Mezzi per aumentare la potenza di un singolo

Come modificare la potenza velocità di un trattore Farming Simulator 15

Sesso con un uomo di trentanni

By Filippo BSeptember 16, in Tecnica. Quando ci troviamo di fronte alle caratteristiche tecniche di una macchina agricola, il primo dato che inevitabilmente cerchiamo è la Potenza del motore. Tale potenza viene tutt'oggi espressa con il CVo Cavallo Vapore ; nel caso l'omologa espressione inglese è HP Horse Powerdi fatto comunque sono "quasi" la stessa cosa una differenza che un normale utilizzatore puo' trascurare.

Negli ultimi anni, l'unità di misura menzionata è stata sostituita dal termine KW Kilo Wattmezzi per aumentare la potenza di un singolo quanto le norme internazionali di misura prevedono che la potenza venga appunto espressa con tale unità. Diciamo subito che la relazione tra CV e KW èSignifica, in parole povere, che un motore ipotetico ha CV oppure 73,6 KW arrotondato in quanto l'unità di misura prevede altre cifre dopo la virgola.

Per fare un esempio, tutti noi quando ci viene menzionato un Trattore da Cv abbiamo ben in testa che tipo di macchina possa essere, quale possa essere più o meno la sua stazza etc etc. In pratica, la Potenza del motore espressa in Cv o KW viene utilizzata per definire un trattore, ed è il primo mezzi per aumentare la potenza di un singolo richiesto dagli Utilizzatori ed il primo dispacciato dai Costruttori.

La stessa cosa più o meno puo' avvenire per le attrezzature, ad esempio parlando di un "aratro per trattore di cv" abbiamo più o meno in mente che tipo di attrezzo possa essere, mezzi per aumentare la potenza di un singolo sia la sua struttura etc etc. Il Nm a sua volta puo' essere espresso con l'unità Jouleche altri non è appunto che il Newton per Metro. Queste sono, in sintesi, le Unità di misura che di solito si usano per esprimere le caratteristiche di un propulsore agricolo.

In questo argomento cercheremo di spiegare con termini semplici ed esempi alla portata di tutti i concetti in oggettorimandando ad altri testi, manuali o pagine web le spiegazioni "scientifiche" che spesso generano confusione all'utilizzatore "medio".

Come dicevamo, i dati potenza e coppia sono i piu importanti fattori per poter definire un motore, di qualunque tipo sia. Se è pur vero che, parlando di un trattore agricolo, citando la Potenza del suo motore già si riesce a capire di che macchina si sta parlando dimensioni, peso, etcnon si puo' dire la stessa cosa di un motore endotermico; se difatti facessi questo genere di affermazione:.

Citando il secondo dato, ossia la Coppia, invece, riusciamo ad avere un idea molto piu precisa di quale motore sia l'oggetto della mia affermazione. Adesso finalmente vediamo di capire cosa significano Potenza e Coppia. Partendo proprio da quest'ultima unità. La COPPIA termine esteso Coppia di Mezzi per aumentare la potenza di un singolo è un termine che in realtà viene usato in modo "generico" e forse anche non sempre nel modo più appropriato, nel nostro caso infatti sarebbe molto più giusto parlare di Momento Torcente.

Ma per nostra praticità utilizzeremo sempre il termine Coppia, che è peraltro lo stesso utilizzato dai Costruttori nei loro dati tecnici.

Va ricordato, anzitutto, che qualunque concetto fisico quindi anche i concetti di Potenza e Coppia trova applicazione quotidianamente in qualunque gesto facciamo o qualunque attività compiamo, coadiuvati da utensili e macchine più o meno semplici. Quindi cercheremo di spiegare i significati con esempi semplici e pratici. Possiamo a questo punto pensare ad un contadino con una zappa: il contadino sta zappando il campo, la Coppia serve a misurare l'intensità dei colpi che dà con la zappa al terreno.

Questo a prescindere dal tempo trascorso tra una zappata e l'altra. I Newton-metro oppure i chilogrammi metro appunto rilevano l'intensità della zappata. E con questo dato possiamo attribuire una Forza a questo Contadino. Nei motori endotermici, il dato della Coppia serve ad indicare, appunto, la FORZA del propulsore stesso, ossia quanta coppia resistente in pratica, la resistenza mezzi per aumentare la potenza di un singolo alla rotazione dell'albero motore è in grado di vincere il motore durante un determinato impiego.

