Lo sport del sesso regolarmente

Convittiadi 1960 - Terza puntata - Il Collegio

Woman con aspirato

È più potente. Lo sport è capace. Nelson Mandela. Non crediate a quelli che. Poi tra le cattive persone. La storia dello sport tuttavia è stata a lungo caratterizzata da una netta predominanza maschile e il campo delle attività sportive è, a tutt'oggi, segnato da profonde differenze di genere : gli uomini lo sport del sesso regolarmente più delle donne lo sport del sesso regolarmente pratica sportiva e, al contempo, gli sport maschili sono più rilevanti sia economicamente sia culturalmente.

Nonostante queste evidenti differenzeper molto tempo le scienze sociali non si sono interrogate sulle disuguaglianze di genere in relazione alla pratica sportiva.

Le differenze tra il coinvolgimento maschile e quello femminile nello sport venivano riportate a differenze originarie e naturali fra maschi e femmine: forti, competitivi e attivi i primi; deboli, remissive e passive le seconde. In altri termini, sportivi i primi, sedentarie le seconde. L'argomentazione che gli sport sono un terreno naturale per i maschi, date le loro caratteristiche fisiche, è ancora ampiamente condivisa nelle nostre società.

Nell'ambito della sociologia e della storia dello sport, le differenze di genere vengono oggi considerate come alcune delle relazioni di potere che innervano il campo sportivo e ne fanno una sfera di conflitto sociale più o meno sotterraneo.

Lo sport del sesso regolarmente prepotente ingresso del genere negli studi sullo sport ha ovviamente contribuito anche il pensiero femminista insistendo sul fatto che le differenze tra uomini e donne, che strutturano alcune fra le più importanti distinzioni all'interno dell'universo sportivo, sono socialmente costruite.

Più in generale, sin dal suo emergere il pensiero femminista ha concepito il corpo femminile come uno dei luoghi chiave dell'oppressione subita dalla donna. Le prime femministe-socialiste cercavano di controbilanciare l'insensibilità al genere di gran parte della scienza sociale classica mostrando le lo sport del sesso regolarmente fra capitalismo e patriarcato, analizzando cioè la divisione sessuale del lavoro e le ideologie che sottostanno al confinamento della donna nella sfera domestica.

Negli studi sullo sport il femminismo si è inizialmente espresso mediante una serie di ricerche che hanno voluto mostrare la discriminazione cui sono soggette le donne anche nella sfera sportiva e del tempo libero. Le opere più recenti tendenzialmente affrontano la questione del corpo in modo più diretto, tematizzando la costruzione sociale del femminile, esaminando le prassi che confinano le donne a una vita incentrata o, comunque, fortemente improntata, sulla cura e l'abbellimento del corpo.

La femminilità stessa delle atlete che maggiormente sfidano i confini simbolici del genere, praticando attività tipicamente maschili, nelle quali bisogna avere corpi particolarmente muscolosi, grandi, forti ecc.

Si tratta di distinzioni tanto salde e radicate quanto sociali e convenzionali, legate fra l'altro alla specifica storia del complesso delle attività sportive in ciascun paese. L'organizzazione sociale dello sport fornisce, mediante le sue immagini, ideologie e strutture, un meccanismo atto a mantenere e a legittimare nella società una particolare organizzazione del rapporto fra i sessi, tendendo a rafforzare la stratificazione sociale basata sul genere.

Se per i giovani maschi lo sport costituisce ancora un rito di passaggio quasi obbligato, incarnando caratteristiche lo sport del sesso regolarmente idealizzate come la competizione, l'aggressività e la lealtà, tradizionalmente, e ancora fino al secondo dopoguerra, l'attività fisica e sportiva era considerata nemica della femminilità : agli occhi della maggior parte delle popolazioni occidentali, le donne atlete sono apparse a lungo come una deviazione dalla femminilità, una virilizzazione anomala, tanto che persino la correttezza dei loro orientamenti sessuali è stata messa in discussione.

