Schiave del sesso ottomani nel harem reale

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La tratta degli schiavi coinvolgeva attivamente anche popolazioni alleate degli ottomani: i pirati barbareschi [5]le cui scorrerie, abbinate a quella della marina militare turca, avevano fatto del Mediterraneo un vero e proprio "mare della paura" [6] ed i tartari di Crimea.

Nonostante diversi interventi e misure governative volte a cancellare la pratica della schiavitù nell'Impero ottomano schiave del sesso ottomani nel harem reale state avviate sin dal XIX secolo es.

Ancora nelle donne erano vendute come schiave dai turchi [8]. Nella società ottomana, uno schiavo tu. L'esercito privato del sultano ottomanoil c. Nel proprio palazzo d'Istanbul, il sultano disponeva di una vera e propria scuola che insegnava ai giovani schiavi i segreti della complessa realtà cortigiana ottomana ed inculcava loro la più assoluta fedeltà. Nella seconda metà del XIV secoloil sultano Murad I risolse di emanciparsi dalla pericolosa dipendenza dalle armate feudali dei suoi vassalli creando un proprio esercito di soldati-schiavi pratica ampiamente diffusa in Medioriente.

Si suppone che il primo mercato ottomano degli schiavi a Costantinopoli sia stato istituito da Maometto II dopo la conquista della città nel sul luogo ove sorgeva il mercato degli schiavi bizantino.

Secondo la testimonianza cinquecentesca di Nicolas de Nicolaysi trovavano schiavi di ogni età e sesso, nudi ed in bella vista soprattutto i bambini e le fanciulle per meglio essere esaminati dai potenziali acquirenti [12].

La pratica del devscirme divenne presto schiave del sesso ottomani nel harem reale come "tassa di sangue" oltre che come "raccolta di bambini" nelle province balcaniche ed anatoliche sottomesse agli ottomani. Entro ilgli schiavi-soldati del sultano assommavano circa La schiavitù domestica non era diffusa come quella militare. I dati raccolti sulle schiave del sesso ottomani nel harem reale dei magnati ottomani in Edirne nel periodo - rivelano infatti che su 93 dimore solo 41 avevano schiavi 54 femmine e 86 maschi per un totale di personela maggior parte dei quali con nomi musulmani:contro 5 inidentificabili e 1 solo nome cristiano una donna.

Alcuni di questi schiavi figurano come addetti ai lavori agricoli. Ne è conseguita la conclusione che il massiccio ricorso degli Ottomani alla schiavitù "militare" sia da considerarsi parte di un sistema che con la stessa si auto-alimentava [15].

La schiavitù rurale era endemica nel Caucaso e solo nelquando i Circassi vennero tradotti a forza in Anatolia e Rumelia v. Genocidio dei Circassisi diffuse altrove [16]provocando non pochi problemi sociali che costrinsero all'azione il governo d'Istanbul, a volte anche in favore degli schiavi contro i residenti turchi [17].

I tartari praticavano la c. I paesi più interessati dal fenomeno furono l' Impero russo e la Confederazione polacco-lituana con i quali, appunto, il Khanato fu in condizione di guerra semi-perenne sino ai primordi del Settecento. Gli schiavi europei venivano catturati dai corsari barbareschi in incursioni sulle navi e sulle città costiere d'Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi e financo dell' Islanda. A causa dell'entità devastante di queste azioni un grande numero di città costiere vennero abbandonate.

Si stima che, solamente da parte di schiavisti di TunisiAlgeri e Tripoli1—1. Le restrizioni coraniche sulla schiavizzazione di altri musulmani, ebrei e cristiani la c. Gli schiavi africani erano noti come zanj [20] e provenienti, in larga parte, dall' Africa centrale e dalla regione dei grandi laghi [21].

Nell'Impero ottomano, gli zanj erano utilizzati come servitù domestica, nelle piantagioni ed anche come schiavi-soldati. Non era loro preclusa la scalata sociale ma, solitamente, occupavano ranghi più bassi rispetto agli schiavi europei o caucasici [23] [24]. Un gran numero di zanj provenienti da SudanDarfur e Schiave del sesso ottomani nel harem reale erano resi eunuchi ed impiegati nell'harem del sultano ad Istanbul sotto la supervisione del c.

Kizlar Aghail "Capo degli eunuchi neri", a sua volta un eunuco- zanj [25]. Il principale centro di smistamento degli zanj gestiti dagli etiopi era il Monastero di Abou Gerbe sul Monte Ghebel Eter [27] : in quella sede, i fanciulli venivano evirati su di un tavolo operatorio, dotati di un catetere di bambù ed immersi fino al collo nella sabbia. L'alta richiesta di questi eunuchi completamente evirati, giudicati i migliori, giustificava comunque l'eccidio.

Oggigiorno, diecimila afro-turchi, discendenti degli zanj schiavi degli ottomani, vivono in Turchia. Società di cultura e solidarietà africana [31]. L'harem del sultano ottomano conteneva un elevatissimo numero di schiavi: gli eunuchi zanj che lo controllavano e le concubine, per la stragrande maggioranza schiave di origine cristiana.

La favorita del sultano, benché formalmente sua schiava, poteva diventare una delle figure politiche più importanti dell'Impero, sia come consorte dell'autocrate tu. Esemplare fu poi il periodo della storia ottomana noto appunto come " Sultanato delle donne " durante il quale regine-madri, consorti ed amanti si contesero il potere all'ombra schiave del sesso ottomani nel harem reale sultani inetti e lontani dalla vita politica del loro impero.

L'ordine delle preferenze era per ragazze schiave del sesso ottomani nel harem reale, siriane o nubiane. Le belle circasse dalla pelle chiara erano solitamente fornite ai turchi dai tartari: il loro costo poteva raggiungere anche le sterline. Seguivano le siriane dalla pelle olivastra con schiave del sesso ottomani nel harem reale e capelli scuri, apprezzate soprattutto quando giovani e catturate lungo le coste dell'Anatolia, con un valore di anche 30 sterline. Le ragazze africane erano le più economiche: 20 sterline [9].

Anche i schiave del sesso ottomani nel harem reale procacciati con il devscirmese belli e sbarbati, potevano essere utilizzati a scopi sessuali: venivano impiegati nei bagni pubblici e nelle caffetterie come massaggiatori tu.

Uno studio condotto sul mercato ottomano degli schiavi di Creta ha fornito interessanti dettagli su questo bieco commercio. Il prezzo di uno schiavo era influenzato dall'età, dal colore della sua pelle, dalla sua verginità, ecc. Gli schiavi più costosi erano di età compresa tra 10 e 35 anni, meglio se fanciulle vergini europee di anni o adolescenti maschi.

Gli schiavi più economici erano i disabili ed i subsahariani. Lo stato ottomano aveva ovviamente ben tassato sia l'importazione sia il commercio degli schiavi. Il Pençik su cui si basava lo stesso devscirme poteva essere riscosso in moneta o direttamente in esseri umani. La caccia agli schiavi fuggiaschi era affidata ad appositi professionisti, gli yavacische pagavano una taglia per ogni informazione giunta dai privati cittadini relativamente a degli schiavi in fuga.

Gli yavacis avrebbero poi ricaricato i costi dei loro informatori sul proprietario a cui veniva riportato lo schiavo.

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