Tranquilla la musica del sesso

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Questo racconto di Marco Sala è stato letto 1 4 2 9 2 volte. Una tranquilla serata in famiglia Scritto da Marco Salailgenere incesti Premessa: Questo racconto è lo sviluppo di un brogliaccio inviatomi da una lettrice e frequentatrice del sito, la stessa lettrice protagonista della trilogia "Scambista con mio figlio". Il racconto, temporalmente, si sviluppa circa un anno dopo i tre su citati e va visto come un seguito naturale della prima storia.

Sperando che il racconto vi piaccia vi auguro buona lettura ricordandovi che se anche voi avete storie o tranquilla la musica del sesso da raccontare potete contattarmi alla mail marco. Scusate, mi presento, io sono Paola, una mamma single di quasi 50 anni ottimamente portatioriginaria del Veneto ma per lavoro trasferita a Trieste, dove tranquilla la musica del sesso vivo da anni. Ho due figli, Marco di 23 anni che studia al Politecnico di Milano e Gabriella, 20 anni iscritta a scienze politiche qui a Trieste.

La mia attività lavorativa tranquilla la musica del sesso il loro studio, ci porta spesso, durante la settimana, ad essere tutti lontani da casa, questo fa si che, appena possiamo, ci riuniamo tutti e tre nella nostra casa al mare di Rovigno, in Croazia, per passare il maggior tempo possibile insieme.

La scelta di Rovigno non è stata casuale, io da anni pratico il nudismo sulle spiagge del luogo e con me ho sempre portato i miei figli, anche quando erano piccoli, tanto che anche loro adesso amano questa naturale espressione di libertà. Fin da quando erano piccoli, tranquilla la musica del sesso mi sono mai sottratta alle loro domande impertinenti, rispondendo loro senza perifrasi e senza pudori.

Questo mi ha portato a rapportarmi con Gabriella come un sorella. Mi ha sempre raccontato tutto delle sue esperienze con il sesso, partendo dalla prima masturbazione fino al suo primo rapporto completo, chiedendomi consigli e pareri. Come programmato alla mattina presto eravamo già in spiaggia, il calore del sole accarezzava i nostri corpi nudi. La sensazione di libertà che provavamo era indescrivibile. Il piacere di stare insieme era accompagnato dal buonumore di tutti e tre.

Devo dire che comunque era proprio un bel vedere, bel fisico e molto dotato, era oggetto di sguardi di donne giovani e meno giovani, ed anche di alcuni uomini. Con noi avevamo la nostra borsa frigo con un frugale pasto per il pranzo e, ovviamente, una congrua scorta di lattine di birra, bevanda che tutti e tre adoriamo. Fattasi ormai tardo pomeriggio decidemmo di tornare a casa, non senza esserci fatti un aperitivo al chioschetto-bar presso la spiaggia.

Mentre io e Gabriella prendevamo posto sugli sgabelli del bar, vidi due giovanotti che ci osservavano con chiare intenzioni. Gli aperitivi sommati alle birre della giornata ci resero tutti e tre dignitosamente brilli, ma senza perdere il controllo di noi stessi. Inforcate le biciclette lasciate alla mattina nel deposito della spiaggia, ridendo e pedalando in pochi minuti arrivammo a casa. Durante il tragitto decidemmo anche come proseguire la serata: uscita a cena della famiglia al completo.

Appena arrivati a casa comincia la gara a chi fa la doccia per primo. Il fatto di avere solo una T-shirt io, e un pareo Gabriella ci permise di essere le prime a raggiungere la doccia. Come spesso facciamo, grazie al tranquilla la musica del sesso di essere piccole e minute, entrammo insieme nella cabina doccia per farla insieme. Sentivo le sue dita scorrere giù attraverso il tranquilla la musica del sesso delle natiche, indugiando spesso e maliziosamente sul mio buchino, io ricambiavo insaponando ed accarezzando la sua patatina, clitoride compreso.

Io e Gabriella scoppiammo in una fragorosa risata e, chiuso lo spruzzo, uscimmo per lasciargli posto. Mentre pensavo cosa mettermi per la serata, vedo entrare in camera Tranquilla la musica del sesso con due suoi miniabiti. Uno nero morbido con due spalline sottilissime e uno rosso attillato con una scollatura più che generosa.

Arrivate al ristorante il tranquilla la musica del sesso era già quasi al completo, libero solo un ultimo tavolo in fondo alla sala. Il ristorante era uno di quelli dove tranquilla la musica del sesso mangiava bene, tutto a base di pesce, e si beveva meglio.