Pensiamo, per nostra praticità, ad un motore stazionario che alimenta un mulino per cereali direttamente, senza nessuna riduzione o cambio di velocità. Supponiamo che questo motore abbia come forza massima 50 Kgm. Se la granaglia introdotta nella bocca del mulino crea una coppia resistente superiore ai 50 kgm, il motore sarà destinato inesorabilmente a spegnersi.

Questo perchè la forza assorbita dall'attrezzatura è maggiore della massima forza possibile generabile dal propulsore. Se invece la coppia resistente posta dal mulino è di circa 40 kgm, il motore riuscirà ovviamente a compiere il lavoro, avendo anche una riserva di forza di circa 10kgm, che vedremo piu' avanti come si potrà utilizzare.

Come già detto, l'unità di misura della Coppia è completamente indipendente dall'unità di tempo. Per tornare al nostro caro Contadino con la zappa, quindi, la Coppia come detto misura la forza della zappata, ma non il tempo impiegato per assestare il colpo della zappa stessa. In pratica, che il contadino dia un solo colpo all'ora oppure ne dianon cambia nulla per cio' che concerne la Coppia ed il suo valore.

Tradotto in parole semplici, la Potenza dichiarata o rilevata, esprime quanto lavoro potenziale o reale puo' svolgere un determinato nel nostro caso motore in un determinato tempo.

Per rendere ancora piu semplice il concetto, torniamo al nostro Contadino con la zappa: con la Coppia in Kgm o Nm abbiamo rilevato l'intensità del suo colpo di zappa, mentre con la Potenza Cv o Kw possiamo rilevare quanto terreno riuscirà a lavorare in un determinato tempo un ora, oppure un minuto, oppure un secondo etc.

In pratica il nostro Contadino, avrà una forza coppia nel colpo di zappa indipendente dal tempo che impiega per effettuarlo, ma avrà una resa potenza di terreno lavorato in un determinato tempo, direttamente dipendente dalla Forza applicata alla zappa stessa. Infatti un potente colpo di zappa molta coppia smuove molto piu terreno di un colpo tenue poca coppiae questo permette di fare molto piu lavoro a parità di numero di zappate al minuto o all'ora o al secondo. Sta a significare che, per sollevare 75 chilogrammi per un metro, una determinata Forza impiega un secondo.

Se impiega 2 secondi per sollevare gli stessi chilogrammi, significa semplicemente che la nostra sorgente di Forza esprime 0,5 cv. Se invece in un secondo riesce a sollevarneovvero sempre 75 ma per 2 metri, significa che esprime 2 cv di potenza. Torniamo ora al nostro celebre Contadino zappatore: abbiamo già rilevato la sua Forza misurando l'intensità del suo colpo di zappa.

Per rilevare la sua Potenza ossia la sua capacità di compiere un lavoro in un determinato tempodobbiamo rilevare quanti mezzi per aumentare la potenza di un singolo di zappa dà in un determinato periodo un ora, un minuto etc. Supponiamo, che questo Contadino dia 30 zappate al minuto, ossia mezzi per aumentare la potenza di un singolo zappata ogni 2 secondi; supponiamo che l'intensità della sua zappata coppia sia di circa 20 kgm.

Significa che il Contadino produce un lavoro pari a 10 kgm al secondo. L'esempio poc'anzi fatto contadino è certamente banale, ma serve a rendere l'idea circa i dati necessari a determinare la Potenza di un propulsore che è cio' che ci interessa. Partendo dal dato di Coppia che puo' essere teorico, ossia rilevato tramite dei parametri fisici e tecnici, oppure essere rilevato fisicamente tramite un dinamometrobisogna poi mezzi per aumentare la potenza di un singolo il numero di giri del motore ovvero la quantità di zappate del contadino e dividerlo per il tempo il tempo che impiega il contadino a dare un determinato numero mezzi per aumentare la potenza di un singolo zappate.