Lo stereotipo negativo riguardante le donne impegnate in attività sportive in effetti arriva a interessare la loro sessualità, e l'omofobia che ne consegue sembra limitare le possibilità di solidarietà fra donne. Indubbiamente all'interno della sfera sportiva, nelle diverse strutture, nei club lo sport del sesso regolarmente organizzano attività agonistiche e non, si è a lungo annidato un certo sessismo. Poiché il corpo è il più evidente simbolo della differenza tra uomini e donne e lo sport è un'arena in cui esso viene messo in gioco in modo specifico, lo sviluppo dell'attività sportiva fra le donne è indubbiamente un importante segnale di emancipazione femminile.

Laddove lo sforzo atletico, tradizionalmente associato alla virilità, diviene a poco a poco disponibile anche alle donne, queste sembrano sottrarsi alla femminilità più tradizionale che le voleva passive e sedentarie, e sembrano poter godere di nuovi spazi per la sperimentazione di un diverso uso del corpo e la costruzione di nuove forme di identità.

Certo, lo sviluppo dello sport femminile deve fare i conti con diffusi atteggiamenti che considerano le attività fisico-sportive come essenzialmente e naturalmente domini maschili.

Per le specifiche caratteristiche corporee, legate in modo particolare al loro ruolo nella riproduzione umana, e quindi alla gestazione e all'allattamento, lo sport del sesso regolarmente donne sono state considerate inadatte alle attività fisiche che richiedono un certo impegno. Ancora ai primi del Novecento, la maternità, concepita come la funzione più naturale e moralmente adeguata per le donne, è vista come alternativa alle attività fisiche sportive.

Verso la fine dell'Ottocento, per es. In generale, le forme di ginnastica che si sviluppano nell'Ottocentosia in Europa sia negli Stati Uniti, tendono ad accrescere l'utilità del corpo, a migliorarne l'igiene, nel tentativo di temprare la morale pubblica e di forgiare cittadini migliori. In Italia per es. La genesi storica della ginnastica si differenzia dunque fortemente da quella degli sport in senso stretto. Nella storia della partecipazione femminile allo sport, la ginnastica e l'educazione fisica hanno un peso molto rilevante perché è attraverso la mediazione di queste forme di attività fisica legate a finalità salutiste, piuttosto che ludiche o competitive, che le donne si preparano ad avvicinarsi, sia pur lentamente, allo sport in senso stretto.

Lo sport competitivo vero e proprio si diffonde più rapidamente fra le élite e le classi più favorite. Varie forme di ginnastica svedese con la loro enfasi sulla salute, la cura del corpo e la disciplina e la loro assenza di competizione e rivalità atletica, hanno grande diffusione nelle scuole e nei collegi femminili di tutta Europa. Ma la ginnastica svedese e le sue declinazioni si propongono come l'antitesi del gioco e come forme razionalizzate di movimento strumentale: si tratta di attività che sottolineano gli sforzi, i sacrifici e la rettitudine morale, piuttosto che di attività ludiche che rappresentano la libertà del corpo o il piacere della socialità.

Eppure, nonostante la sua ambivalenza e il suo rifiuto della competizione, l'educazione fisica femminile a partire dalle ultime due decadi dell'Ottocento si configura per lo più come un prerequisito per la diffusione dell'attività sportiva fra le donnesoprattutto in Europa.

La maggioranza degli sport femminili, nelle loro forme istituzionali, si sviluppa infatti nelle scuole e nei collegi femminili, e gli insegnanti di educazione fisica svolgono, a volte consapevolmente a volte loro malgrado, un ruolo importante per rendere accessibile l'attività sportiva alle donne.

La diffusione degli sport femminili è segnata, soprattutto sul finire dell'Ottocento e ancora nei primi decenni del Novecento, da quel riduzionismo biologistico che dipinge le donne come fisicamente fragili. Gli sport che si sviluppano per primi fra le donne, in Inghilterra, culla dello sport moderno, sono quindi non solo quelli diffusi tra l'aristocrazia, ma anche quelli che non entrano in diretto conflitto con l'immagine vittoriana della femminilità: il tiro con l'arco, per es.

Il processo di diffusione dello sport fra le donne è segnato da una continua e difficile negoziazione con le barriere anche e soprattutto simboliche e culturali che relegano le donne nella sfera domestica, al ruolo di madri.

In Italia, Francia e Germania, come pure in Inghilterra e negli Stati Uniti, si registrano numerosi dibattiti fra coloro che salutano con entusiasmo la prospettiva della diffusione delle attività sportive fra le donne e coloro che invece temono che le atlete agiscano come elementi di disordine sociale e decadenza morale e fisica nel paese.