Marco dal posto ci guardava divertito e quasi orgoglioso di noi, sembrava volesse dire a tutti che eravamo sua mamma e sua sorella. Quattro passi sul lungomare per rischiararci le idee, Eravamo tutti e tre abbracciati con Marco in mezzo a noi due.

Noi lo cingevamo in vita e lui, il marpione, con le mani sui nostri culi. Imitandola, tranquilla la musica del sesso anche io le mani sotto il vestito e, a mia volta, mi sfilai il perizoma che, prima di infilarglielo in tasca, gli passai sotto il naso di Marco facendoglielo annusare per bene. Continuammo a passeggiare tutti e tre di nuovo abbracciati fino quando arrivammo ad una panchina.

Gabriella vi si sedette invitandomi ad accomodarmi al suo fianco. Un attimo di silenzio poi tutti e tre scoppiammo in una risata fragorosa. Ci rimettemmo in marcia, tranquilla la musica del sesso localino che volevamo raggiungere era poco lontano.

Il locale era molto intimo, luci soffuse e salottini con separè, qualche coppia che beveva e amoreggiava discretamente. Guardai Marco, quindi guardai Gabriella e, per risposta, mi avvicinai a lei e la baciai in bocca. Il desiderio di coinvolgere mia figlia nei nostri giochi mi tormentava da diverso tempo ma non ne avevo mai avuto il coraggio. Ora questo mio desiderio si stava realizzando. Sotto gli occhi increduli di Marco continuammo a baciarci e a masturbarci a vicenda per diversi minuti poi, vista la situazione pensammo che forse era il caso di continuare le nostre effusioni a casa.

Lasciammo i drink ancora intatti sul tavolino ed uscimmo dal locale. In un angolo immersi nel buio io e mia figlia ci baciammo di nuovo, quindi baciai Marco poi, per chiudere il cerchio, vidi i mie figli baciarsi tra di loro. Questa volta con passo spedito ci incamminammo verso casa. La casa era poco distante ed in pochi minuti tranquilla la musica del sesso arrivammo. Marco in piedi davanti a noi sembrava non credere ai suoi occhi.

Voglio vedere come fate quando la scopi selvaggiamente. Appena liberato dagli indumenti, il suo pisello svetto turgido e duro come un pezzo di legno. Lo spettacolo dei miei figli che si davano piacere era estremamente eccitante. Iniziai ad tranquilla la musica del sesso entrambi, le mie mani correvano sui loro corpi tesi indugiando sulle loro parti intime.

La fichetta di mia figlia era grondante, capimmo che forse era il caso di spostarci nella mia camera da letto. Non ci volle molto per sentirla scoppiare in un fragoroso orgasmo che mi riempi la bocca dei suoi succhi.

Per non fare torto a nessuno subito mi impossessai del tranquilla la musica del sesso di mio figlio e cominciai a spompinarlo vigorosamente. Su scopami fammi godere. E tu mamma, fammi assaggiare la tua fichetta. Nonostante i colpi di reni che gli rifilava Marco, la sua lingua leccava da paura. Quando i gemiti di mia figlia iniziarono a diventare più intensi capii che stava per avere il secondo orgasmo della serata, volevo godere anche io con lei e comincia a masturbarmi violentemente il clitoride.

Marco vidi che usci velocemente da Gabriella avvicinando al mio viso il suo cazzo gonfio pronto ad eiaculare. Le nostre lingue correvano lungo il cazzo di Marco tranquilla la musica del sesso dagli umori e dai sapori del sesso di loro due finché, inevitabilmente, la mia bocca e quella di mia figlia si incrociarono e si unirono in un nuovo bacio. Detto fatto tranquilla la musica del sesso ritrovammo in un 69 con lei sotto ed io sopra.

Con mia figlia che si occupava della mia fichetta e Marco del mio buchino pensavo di essere in paradiso. I nostri sguardi erano pieni di amore gli uni per gli altri, ci baciammo vicendevolmente e ci sdraiammo sul letto dove, stanchi e spossati, ci addormentammo abbracciati.

Alla mattina dopo fui la prima a svegliarmi e, come il dovere mi mamma mi impone, preparai in caffè per tutta la famiglia. Ritornando in camera con il vassoio del fragrante infuso ancora fumante vidi i miei figli teneramente abbracciati e con Gabriella che, lentamente e amorevolmente, stava facendo una sega al fratello. Il caffè poteva aspettare, mi unii a loro ed entrambe facemmo uno splendido pompino a Marco.

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