Moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo

Come conquistare le persone difficili

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L'odore dell'Autunno alle porte dava alla festa di fine Estate un volto malinconico. Dai vicoletti, una leggera brezza notturna si riversava sull'antica piazza centrale creando qua e là mulinelli di fogliame caduto anzitempo e un tiepido vortice di piacevole frescura a contatto con la pelle dei visi accaldati. Talvolta qualcuno inciampava cadendo rovinosamente addosso agli altri e tra risa e urla di scherno, zuffe e scaramucce esplodevano assai fragorose moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo finire allegramente tra brindisi, strette di mani e pacche sulle spalle.

Cercava suo marito sceso ormai da tempo in pista per ballare. Quegli stramaledetti pensieri che sapevano tanto di epica moralità le nascevano dentro spontanei da tempo immemore con lo stesso impeto e la stessa perseveranza della gramigna.

Una sorgente oscura, eterea, spiritualmente radicata alle viscere della sua esistenza le impartiva consigli a cui non riusciva mai di opporsi, ma che anzi la rendevano di aspetto sempre troppo serio, composto e misurato. La sua personalità marcatamente introversa da sempre le impediva l'abbandono a qualunque forma di piacere come un abbraccio, una carezza, un bacio, una parola di conforto o di addio o di gettarsi, in questo caso, tra le braccia anonime di un ballo tra la folla.

Si sentiva continuamente osservata anche nei luoghi deserti. Da piccola e fino ai diciannove anni era infatti solita trascorrere il periodo della vendemmia nella magione storica di famiglia e amava affacciarsi dal poggiolo per contemplarne l'enorme terreno antistante coltivato a vite quando baciato dalle tonalità calde dei tramonti autunnali.

Non di rado le capitava che nell'atto di protendersi verso il vigneto per meglio scorgere i grappoli d'uva matura, tra il fogliame ancora verde, le passasse alle spalle suo cugino che puntualmente le accarezzava il culo. Le piaceva segretamente quella sfrontatezza che rompeva il muro delle regole moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo. Per lungo tempo e fino a quando il giovanotto non venne traferito nella City londinese per occupare una posizione rilevante di un importante istituto finanziario, fu di lui l'immagine impressa nei suoi pensieri che l'accompagnavano nei momenti di intimo erotismo.

In quei momenti di lotta gioiosa si toccavano e ne erano perfettamente coscienti; si esploravano ed entrambi ne uscivano vittoriosamente eccitati; si cercavano e si premevano l'uno sull'altra non per aprire varchi e poi riempirli, ma per quella indefinibile soddisfazione di stanare spazi proibiti e depredarli di quella tacita inviolabilità che il legame di sangue impone.

E il ribollio continuo, costante, martellante di questi pensieri che le ronzavano in testa, le fecero moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo lo spazio e il tempo intorno a sé. Avrebbe voluto sentir colare la sua voglia internamente le sue cosce e una lingua rude, maschile e dissoluta prosciugargliela masticandola avidamente. Una sottile pressione le stava risalendo sfacciatamente la china delle sue intime forme ancora perfettamente abbronzate.

Si mise subito a moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo come un ciclista che, davanti una salita, si alza sui pedali ancheggiando lentamente per scacciare quella piacevole, ma inopportuna presenza. La pressione che le stringeva le spalle era tale che le sembrava le fosse impedito persino voltarsi, ma sentiva, al tempo stesso, che le sarebbe bastato un cenno, uno schiocco di dita e quegli uomini si sarebbero dissolti come neve al sole.

Si sentiva al sicuro. Si sentiva protetta da una culla di braccia e toraci maschili. Si sentiva una regina, mentre la curiosità di quelle che aveva intuito essere le dita affusolate di una mano giovanile e possente, era arrivata a lambire il tessuto ricamato delle sue mutande in pizzo.

Sono forse impazzita? Mentre in lei tutto taceva, sentiva quel pollice imporle tempi di attesa che le dilatavano i ritmi del pensiero tagliandole quelli del cuore e lo sentiva muoversi delicatamente dentro e poi uscire leggermente e rientrare, roteare su se stesso tra le pieghe della sua fessura già copiosamente bagnata. Avvertiva la sua mano grande, arcigna, ma allo stesso tempo delicata e attenta, incunearsi tra le pieghe della sua gonna preferita, una mini in gabardina di fresco lana.

Quella mano le moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo una piacevole sensazione di spazio riempito tra le cosce, di vuoto colmato nella sua anima. Sentiva i loro occhi addosso scrutare il suo sesso. Immaginava l'intero paese nascosto tra gli anfratti delle mura cittadine, dietro cespugli e finestre spiare la sua nudità, la sua intimità.

Era come se fin dagli albori della loro relazione, la coppia fosse vissuta sotto una coltre di nebbia che mai si dirada. Vivevano di una malattia silenziosa che li incatenava al palo del reciproco rispetto senza concedere a se stessi la possibilità di una seconda vita dalle tonalità sgargianti.

Sabrina si sentiva un fiume in piena e quando le labbra spalancate dell'uomo, accompagnate da una lingua umida di curiosità si sciolsero in ogni angolo di lei, su ogni increspatura delle sue aperture, era come se potesse sentire, al di là della musica, il crepitio da contatto tra i fluidi salivari di lui e gli umori intimi di lei.

Lo sentiva insistere, annaspare, soffocare, premere dietro con la lingua e questo la faceva impazzire mentre le dita le frugavano la fica bisunta di piaceri sgocciolanti a terra.

Stava impazzendo in quel delicato sfregamento dei sessi fino a quando non senti le grandi labbra ripiegare leggermente su se moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo, opponendo una lieve resistenza, e poi cedere gradualmente e aprirsi totalmente alla più profonda e totale delle penetrazioni mentre l'umido iniziava copiosamente a colare e bagnare l'idea di una voglia di istinti condivisi.

Quei colpi decisi stavano demolendo la sua storia, il suo Essere da sempre tenuto in disparte come un animale malato e contagioso. Voleva di più, voleva liberarlo. L'uomo dietro di lei, nel frattempo, dopo ogni colpo assestatole sulla fica, lo tirava fuori tutto e tornava a premeva sulla porticina ancora ben serrata del suo culo con la punta della cappella.

A ogni tentativo la pressione si faceva maggiore e l'opposizione contraria cresceva in proporzione guidata da spasmi involontari. Una vampa di calore le pervase prima il collo, poi il viso, le mani e infine le avvolse il ventre. Diede un moglie moglie in un cerchio per il sesso di gruppo colpo all'indietro. Sul suo volto comparvero presto delle lacrime che le bagnarono un sorriso pieno di soddisfazione quasi isterica. Lo colse di sfuggita allontanarsi.

Era ancora suo marito. Raggiunse il suo consorte. La vendemmia era alle porte. Tutti i parenti erano presenti tranne suo cugino che Sabrina apprese, in quel momento, esser stato alla festa la sera prima. Fu una notizia postuma… una di quelle che a volte fa venire a capo di una sensazione mentre in altre, lascia il sapore dolce di un dubbio senza fine. Erotismo e psicologia, sono sempre stati la mia più grande passione. È la mente che mi affascina e il corpo che risponde ad essa quando dominata dal piacere, quello estremo, quello sporco, spudorato e perverso.

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