Sesso nella storia dellharem del sultano

Altra Storia 2004: Sesso e Potere - Scandali Sessuali e Politica (Pigi Battista - Paolo Mieli)

Sesso donna cancro Tiger

I nostri orizzonti non sono delimitati solo da confini di carattere politico e geografico, ma anche di tipo sociale e umano. Una di queste barriere è quella tra uomo e donna costituita dall'harem nel mondo arabo-musulmano fino al secondo dopoguerra. Anche se oggigiorno non esistono più muri e porte a delimitare lo spazio d'azione della donna nella società, nuove forme di repressione, come l'imposizione del velo in Iran1, testimoniano della mancata risoluzione di un conflitto.

Si tratta della contrapposizione tra uomo e donna nel mondo musulmano, uno scontro che è tanto più duro in virtù dell'uguaglianza tra i sessi proclamata dal Corano. Attraverso gli scritti di Fatema Mernissi cercheremo di comprendere l'harem non solo come un luogo complesso con proprie regole e significati, ma anche come un concetto legato a problematiche di genere, in sesso nella storia dellharem del sultano risposta data dalle leggi degli uomini ad una paura insita nel confronto con l'Altro.

Allora, una frontiera cosmica spacca il pianeta in due metà. E la frontiera indica la linea del potere, perché dovunque esista una sesso nella storia dellharem del sultano, ci sono due categorie di esseri che si muovono sulla terra di Allàh: i potenti da una parte e i senza potere dallaltra.

A proposito della condizione femminile e della percezione del disagio maschile in Iran vedi Nafisi, Azar, Leggere Lolita a Teheran, Milano, Adelphi, Mernissi, Fatema, La terrazza proibita. Vita nell'harem, Firenze, Giunti,p. Eppure, altri muri e divisioni altrettanto nette sono sopravvissute per secoli, e, in un certo senso ancora permangono, sotto gli occhi di tutti senza venire pienamente percepite come tali.

La separazione tra uomini e donne nel sesso nella storia dellharem del sultano arabo-musulmano attraverso listituzione dellharem è uno di questi confini che difficilmente prendiamo in considerazione.

Anche se oggigiorno non esistono più muri sesso nella storia dellharem del sultano porte a delimitare lo spazio dazione della donna nella società, nuove forme di repressione, come limposizione del velo in Iran3, testimoniano della mancata risoluzione di un conflitto.

Si tratta della contrapposizione tra uomo e donna nel mondo musulmano, uno scontro che è tanto più duro in virtù delluguaglianza tra i sessi proclamata dal Corano. È attraverso gli scritti di Fatema Mernissi che cercheremo di comprendere lharem non solo come un luogo complesso con proprie regole e significati, ma anche come un concetto, come una risposta data dalle leggi degli uomini ad una paura insita nel confronto con lAltro.

Larea sacra intorno. Mernissi, Fatema, La terrazza proibita In questo senso, lillegittimità sta nellattraversamento di un confine che delimita strettamente lo spazio privato, ambito femminile, da quello pubblico, ambito maschile. Ogni casa tradizionale musulmana anteriore allabolizione dellistituzione, è concepita secondo questa distribuzione dello spazio. Veri e propri centri di potere, sono questi harem ad aver affascinato gli Occidentali inducendoli a creare il familiare stereotipo erotico ed estetico che ritroviamo nei quadri orientalisti di Ingres, Delacroix o John Frederick Lewis.

Per quanto riguarda gli harem domestici, che sono al centro della nostra riflessione, non esiste nessuna connotazione di tipo sensuale. Si tratta degli harem che continuano a esistere nel mondo islamico dopo il e con la colonizzazione occidentale, definitivamente aboliti dopo la Seconda Guerra mondiale con la presa di potere dei nazionalisti nei differenti Stati. Il luogo che ci descrive Fatema Mernissi è lharem marocchino di Fez in cui è nata e cresciuta, costituito dal nucleo familiare del padre e da quello dello zio, cui si aggiunge la presenza silenziosa di una zia sesso nella storia dellharem del sultano e quella di una nonna tradizionalista che incute soggezione.

È un harem domestico, la cui vita si articola intorno ad un cortile principale in cui si condividono pasti, attività di ricamo, pratiche di bellezza. La caratteristica principale è la mancanza di privacy, un lusso raggiungibile solo nelle stanze private o sulla terrazza, luogo di evasione per sesso nella storia dellharem del sultano.

