Ho fatto sesso con lo steward

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Questo racconto di Lucrezia. N è stato letto 4 1 2 0 4 volte. Ho fatto sesso con mio figlio Scritto da Lucrezia. Nilgenere incesti Mi sono sposata che avevo 23 anni e dopo sei mesi sono rimasta incinta, ero una giovane donna che si affacciava alla vita con le speranze e le gioie che una coppia felice potesse desiderare, ma come in tutte le belle favole gli imprevisti e le delusioni si presentano all'improvviso, senza aver la possibilità di poterle evitare.

Ora, alla soglia del quarantacinquesimo compleanno una concomitanza di eventi mi hanno portato ad essere una donna che in un attimo di follia si è concessa al proprio figlio Ma il vero aiuto venne da Marco, fu lui che con la sua vicinanza e il suo assiduo amore mi diede gli stimoli per superare quei momenti veramente bui. Fin da piccolino era stato il classico mammone, per lui rappresentavo la sua ancora di salvezza, la persona che poteva risolvere qualsiasi problema.

La sua vicinanza, nel momento più delicato della mia vita riuscii a darmi la forza di lasciarmi alle spalle la separazione e il conseguente divorzio senza mai chiedermi nulla, con pazienza e tranquillità ricostruii il mio morale restituendomi la voglia di essere donna e mamma con una sua personalità e un suo amor proprio.

Quando al suo diciannovesimo compleanno, mi chiese di partecipare alla festicciola organizzata dalla sua ragazza in un "Mac Donald" del centro rimasi dubbiosa, facendogli presente che forse sarebbe stato più giusto dal momento che erano tutti suoi coetanei che se proprio voleva uscire a cena con me potevamo farlo alla sera in vero un ristorante. Fantasticare sul proprio figlio era una sensazione bella ma contro tutte le regole della deontologia comune, quando salimmo a bordo della vetturetta il bagnato degli slip aveva assunto proporzioni drammatiche, immaginai che il tessuto setoso degli slip fosse impregnato di umori biancastri e Ho fatto sesso con lo steward e mi venne spontanea una risatina, fra l'isterico e il convulso.

Quando entrammo in casa, il primo pensiero fu quello di andare in Ho fatto sesso con lo steward e cambiarmi gli slip, poi chissà per quale strana elucubrazione mentale decisi di tenermi quell'indumento sporco di residui biologici, la Ho fatto sesso con lo steward che i miei feromoni potessero giungere agli organi olfattivi di mio figlio eccitarono la mia brama al punto che una volta seduta sul divano non mi preoccupai di tenere una posizione naturale.

L'imbarazzo di Marco era palese, il rossore sul suo volto lasciava intendere un turbamento che con il passare dei minuti diventava sempre più evidente, senza alcuna esitazione si alzo dalla poltrona e si sedette accanto a me, i suoi occhi fissarono i miei e con voce calma disse.

Mai nella mia vita mai avevo provato sensazioni cosi forti e surreali, mi ritrovai ad incitarlo di prendermi con maggior furore, di violare ogni anfratto del mio corpo, in un momento di depravazione erotica lo pregai di lasciarmi incinta, per poi pentirmi in un secondo tempo di questa mia vergognosa richiesta.

Il suo cazzo si apri un varco dentro la mia pancia grondante di umori e secrezioni, le pareti della mia vagina facilitate da quell'enorme lubrificazione si adeguarono immediatamente al suo arnese, che con furia animalesca ed affondi prepotenti mi portarono più volte sulla soglia Ho fatto sesso con lo steward piacere. Nell'estasi di quel rapporto Ho fatto sesso con lo steward sibilai al suo orecchio.

Marco, non se lo fece ripetere due volte. Con avidità mi gettai fra le sue gambe, le mie fauci si riempirono del suo membro lasciandomi in bocca quel sapore amaro ed asprigno che solo un maschio giovane ed arrapato sapeva emanare. Con movimenti delicati e mirati la mia lingua percorse Ho fatto sesso con lo steward suo pene per un tempo lunghissimo, portandolo svariate volte vicino al godimento.

Marco, guidando con le mani la mia testa nel compimento di questa manovra sessuale, con voce perentoria disse. Mi chinai in avanti, posizionandomi nel modo migliore, dando modo a Marco di infilarmelo nel culo senza difficoltà. Sentii la punta del suo uccello farsi strada dentro le mie viscere.

Fitte di dolore si alternarono a momenti di estasi finché non fu tutto dentro me, ma a quel punto il dolore divenne atroce e lo pregai di desistere, a malincuore mio figlio uscii dal mio oscuro budello. Sono passati tre mesi, da quel giorno il nostro rapporto continua ed ha preso forma una sorta di tacito accordo, dove la nostra esistenza vista esteriormente sembra uguale a quella di prima, ma dentro le mura di casa cambia radicalmente portandoci a sfogare i nostri istinti sessuali senza inibizioni e senza i principi morali che rifiutano e condannano l'amore carnale tra madre e figlio, cosa invece Ho fatto sesso con lo steward e reale.

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