La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso

E' MORTO OGGI: POCO FA E' ARRIVATA LA NOTIZIA

Amanti del sesso belle

Salve, voglio raccontarvi la mia triste storia! Mi presento: altezza, uno e ottanta tre, settantanove chili, capelli neri folti lunghi. Con le ragazze del giro degli amici non e cosi, loro non sono a conoscenza del problema che mi affligge. Sono impotente! Credo di essere ben dotato, solo che non capisco perché non si raddrizza, niente da fare. Le ho provate tutte, sono andato a puttane, con un trans, tutti gentili solo per il loro scopo, il danaro.

Mi sono rivolto, a un dottore, le solite pillole, nulla. Guardavo porno, sia con donne che con i trans o omosessuale. Leggevo racconti erotici, niente da fare. Lei faceva progetti di quando sarebbe diventata nonna, come potevo infrangere i suoi sogni? Le avevo provate tutte, ero disperato e non sapevo a chi rivolgermi per aiuto. Andai nel salone sempre tenendola in braccio. Nel prenderla avevo messo la mano dietro le gambe.

Mi stava succedendo una cosa strana, mi ero eccitato, di strano era che mi ero eccitato toccando mia madre. Desideravo, prolungare il contatto quanto più possibile, che tanto mi piaceva. E cosi girai in girotondo e cantavo, andiamo in tv ripetendo sempre lo stesso ritornello. Lasciai cadere sul divano e con la scusa di aggiustarla tra le braccia sali con la mano ancora più su, sino a poggiarla sul cazzo duro. Pressava contro il suo corpo. Che ne pensi se questa sera per festeggiare, usciamo e mangiamo una pizza?

Ti va? Lei mise le mani dietro al mio collo e guardandomi negli occhi mi disse. Tu nel frattempo, vai a lavarti le mani. Si libero dalla mia stretta e La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso un sorriso mi spinse verso il bagno. Mi liberai dei vestiti in un baleno, desideravo masturbarmi, ero eccitato, il cazzo moscio potevo masturbarlo, diventava leggermente più duro.

Nulla di più, sborravo, non diventava duro, da potermi fare una scopata. Furono sufficienti pochi attimi e venni. Malgrado mi fossi masturbato, ero rimasto in piena erezione cercai di metterlo in modo che, non si notava. Andai in cucina e mamma era impegnata ai fornelli.

Mi avvicinai e gli diedi un bacio sul collo. Successe una cosa strana, Almeno ebbi quella La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso che lei mosse il culo sino a che non mise il cazzo tra le natiche. Avevo le mani sotto il seno. La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso lentamente sul ventre e continuai a baciarla sul collo, lei poggio la testa sul mio petto e chiuse gli occhi. Capisco la tua euforia di andare in tv.

E tu lo passerai a me? Lei dopo saliva sul terrazzo a prendere il sole sino alle sedici e trenta, per le diciassette e La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso doveva aprire il salone. Si sciolse dal mio abbraccio se pure di malavoglia presi posto a tavola. Iniziammo a mangiare, andavo di fretta. Mentre mi pulivo la bocca con il tovagliolo, la fissavo e sorridevamo. Guardai le gambe di mamma, e restai chinato più del dovuto. Mi sorrise e non mi disse nulla, io credo senza ombra di dubbio che aveva capito a cosa alludevo.

Era ancora in camera sua, aveva lasciato la porta aperta, si stava allacciando il reggiseno. Mi unsi le mani con la crema e iniziai dalle spalle. Le tirai giù, che culo ragazzi! Bello rotondo levigato come seta, lo massaggiai con le crema, forzai a aprire le cosce, si intravedeva la sua ostrica, era quasi rasata.

Dormi stronzo, e solo un pezzo di carne morta. Basta di dietro, mi giro la passi davanti, si giro, e per me fu un colpo. Iniziai dal collo, di là ai seni, e io mi eccitavo sempre di più, lasciai seni e mi dedicai al ventre, passai la mano sulla fica e di là tra le cosce.