Il mondo dietro il velo, Milano, Idealibri, La vita nellharem suscita sentimenti contrastanti e reazioni diverse nelle donne che condividono la comune condizione di recluse. La presunta solidarietà femminile si divide nei due partiti di chi difende questa istituzione in nome della tradizione, e chi la combatte perché sente la modernità premere alle porte. Accese discussioni nascono in seno alla comunità. Unaffascinante e fantasiosa teoria dai tratti di leggenda viene proposta dalla cugina di Fatema, Shama, fiera antagonista dellharem.

Nellantichità gli uomini si combattevano lun laltro senza tregua, finché un giorno, per porre fine a questo inutile spargimento di sangue, decisero di nominare un sultano a cui tutti avrebbero dovuto obbedire. Per scegliere chi tra loro avrebbe avuto la somma autorità, venne indetta una caccia alle donne.

Chi ne avesse catturate di più sarebbe risultato vincitore. Fu per rinchiudere le donne al fine di contarle che venne inventato lharem. Sennonché, ad un certo punto, i cristiani decisero di cambiare le regole e stabilirono che il sultano sarebbe stato quello che riusciva a costruire le armi più potenti. Ibidem, p. Per questo ed i successivi versetti citati ho utilizzato Il Corano, traduzione e commento di Alessandro Bausani, Milano, Rizzoli, Qui le donne sembrano avere libertà di movimento, poiché possono cavalcare, nuotare nel fiume, pescare, cucinare allaperto.

Ciononostante, anche la fattoria, apparentemente priva di confini, possiede delle norme che regolamentano lo spazio privato e che stabiliscono cosa è proibito. In questo modo lharem diventa una sorta di auto-limitazione interiorizzata dalle donne che ne fanno parte. Non stupisce, dunque, che alle domande insistenti della piccola Fatema, disorientata riguardo al significato della parola ,harem, Jasmina dia definizioni sempre diverse e sempre negative.

Le donne che descrive Fatema sono generalmente insofferenti a questa situazione che le taglia fuori dalla vita pubblica, non permette loro di muoversi autonomamente e le costringe a vivere di riflesso i cambiamenti in atto nel mondo arabo-musulmano degli anni ,40 e , Ma sono donne che non si rassegnano alla loro situazione e che cercano di crearsi spazi di libertà allinterno della linea geometrica che determina la loro impotenza Varie sono le forme di evasione in atto, sesso nella storia dellharem del sultano la radio allinsaputa degli uomini per poter ballare su canzoni damore cantate da donne emancipate, al ricamare soggetti non tradizionali come uccelli variopinti dalle ali spiegate.

La terrazza è il regno delle attività illecite, siano esse masticare una gomma americana, dipingersi le unghie con lo smalto rosso, fumare sigarette, accendere candele magiche o tagliarsi i capelli alla maschietto. Per quanto piccole possano. Sulla terrazza si raccontano storie e si organizzano spettacoli teatrali dai soggetti più svariati, ma sempre orientati ad esaltare la donna: dai racconti delle Mille e una notte alla vita di celebri figure religiose, dal tragico destino della principessa Asmahàn alle conquiste delle femministe egiziane e libanesi.

Grazie a questi racconti, le abitanti dellharem possono evadere con limmaginazione e sperare nel cambiamento. Il racconto e loralità, espressione del potere legato alla parola, sono legati alla tradizione e sesso nella storia dellharem del sultano dimensione femminile per eccellenza. Quando ci si trova in trappola, impotenti dietro a delle mura, rinchiuse in un harem a vita, allora si sogna di evadere. E la magia fiorisce quando quel sogno viene espresso e fa svanire le frontiere.

I sogni possono cambiare la vita, sesso nella storia dellharem del sultano, con il tempo, anche il mondo. La liberazione delle donne comincia proprio da queste immagini che danzano nella vostra testolina, e che voi potete tradurre in parole.

Le parole non costano nulla! Paradossalmente, il concetto di partenza da cui scaturisce la necessità di un confine tra ambito maschile e ambito femminile, è quello delluguaglianza Le donne sono. È per mantenere viva la finzione dellomogeneità che le donne sono condannate ad essere invisibili e a subire una condizione minoritaria che ne restringe i diritti legali, negando loro laccesso allo spazio decisionale.

