Storie sul primo rapporto con la mamma

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Da dietro, due mani la stavano stringendo delicatamente per i fianchi, mentre era pistonata di buona lena da un membro turgido e nero, che le faceva sballonzolare il seno in avanti e indietro. Uscita dal liceo, salutate le altre, insieme a Daniela aveva atteso e preso il bus che le avrebbe riportate verso casa.

La fermata era piena di ragazzi. Per due ragazze come loro, del resto, neo-diciottenni, belle, con le curve al posto giusto per non parlare del seno di Daniela, abbondante e sodo, su un fisico snello e slanciato; e della sua bocca, accattivante e provocanteil problema poteva essere allontanare i ragazzi, ma non restarne lontane.

Daniela era scesa tre fermate prima di lei, ma le scaramucce erano continuate, con Maria unica vittima per le attenzioni dei tre ragazzi. Poi, la svolta! Tutti e tre insieme non fate un bel moro. Magari ne incontrassi uno. Tanto, stava per scendere anche lei.

Chissà che magnifico cono… Ciaooooo!! Non aveva fatto tre passi che si era sentita afferrata per un braccio, anche se in modo leggero. Continuava a guardarlo muta come un pesce, non riusciva a spiccicare parola.

Lo so che magari scherzavi, ma. Ma devo sapere se, invece, è vero! Ma cosa diavolo le stava chiedendo? Adone in persona era ad attenderla. A cavallo di una Harley Davidson, avvolto da una tuta di pelle nera, stivali neri, e casco poggiato sul manubrio, le sorrideva a tutti denti. Poi, storie sul primo rapporto con la mamma sentito la moto fermarsi ed aveva riaperto gli occhi.

Erano scesi nel giardino antistante un caseggiato basso, non molto grande ma delizioso. Della mia società. Come poteva dirgli che lei non aveva seguito il tragitto perché non stava guardando.

Lui era stato gentilissimo e per niente ansioso di saltarle addosso. Le aveva offerto una coca cola, raccontandole che effettivamente era un giocatore di basket. Poi, il bacio era arrivato improvviso ma piacevolissimo. Si erano spostati nella stanza da letto.

Era bastato un cenno del capo ed era corsa alla cintura dei jeans, sfibbiandola, ai bottoni e, infine, aveva calato pantaloni e boxer, lasciando che un fallo smisurato, nero e lucidissimo, con la punta decisamente chiara in confronto al resto, facesse il suo ingresso in scena.

Si storie sul primo rapporto con la mamma attratta da quel palo di carne dal colore nuovo per lei ma, allo stesso tempo, ne era impaurita. Una simpatica pressione sulla testa da parte del giovane le aveva tolto ogni timore e la sua bocca aveva accolto quanto più poteva di quella mazza. Era la preferita dei suoi compagni per quanto riguardava i rapporti orali e sapeva che anche quel bestione bellissimo avrebbe apprezzato le sue capacità.

Una bella pompa e lo avrebbe sfiancato! Lui era rimasto per tutto il tempo in piedi, lasciandosi maneggiare da Maria secondo le sue voglie, senza mai chiedere una variazione. E sempre in piedi, mantenendo un self-control insolito, era esploso nel suo orgasmo, inondandole la storie sul primo rapporto con la mamma col suo sperma. Poi, dopo che la lingua di Maria lo aveva ripulito da ogni residuo, si storie sul primo rapporto con la mamma preso cura di lei.

Si era chinato, dischiudendole le gambe con mosse sicure e delicate delle mani e la sua lingua le aveva regalato momenti eccelsi culminati con una venuta liberatoria. Lui aveva cominciato a pomparla sempre più velocemente e intensamente ma storie sul primo rapporto con la mamma le stava piacendo. Si era sentita spingere in avanti sul materasso. In questo modo aveva assunto la posizione di una rana con le zampe leggermente distese in avanti e indietro e lui si era posizionato cavalcioni sulle sue gambe, penetrandola nuovamente da dietro.

Gli stantuffi erano aumentati di intensità e di frequenza. La stava facendo ballare in maniera frenetica e, alla fine, stava riuscendo a farle provare brividi di piacere. Avrebbe goduto anche lei se non si fosse sfilato improvvisamente, eruttandole sulle chiappe altri litri di sperma. Stai commentando usando il tuo account WordPress.

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