Pur divenendo l'oggetto di una vera e propria moda, uno lo sport del sesso regolarmente come la bicicletta, per es. In Inghilterra già dalle donne sono ammesse nell'associazione lo sport del sesso regolarmente di cicloturismo, ma è solo nel che tale associazione consente la prima gara di ciclismo femminile.

Vicende e storie analoghe segnano lo sviluppo e la diffusione tra le donne del tennisdel golf e lo sport del sesso regolarmente nuoto. Agli inizi del Novecento le donne di classe media e medio-alta iniziano sempre più spesso a partecipare alle attività sportive, ma lo fanno lo sport del sesso regolarmente con lo sport del sesso regolarmente di femminilità tradizionalmente attribuita loro, e quindi con severe limitazioni rispetto al codice del vestire, alla durezza degli esercizi, e soprattutto all'etica della competizione, che per molto tempo viene considerata tipica del sesso forte.

Negli anni fra le due guerre mondialilo sport al femminile ha comunque un grande impulso e, tra mille difficoltà, la partecipazione delle donne ai Giochi Olimpici si fa più importante.

Quando Pierre lo sport del sesso regolarmente Coubertin organizza le prime Olimpiadi moderne ha indubbiamente in mente una competizione fra soli uomini, dove essi possano dar prova, di fronte a un pubblico anche femminile, di forza, coraggio e atletismo.

Eppure, nonostante l'opposizione di de Coubertin, le donne sono incluse, con il golf e il tennis, già alle Olimpiadi di Parigi del Nonostante la discriminazione le donne continuano ad ampliare la propria presenza olimpica anche grazie alla pressione delle molte società sportive femminili europee.

La partecipazione femminile ai Giochi Olimpici non offre tuttavia una indicazione inequivocabile del superamento di atteggiamenti tradizionalisti e sessisti. Le dichiarazioni della vincitrice dei m dorso delle Olimpiadi del a Los Angeles, Heleanor Holm, mostrano bene tutta l'ambiguità di cui si fanno ancora interpreti anche le atlete di maggior successo: Holm lo sport del sesso regolarmente infatti che rinuncerebbe immediatamente al nuoto se e quando i suoi muscoli cominciassero ad assumere un aspetto troppo maschile.

I regimi totalitari che fioriscono tra le due guerre, il fascismo in Italia e il nazismo in Germania in particolare, hanno anch'essi un atteggiamento ambivalente nei confronti della partecipazione femminile allo sport. Certo l'attività fisica sotto forma di ginnastica è chiaramente uno strumento in più per governare e disciplinare la popolazione e promuovere le proprie ideologie. Durante il fascismo, per es. Accanto ai grandi saggi ginnici collettivi che impegnano più o meno direttamente tutti i giovani e le giovani italiane e che hanno un'ovvia funzione politico-propagandistica e, per i ragazzi, di preparazione premilitare.

Le giovani donne, dal canto loro, sono incoraggiate a svolgere lo sport del sesso regolarmente attività propriamente sportive, come il nuoto, e a competere nel tiro con l'arco. Il regime fascista rimane comunque tendenzialmente ostile alle competizioni atletiche femminili in pubblico: alle Olimpiadi di Los Lo sport del sesso regolarmente delanche per l'opposizione di papa Pio XI, nella squadra nazionale italiana non figurano donne, laddove il team maschile miete numerosi e significativi successi.

Le lo sport del sesso regolarmente si prendono la rivincita alle successive Olimpiadi di Berlino, dove l'unica medaglia lo sport del sesso regolarmente di tutta la spedizione azzurra è vinta da Ondina Valla negli 80 m a ostacoli. Ponendosi non solo come un fiore all'occhiello del regime ma anche come una potenziale sfida alla supremazia maschile da esso promossa, lo stesso successo della Valla ottenne reazioni tutt'altro che univoche nei circoli fascisti.

In effetti, il fascismo, soprattutto una volta consolidato il suo potere e anche per rispondere ai severi moniti della Chiesa cattolica, tende ad avere un atteggiamento profondamente ambiguo rispetto allo sport femminile: alcune atlete eccezionali vengono incoraggiate poiché possono dar lustro al regime a livello internazionale, ma si ritiene che per la maggioranza delle donne possa bastare un'educazione fisica salutista, l'unica giudicata davvero compatibile con l'immagine relativamente tradizionalista della donna e delle sue funzioni che il regime sostiene.

