fiabesche percentuali.

Qualche giorno il sesso tra le montagne del Daghestan nel sito del Ministero degli Interni del Daghestan è apparso un annuncio. Gli organizzatori della piramide finanziaria sono stati arrestati. Si fa richiesta alle vittime di rivolgersi alla polizia". La psicosi di massa si volse dal lato opposto.

A iniziare da marzo di quest'anno nel villaggio si sono trascinati gli infuriati investitori di tutta la repubblica, esigendo i propri soldi. Qui già sorge la questione della sopravvivenza fisica dei concessionari. E per casuale coincidenza, proprio in questo momento nella moschea centrale fu tenuta la riunione dell'attivo del villaggio con a capo i rappresentanti del tuchum Ajjazaz.

Di fatto fu un consiglio di guerra. In generale furono pronunciati discorsi che ricadono pienamente sotto tutti i commi dell'articolo del Codice Penale della Federazione Russa — "creazione di una comunità estremista e incitazione all'inimicizia religiosa".

Organizzarono 25 gruppi di 20 persone, gli dettero delle armi quanto legalmente i "membri delle pattuglie" le portino e le usino è un'altra questione e presero a pattugliare il villaggio e la strada federale che passa per il villaggio.

Là la gente preferisce occuparsi di commercio e non di guerra. Là ci sono effettivamente i salafiti, ma, tenendo conto delle dimensioni del villaggio - circa 10 mila persone — la loro percentuale è misera. Solo un anno fa nel villaggio comparve una piccola moschea salafita in tutto nel villaggio ci sono 11 moscheadove andava qualche decina di fedeli.

Se ne assunsero la responsabilità i guerriglieri del distretto vicino, dichiarando di aver ucciso l'imam perché sosteneva le piramidi finanziarie, proibite nell'Islam. Ora il villaggio è in stato di guerra, di fatto si difende dagli investitori infuriati di tutta la repubblica.

Gli stessi concessionari della piramide finanziaria non se ne vanno dal villaggio, tenendo là una difesa a cerchio. Ma gli abitanti del luogo raccontano che è come se, passando per il villaggio, il capo del Daghestan Ramazan Abdulatipov fosse andato all'amministrazione e avesse sostenuto l'iniziativa degli abitanti del villaggio di lottare con i wahhabiti con le proprie forze.

La situazione nel villaggio è continuamente riscaldata dalle voci: i guerriglieri vogliono far saltare in aria la moschea o hanno quasi ucciso un bambino — e la gente ci crede, aspirando a fare a pezzi chiunque sospetti di simpatie per i wahhabiti. Far luce su come stiano le cose è ogni giorno più complesso. Le famiglie che hanno lasciato il villaggio temono con panico le provocazioni.

Ma il capo dell'amministrazione del villaggio Achmed Omarov insiste: "Nessuno qui perseguita i salafiti. E nessuno rapina le loro case. Se ne il sesso tra le montagne del Daghestan perché non gli piace stare qui". Questa gente promette di cavarsela con i suoi problemi senza aiuto esterno", — finisce il suo servizio il giornalista di NTV. La "democrazia montanara" del Caucaso come alternativa alla "democrazia Galanti-Zardo, tra le boutique con la Royce ecco a cosa il sesso tra le montagne del Daghestan la farfallina!

Ritornare alla prima pagina di. Possono interessarti anche questi articoli : La Russia di Putin continua regolarmente a lavorare con l'opposizione del Caucaso L'opposizione inguscia è stata privata di accesso a Internet Ingushetia. Vedi articolo originale.