Resto nuda, mi fece distendere, inizio dal torace e scese giù, mi sfilo i pantaloncini, il cazzo moscio riposava sulle palle. Scesi giù andai in camera mia, che figura di merda e vero che e mia madre, resta che forse si attendeva qualcosa di più, che potevo fare. Mi chiese se avevo preso le pillole che mi aveva prescritto, decreto che il problema era nella mia testa e che avevo bisogno dello psicologo.

Dopo cena andai nel salone accesi la tv, mentre mamma rassettava la cucina. Non manco molto e mi raggiunse. Dammi un bacio con la lingua, e da ieri che lo desidero. Mi spinse con la testa tra i seni.

Al mio ritorno io mi ero calmato, lei non accenno. Devi fare tu la giustificazione. Quando hai deciso di divorziare da papa ti ha violentato brutalmente? Non credo che tra moglie e marito ci sia violenza sessuale o mi sbaglio? Mise la mano sotto il lenzuolo, prese il cazzo e inizio accarezzarlo come a farmi una sega, alleluia, Lazzaro tornava in vita e ci veniva con prepotenza.

Pochi secondi dopo era un asta, un pennone, da esserne fiero. Non avevi niente, eri solo bloccato da quello che avevi visto, adesso vediamo questo cazzo da quello che sento deve essere bello grande.

Si alzo il vestito, abbasso le mutandine e guido la mia mano tra le cosce. Gli misi un dito dentro, lei mi masturbava molto dolcemente, era un piacere inteso, quanto tempo… Aumento il movimento e La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso non resistevo più, venni, gli schizzo sul seno, era non solo un orgasmo ma era la liberazione di un incubo.

Non dissi nulla, la mano dal fianco scesi sul culo, prima mi ero guardato in giro nessuno badava a noi. Devi farlo, senza chiedere. Quella notte che tuo padre mi violento e mi picchio, non era tanto di concedergli il culo, e che lui mi accusava di non essere una donna normale.

Non attesi altro, gli feci aprire le cosce come ho già spiegato le labbra erano aperte e il suo pisello era in bella vista, lo solleticai con la punta della lingua, notai che reagiva e inizio a indurirsi, ma davvero sembrava un cazzo in miniatura.

Dai cosi, fammi godere tanto e girati, dammi il cazzo che voglio succhiarlo, mi piace avere il tuo cazzo in bocca.

E pazzesco quello che provo. Chiavavo assecondando i suoi desideri, io non potevo resistere, era troppo eccitante ed era la prima chiavata, cosi gli schizzai dentro la mia sborra. Da quel giorno si chiavava quasi tutti i giorni. Ho salvato lui, ne ho tratto beneficio, a lui non interessa che ho un piccolo cazzo tra le cosce.

ADS sponsorizzate da TubeAdvertising. Racconti Porno Incesti. Search for:. Mettimi giù! Tolsi la mano da sotto le cosce e sfacciatamente la misi sopra. Adesso lasciami che vado a preparare il pranzo. Mi lasci sempre sola! Lei mise le mani dietro al mio collo e guardandomi negli occhi mi disse — Mi vuoi lasciare? Che ti prende? Perché, non devo prenderla tra le braccia! La mano che avevo sul ventre iniziai a muoverla lentamente scesi sino sul monte di venere. Non smettevo un attimo di baciarla sulla bocca.

Pressavo sempre più sul monte di venere. Guardandola fisso negli occhi, gli dissi — Sei bella. Che dico?!? Adesso vado a mettermi il costume da bagno e vado di sopra mi raggiungi? Poi come arrivi su lo togli. Non devi fare queste cose. Non e normale che non hai il cazzo duro, non La mamma tornava a casa dal lavoro del sesso piaccio? Sono stato dal sessuologo, niente da fare. Va bene. Vedendomi triste. Gli diedi un bacio sulla guancia.

Prese un asciugamano mi asciugo. Erano le due di notte quando rientrammo. Desidero che mi abbracci, che mi fai le coccole. Poco dopo eravamo a letto e nudi, iniziai dai seni.