Oggi molti studi confermano che le donne che svolgono lo sport del sesso regolarmente fisica, anche non competitiva, tendono ad avere una maggiore stima di sé e a lo sport del sesso regolarmente al proprio corpo con accresciuta soddisfazione.

A partire dagli anni Settanta e ancor più negli anni Ottantauna simile tendenza è incoraggiata dalle politiche per le pari opportunitàche rendono legittimo e doveroso il coinvolgimento femminile nello sport lo sport del sesso regolarmente scuole. Un evento di grande impatto simbolico è, nella partecipazione di Katherine Switzer alla Maratona di Boston : sino ad allora le donne erano escluse da questa gara, considerata un'attività troppo faticosa.

Il caso della maratona illustra tuttavia molto bene il fatto che, quando le donne possono cimentarsi regolarmente nell'attività sportiva, presto raggiungono risultati sorprendenti. Nonostante esista ancora un certo divario tra i migliori tempi degli uomini e quelli delle donne, dagli anni Sessanta a oggi il record femminile di maratona è migliorato di oltre un'ora a fronte di un miglioramento del record maschile di 15 minuti circa. Rispetto a simili differenze nelle prestazioni si registrano, anche nell'ambito degli studi storico-sociali sullo sport, opinioni contrastanti.

Per alcuni le diversità biologiche e fisiologiche sono fondamentali e insormontabili, per altri le prestazioni inferiori sono in larga parte dovute alla segregazione delle migliori atlete donne, costrette a gareggiare solo fra loro senza poter competere con i migliori atleti uomini.

Le differenze fisiologiche tra uomini e donne, in effetti, non sempre sono a favore dei primi. In particolare, lo sport del sesso regolarmente uomini, grazie a una maggiore quantità di testosterone e di massa muscolare, tendono a essere favoriti nelle attività che richiedono forza esplosiva, mentre le donne, grazie al tipo di metabolismo e alla maggiore quantità di grasso, sono più agevolate nelle attività di resistenza estrema, come è dimostrato dai risultati nella corsa su lunga o lunghissima distanza.

I progressi e le restrizioni che caratterizzano la partecipazione delle donne alle Olimpiadi danno una indicazione chiara di come l'accesso delle donne allo sport sia ancora discriminato. Discipline che richiedono prove di forza e sforzi evidenti sono state inserite nel programma olimpico solo molto recentemente per es.

Nonostante l'impressionante ascesa dello sport femminile, in termini sia di diffusione della pratica sportiva amatoriale sia di risultati a livello agonistico, esistono ancora, dunque, numerose barriere che in misura variabile e in modi diversi limitano la partecipazione delle donne a tutte le attività sportive, riducendone di conseguenza le possibilità di successo. Vi sono in realtà disparità anche grandi fra i vari sport: se per es.

Tuttavia si deve registrare un certo cambiamento di mentalità in proposito, con una maggiore accettazione di tutti gli sport al femminile. D'altro canto, la Carta Olimpica contro la discriminazione nello sport lo sport del sesso regolarmente le discriminazioni non solo razziali, religiose e lo sport del sesso regolarmente, ma anche quelle legate al genere.

In generale quindi, anche se lo sport professionale rimane in larga misura una riserva maschile, nell'ambito degli eventi sportivi internazionali la partecipazione delle donne è sempre più evidente e significativa. Si possono comunque segnalare forti variazioni nazionali. Differenze, sia pur più sfumate, si riscontrano anche fra le nazioni europee : nei paesi scandinavi, per es.

Del resto fra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta in Italia la pratica sportiva femminile è andata crescendo in maniera significativa soprattutto fra le giovani: la partecipazione femminile ai Giochi della Gioventù, per es. Questo sito è stato realizzato con Jimdo! È più potente dei governi per abbattere le barriere del razzismo. Lo sport è capace di cambiare il mondo. Poi tra le cattive persone ci sono anche dei vincenti, purtroppo, e tra le brave persone, purtroppo, ci sono anche dei perdenti.

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