Ma perché lalterità della donna spaventa tanto? A differenza di quanto avviene nel mondo occidentale, gli uomini musulmani considerano le donne come portatrici di un potere dirompente, poiché associano alla bellezza fisica il fascino dellintelligenza e della cultura, facendo dellelemento cerebrale unattrazione sessuale. Come avviene nel caso di Shahrazad, che grazie sesso nella storia dellharem del sultano parola non salva solo se stessa ma anche il suo regno, compiendo dunque unazione politica, la mente della donna è unarma erotica.

Il limite è posto nel Tempo e nellimmagine imposta dalluomo alla donna. Nel mondo musulmano, invece, cè una forte consapevolezza della forza della donna e proprio perché la si teme, va rinchiusa nellharem. Servono barriere fisiche che definiscano lo Spazio di competenza dei due sessi e che impediscano laccesso della donna alla dimensione pubblica. Sia lharem che il velo assolvono a questa funzione. A proposito dell'uguaglianza come fattore scatenante la discriminazione, si potrebbe facilmente fare un parallelo, seppur legato a tutt'altro contesto, con la persecuzione degli ebrei in Europa negli anni del nazismo.

Sesso nella storia dellharem del sultano approccio alla donna innesca un circolo vizioso, perché, se la donna viene rinchiusa per sesso nella storia dellharem del sultano del suo potere, questa stessa reclusione la pone in una posizione ostile alluomo.

Ma lattraversamento avviene a senso unico. La parità tra uomo e donna nella cultura musulmana è, paradossalmente, il fattore scatenante la discriminazione. Non è solo il femminile come luogo della stranezza e dellimprevedibilità ad ossessionare lIslam, ma anche una paura concreta. Se le donne invadessero lo spazio pubblico, la sesso nella storia dellharem del sultano maschile verrebbe a trovarsi seriamente minacciata.

A queste idee attinge la madre di Fatema quando. Quale bene posso fare per il paese, stando sesso nella storia dellharem del sultano qui in cortile come una prigioniera? Perché ci si nega listruzione? Chi ha creato gli harem e per cosa? Le donne musulmane moderne hanno ottenuto il diritto allo spazio pubblico. Ma, se non esistono più muri a separare la sfera femminile da quella maschile, le correnti fondamentaliste dellIslam cercano ancora di mantenere la donna in uno stato di inadeguatezza rispetto alla sfera pubblica, imponendo loro di velarsi.

Questo limite, che come ogni limite impone di essere infranto, è segno che lalterità della donna e il suo potere eversivo è ancora temuto. Perché laccettazione della diversità è accettazione del pluralismo e obbliga ad interrogarsi sui meccanismi della democrazia. Abbiamo anche capito che il concetto di harem nasce come istanza immateriale in quanto norma di comportamento che separa quello che è lecito da quanto non lo è.

In un secondo tempo il concetto si concretizza nellerezione di muri che, delimitando lo spazio dazione concesso alle donne, le separa irrimediabilmente dalla sfera pubblica, identificata come luogo del maschile. Questo confine fisico oggi non esiste più, ma attraverso altre forme di discriminazione viene espressa la stessa esigenza degli uomini di chiudere gli occhi di fronte allalterità rappresentata dalla donna.

Unalterità che minaccia la supremazia maschile. In questo senso, siamo indotti a riflettere su quanto è avvenuto ed avviene in Occidente. La separazione tra uomo e donna non si è espressa attraverso la totale limitazione del movimento per il cosiddetto sesso debole, anche se sulla questione si potrebbe lungamente riflettere, partendo dalla clausura religiosa per arrivare.

La supremazia maschile si è comunque esercitata tramite limposizione di modelli ed immagini cui la donna è ritenuta sesso nella storia dellharem del sultano aderire, e che spesso superano la dimensione concettuale, concretizzandosi in forme drammaticamente materiali.

Basti pensare al corsetto in uso fino allinizio del Novecento e alle deformazioni fisiche che implicava. Donne del Profeta. Islam e democrazia. La paura della modernità, Firenze, Giunti,p. L'harem e l'Occidente, Firenze, Giunti,p.

La terrazza proibita. Le sultane dimenticate. Donne capi di stato nell'Islam, Genova, Marietti,p. Il sogno sesso nella storia dellharem del sultano degli occidentali, Venezia, Arsenale Editrice,p.

Il mondo dietro il velo, Milano, Idealibri,p. An account of the Institution as it existed in the. Women in the Arab world, London, Zed Press,p. The portrayal of women on photography of the Middle EastLondon, Quartet Books,p. SUAD, Joseph ed.