Schiave del sesso dalla Russia

'Noi giovanissime schiave del sesso'

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Due ragazze russe si sono recate separatamente in ferie all'estero. Ad entrambe era stato proposto di lavorare in Spagna durante la stagione della raccolta di frutta. Ma una volta giunte sul posto la realta' si e' rivelata totalmente diversa: al posto della raccolta di frutta le attendeva la schiavitu' sessuale.

Ma a Liudmila ed Elena e' ancora andata bene poiche' sono riuscite a scappare dal bordello e tornarsene in patria. Liudmila Gorbunova, abitante nella citta' di Perm, era desiderosa di recarsi in ferie in Italia, per cui si e' rivolta ad un'agenzia turistica cittadina chiamata "Meridian" per schiave del sesso dalla Russia il tour. Ma all'agenzia turistica le hanno detto che per l'Italia tutti i posti disponibili erano gia' esauriti e che in fondo la Spagna era come minimo agli stessi livelli dell'Italia.

Liudmila ha dato il proprio consenso senza pero' dare importanza a due strani dettagli: il visto le sarebbe stato aperto per la Grecia ed il biglietto di ritorno l'avrebbe dovuto acquistare sul posto. Gli impiegati dell'agenzia turistica le hanno altresi' proposto un lavoro stagionale basato sulla raccolta di frutta dietro un compenso decisamente buono, con la promessa che un loro collaboratore in Spagna avrebbe provveduto al tutto direttamente sul posto.

Una volta giunta in Spagna, Liudmila e' stata accolta da una ragazza assai affabile che parlava bene il russo, incaricata di accompagnarla "dove era stato stabilito". Dopo un viaggio d'autobus di un paio d'ore da Madrid, Liudmila e' giunta in una grande casa nella provincia schiave del sesso dalla Russia Almeria. All'inizio ha pensato che si trattasse di un albergo, ma una volta fatta la conoscenza dei titolari, non ha avuto piu' alcun dubbio: l'avevano portata in un bordello sotterraneo, nel quale successivamente Liudmila ha incontrato molte altre ragazze sia russe che provenienti dalle ex repubbliche sovietiche.

A distanza di due settimane la stessa avventura e' capitata ad una concittadina di Liudmila, Elena Orlova la quale, una volta compreso dove era capitata, decise subito di fuggire in compagnia di Lidmila.

La stessa notte, le due ragazze sono riuscite a rientrare in possesso dei propri documenti e a scappare dalla casa d'appuntamenti. Dapprima le due ragazze hanno deciso di rivolgersi alla polizia i cui rappresentanti, dopo aver ascoltato il loro racconto, hanno loro consigliato sorridendo: "Tornatevene al lavoro".

I chilometri che le separavano da Madrid le due ragazze li hanno fatti in autostop e una volta giunti nella capitale spagnola si sono immediatamente recate all'ambasciata russa. Entrambe ricordano ancora con gratitudine l'impiegato Ivan Savinov, il quale ha raccolto per loro una somma di denaro sufficente per mettersi in contatto con i parenti in patria, oltre ad aver raccontato la loro storia ai rapresentanti dell'unica organizzazione sociale in grado di fare qualcosa per i cittadini russi all'estero incappati in spiacevoli storie, il comitato nazionale per le situazioni estreme.

Dopo un'attesa di due settimane e mezza, le due ragazze si sono imbarcate per Mosca dalla quale hanno poi proseguito il loro rientro a Perm. Ma prima di lasciare la Spagna, hanno preso parte ad una conferenza stampa al fine di mettere in guardia le connazionali.

Quando giungete in un paese straniero cercate di non dormire in pullmann per rendervi conto personalmente dove vi portano. E la cosa piu' importante, non abbiate paura, fuggite e rivolgetevi all'ambasciata, come abbiamo fatto noi", hanno schiave del sesso dalla Russia Elena e Liudmila. All'inizio d'agosto sia la procura che i servizi segreti della citta' di Perm hanno aperto un'inchiesta sull'accaduto allo scopo innanzitutto di arrestare gli schiave del sesso dalla Russia dell'agenzia "turistica" Meridian e in secondo luogo per garantire alle ragazze della citta' una forma di difesa contro possibili sequestri del genere.

Secondo un portavoce del comitato nazionale per le situazioni estreme, il numero di ragazze russe ed ex sovietiche che annualmente viene convolto nella tratta di schiave del sesso all'estero, e' valutabile in alcune centinaia di migliaia.

Il cinismo del business della schiavitu' sessuale e' addirittura superiore a quello del narcotraffico, dal momento che una dose di stupefacenti puo' essere venduta schiave del sesso dalla Russia una schiave del sesso dalla Russia, al contrario di una persona.

Alcune ragazze affrontano quest'esperienza consapevoli di cio' che le attende, ma la maggior parte di loro viene ingannata schiave del sesso dalla Russia chi riesce a uscirne, come nel caso di Elena e Liudmila, fa il possibile per raggiungere l'ambasciata o il consolato russo piu' vicino in cerca di protezione, anche se a questo proposito va detto che oggigiorno in Russia, lo stato non ha ancora provveduto a stanziare fondi speciali per dare una mano alle connazionali che all'estero incappano in storie come questa.

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