Sesso in ufficio del direttore con la segretaria

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Sesso in ufficio del direttore con la segretaria ancheggiava sinuosamente tra le scrivanie, una vera bellezza in quel tailleur scuro che indossava quasi sempre. Teresa era la segretaria del direttore, una donna sulla quarantina, dai capelli rossi e con un sorriso davvero ammaliante; splendida ed elegante era anche la più invidiata ed ammirata di tutta la filiale di banca ed io, povero stagista appena laureato, la vedevo quasi come una divinità.

Come tutti gli schiavi moderni con un contratto di collaborazione in mano, non avevo veri e propri turni nonostante sbrigassi faccende anche di una certa rilevanza. Ammaliante come sempre mi aveva detto di aver ricevuto istruzioni per assistermi nel mio lavoro, il principale aveva impegni improrogabili in famiglia e non sarebbe potuto rimanere. Cercai di mantenermi calmo e distaccato, non ero un infante di fronte ad un vasetto di marmellata, ero un adulto con un lavoro e una fidanzata amorevole, assunsi quindi la mia aria più professionale ed inizia a sbrigare quanto mi era stato richiesto.

Le prime due ore di lavoro volarono e arrivate le otto di sera lei mi chiese se avessi fame e volessi ordinare la cena. Ci accordammo per qualcosa dal cinese a due passi dalla filiale, avevano la consegna a domicilio. Qualche involtino e del maiale in agrodolce per me, spaghetti di soia per lei. Lo ricordo ancora bene perché mentre sceglievamo il tutto mi raccontava del fatto che suo marito adorasse mangiar fuori, specie orientale, e che a lei non dispiaceva affatto.

Aveva visitato la Cina durante il suo viaggio di nozze e ne era rimasta affascinata. Forse aveva contribuito la bottiglia di birra che avevo ordinato o forse il caldo che non voleva andarsene, sta di fatto che le chiesi di potermi mettere in liberà, senza giacca e cravatta. Detto questo si tolse le sue scarpe con il tacco basso, rimanendo con le calze sulla moquette dello sgabuzzino che chiamavo ufficio. Quando lei disse quelle parole ero con i fogli di una relazione in mano, alzai di scatto la testa per guardarla: era seduta sulla poltrona, gambe accavallate che mi guardava sorridendo.

La sua camicetta aveva due bottini slacciati e lei stava giocherellando con una ciocca dei suoi splendidi capelli. Non credetti ai miei occhi, ci stava provando e senza alcun ritegno! Ero in ginocchio, la guardavo dal basso mentre Sesso in ufficio del direttore con la segretaria quei bottoni uno ad uno, per eccitarmi ancora di più. Io intento non perdevo tempo avevo iniziato anche io a sbottonarmi e nelle mie mutande potevo già sentire quanto il mio amichetto avesse voglia di saggiare quella fica che ancora si Sesso in ufficio del direttore con la segretaria sotto i suoi vestiti.

Ormai ero fuori di me, le misi le mani Sesso in ufficio del direttore con la segretaria le gambe e sentii che non portava le mutandine e che gli umori già le uscivano abbondanti dalle succose labbra. Misi la mia faccia sotto la sua gonna, spingendomi a leccare quel nettare che sgorgava; profumava di donna e i miei istinti di giovane maschio virile erano completamente in Sesso in ufficio del direttore con la segretaria.

Gemette dopo che le mordicchia teneramente il clitoride: era finalmente pronta per essere sbattuta. Presi la mira e le ficcai il mio palo in profondità, appoggiandomi sulla sua schiena con le mani ai fianchi.

La sua fica si contraeva, era bagnatissima e bollente, una vera maestra del sesso tutta eccitata e vogliosa di farsi chiavare da me. Accelerai il ritmo ancora una volta, si potevano sentire i miei colpi di pelvi a ripetizione sulle sue natiche. Sentivo le mie palle sbatterle dietro mentre con la foga di un giovane continuavo a farla urlare per i miei colpi. Il suo orgasmo fu potente, sentii la sua fica stringersi in preda alle contrazioni, cingendomi la verga e aumentando ancora di più il mio piacere.

Ero al limite e lei lo sapeva. A quelle sue parole diedi ancora qualche colpo e poi le sborrai tutto quello che avevo fin nel profondo, nelle radici della sua femminilità. Mi accasciai sulla sua schiena Sesso in ufficio del direttore con la segretaria, ancora non avevo realizzato di avere finalmente scopato con la donna che desideravo di più in ufficio.

Ci rimettemmo in sesto scambiandoci qualche altro bacio e per il resto della sera lei fu molto dolce e cordiale. Grazie Teresa! Ordina per: Piu votati Piu letti Ultimi racconti Piu commentati. Quando in ufficio non si lavora — 5 Dicembre Postato in: Etero. Voto: 2 votes, average: 5,00 out of 5. Tags: milfracconti eteroracconti italiani gratisracconto eroticoracconto gratissegretariasesso in ufficio.

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