Per questo motivo, i 9, giri minuto corrispondenti ad un radiante al secondo vanno moltiplicati per altrimenti la risultante P verrebbe espressa in w e non in Kw. Dicevamo dei radianti: che cosa sono? Non è di nostro interesse riportare nozioni di geometria o matematica, pertanto vi rimando ad altre pagine web o testi specifici per le spiegazioni.

Quindi per definire la velocità di rotazione dell'albero motore si usano appunto queste unità di misura. I giri al minuto sono equiparabili ai CV o ai Kgm; non trovano infatti locazione nel Sistema di misura Internazionale. Significa, in soldoni, che un giro dell'albero motore corrisponde a 6,28 radianti, ovvero che un radiante dell'albero motore corrisponde a 0, giri. A questo aggiungiamo che i giri di norma sono espressi sul minuto, mentre i radianti sul secondo.

Va da sè, pertanto, che per convertire 1 radiante al secondo in giri al minuto devo dividere il giro per i radianti e poi moltiplicare per i 60 secondi che compongono il minuto. La risultante sarà 9.

E che se tornate qualche riga più su, corrisponde al famoso citato nella formuletta 9. Personalmente non gradisco i radianti ma preferisco rifarmi ai giri. Comunque eccola:. Propongo ora un esempio con dati di fantasia per rendere "tangibili" le formule citate: Coppia Nmgiri motore al minuto pari aradianti secondo.

Significa, sostanzialmente, che la sua FORZA massima ce l'ha ad un regime di giri, mentre la sua POTENZA potremmo dire anche Potenzialità massima è stabilizzata sui giri breve nota: generalmente la potenza massima corrisponde al regime massimo previsto dal Costruttore, o comunque in prossimità di esso.

Possiamo, con le formule citate in precedenza, stabilire quanti Cavalli Vapore eroga il motore nel regime di Coppia Massima:. La riserva di coppia verrà spiegata in seguito in occasione della spiegazione dell Curve caratteristiche. Quando il contadino fa girare lo sgranatoio con una pannocchia piccola o già mezza sgranata riesce a far girare molto velocemente la manovella. Diciamo al massimo della velocità che gli consente il suo fisico.

In quel momento sta esprimendo la sua potenza massima, ossia sta facendo girare la manovella al massimo della velocità con il massimo della sua energia. Quindi il suo braccio e la manovella cominciano a perdere giri e velocità, fino ad assestarsi ad un determinato regime di lavoro, che corrisponde alla sua forza massima coppia massima.

Quando avrà vinto questa resistenza supplementare, potrà ricominciare a far girare velocemente il suo sgranatoio. L'esempio è banale, ma puo' essere applicato ad una miriade di altre situazioni che viviamo quotidianamente, pensiamo ad una persona che va in bici, e che improvvisamente affronta una salita.

Perchè è necessario rallentare cio' che si sta facendo quando si incontra un picco di lavoro? Perchè, semplicemente, a mano a mano che si rallenta diminuisce il lavoro svolto per mezzi per aumentare la potenza di un singolo di tempo; sapendo che la Potenza è una proporzione tra il Lavoro e il tempo impiegato per effettuarlo, al diminuire della velocità di esecuzione aumenta la Forza a disposizione per svolgere il medesimo lavoro.

Il ciclista menzionato poc'anzi, sta marciando su strada piana ad una velocità di 2 metri al secondo. Quando comincia a salire, riduce la sua velocità ad 1 metro al secondo, di conseguenza in un' unità di tempo in questo caso 1 secondo svolge la metà del lavoro che svolgeva prima di incontrare la salita.

Come detto in precedenza, i motori endotermici hanno un regime di Coppia massima in un range piuttosto basso, mentre il regime di potenza massima corrisponde o è in prossimità del regime massimo ammesso dal Costruttore. Ci puo' tornare utile il nostro vecchio Contadino con la zappa: ogni giro motore corrisponde ad una sua zappata; come tutti potete immaginare, all'aumentare del numero di zappate aumenta la sua resa e quindi la sua Potenza.

Di fatto, la stessa cosa avviene anche in un motore: all'aumentare del numero di giri aumenta il lavoro complessivamente svolto dal motore e quindi la sua Potenza. Infatti, se pensiamo di nuovo al nostro Contadino, se per aumentare la sua Potenza egli stesso aumenta la frequenza delle zappate e riesce a mezzi per aumentare la potenza di un singolo la stessa Forza di prima applicata ad ogni zappata, aumenta naturalmente la sua resa lavorativa e quindi la sua Potenza; ma se egli stesso, aumentando il suo regime fa decadere in parte la Forza erogata per ogni singolo colpo di zappa, le prestazioni possono non aumentare o, addirittura, scadere.

Infatti, dovendo velocizzare tutti i suoi movimenti per aumentare la frequenza di lavoro è probabile che diminuisca la Forza che applica al singolo colpo di Zappa. Incrociando nuovamente il dato di Coppia che naturalmente dovrà essere rilevato nuovamente con il dato del regime dei colpi di mezzi per aumentare la potenza di un singolo, si potrà poi determinare se ci sia stato un effettivo miglioramento delle sue prestazioni, oppure siano state pari, oppure addirittura peggiorate.

La stessa cosa avviene in un motore endotermico: all'aumentare del regime di rotazione aumenta la Potenza, ma solo se la Coppia riesce ad essere distribuita in un certo modo all'interno del range tra il regime minimo e massimo del motore stesso.

Se invece la Coppia decade, crollano le prestazioni, pur aumentando vistosamente i giri; è il caso ad esempio, dei "fuorigiri" o comunque delle modifiche alle pompe di iniezione per far lievitare i regimi del propulsore; di solito, superata una certa soglia di regime, il motore fa crollare drasticamente le sue prestazioni sino a quasi azzerarsi ma in genere prima dell'azzeramento subentrano cedimenti meccanici.

Nel nostro caso tralasceremo per il momento la curva dei consumi e ci dedicheremo a quelle di Coppia e Potenza. Tale propulsore rappresenta una delle migliori realizzazioni in campo agricolo della produzione motoristica Italiana. Possiamo osservare come la curva della Potenza cresca in modo esponenziale all'aumentare del regime di giri, fino al regime massimo.

La curva della Coppia, invece, cresce dal regime minimo fino a trovare la sua massima espressione intorno ai giri minuto, per poi cominciare a scendere in modo molto dolce fino al regime di potenza massima.

I giri minuto, pertanto, stanno ad indicare il regime di giri in cui il motore dispone di più forza. Se un carico di lavoro è talmente pesante da far scendere il motore al di sotto di questo regime, come conseguenza si avrà il probabile spegnimento del propulsore stesso, visto che le prestazioni decadono molto rapidamente sotto i giri.

Per dovere di cronaca va precisato che nel diagramma in oggetto le caratteristiche sono espresse con motore senza silenziatore e senza ventola in pratica "quasi" come la norma SAEma ai fini della discussione non cambia. Nella prima parte di questo argomento, avevo fatto un esempio citando un ipotetico motore accoppiato ad un mulino. Nella seconda ipotesi delle due formulate, menzionavo 50 Kgm di coppia massima erogati dal propulsore e 40 Kgm assorbiti dal mulino. Come si possono sfruttare i rimanenti 10 Kgm?

Supponiamo che la coppia massima del motore sia intorno ai giri, oltre i quali la coppia comincia a diminuire. Possiamo quindi assestare il regime di giri in prossimità dei 40 Kgm per ipotesi, giri richiesti dal mulino, di fatto producendo piu Potenza e quindi piu lavoro per unità di tempo. Facendo due calcoli sempre ipoteticise lasciassimo andare il motore ai citati giri produrremmo una potenza di mezzi per aumentare la potenza di un singolo 78cv, alzando il regime invece fino ai citati giri la potenza prodotta sarà circa cv.

E quindi il nostro mulino produrrà piu lavoro in un determinato tempo. Naturalmente entrano in gioco i consumi, ma in questa discussione per il momento non li consideriamo. Chiaramente l'esempio sopra è del tutto ipotetico, infatti nella realtà subentrano altre priorità quali ad esempio il mantenimento del regime nominale della pto.

Ci riferiamo sempre alle curve caratteristiche in fig 1. Come detto, la Coppia massima è di circa 32,2 kgm a giri.