Psicologia dei rapporti sessuali prima

Quanto dura in media un rapporto sessuale?

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Offre o toglie qualcosa all'erotismo la profonda conoscenza e l'amore dei partners? Puo' nel tempo mantenersi viva l'attrazione sessuale verso la persona amata o prima o poi c'è bisogno dello "sconosciuto"?

L'eccessiva familiarita', affettuosita', conoscenza con il partner puo' ostacolare l'espressione di una sessualita' psicologia dei rapporti sessuali prima intensa incanalandola entro schemi troppo noti?

Ai fini del piacere il coinvolgimento affettivo e' influente? L'esigenza di amare sempre e comunque il proprio partner sessuale e' indice di maturita', insicurezza o altro? Nella scelta quindi che una donna puo' fare di rimanere in astinenza perche' non innamorata, quali fattori possono psicologia dei rapporti sessuali prima in gioco? Psicologia dei rapporti sessuali prima piu' l'amore verso l'altro e la conoscenza dell'altro sono reali e profondi ed i rapporti tra i partners si basano su una giusta psicologia dei rapporti sessuali prima, tanto piu' e' possibile per loro comunicare efficacemente anche a livello sessuale.

Una buona comunicazione al di la' di altri fattori, e' essenziale per far si' che l'incontro sessuale abbia luogo nella sfera della gioia, della creativita', della scoperta che e' quella che piu' gli compete. Una buona comunicazione permette di assecondare, di scoprire, per fare di ogni atto sessuale cosi' impostato un'esperienza, un viaggio in cui si sa dove si parte ma non ha importanza dove si arriva e soprattutto come ci si arriva.

Succederà, semplicemente. Questa capacita' ideale di affidarsi a se stesso e all'altro, di stabilire una intimita' psichica e corporea, di verbalizzare i propri bisogni e le proprie fantasie, quando avviene, nutre l'amore e ne e' nutrita, arricchisce l'intimita' e ne e' da essa arricchita e l'attrazione fisica sara' anche il ricordo dei viaggi fatti insieme in questo senso e dei piaceri vissuti. Tuttavia questo ideale "giardino segreto della coppia" deve fare i conti con le difficolta' che sorgono dal dare tutto per scontato, dal non avere attenzioni ne' per l'altro ne' per noi stessi, visto che dobbiamo pur sempre piacergli, con i problemi fisici e psichici legati alla nascita dei figli, col tempo che non c'e' piu', il lavoro di cui invece magari ce n'e' sempre troppo e, psicologia dei rapporti sessuali prima ultimi, i cambiamenti fisici e la difficolta' ad accettare il proprio invecchiamento e quello psicologia dei rapporti sessuali prima che ce lo ricorda L' eventuale bisogno dello "sconosciuto " potrebbe, sempre col passare del tempo, diventare legato alla fantasia, allo slegarsi da se stessi e dal proprio corpo, alla negazione della realta'.

Ci illumina a questo proposito una scena bella ma straziante di "China Blu". La bella protagonista che di notte fa la prostituta, dopo essere stata caricata in macchina e portata a casa da una donna di mezza eta', si trova in una stanza da sola con quello che si presume essere il marito della donna. L'uomo la guarda pensoso e la ragazza gli dice di sbrigarsi che con le sue arti gli fara' dimenticare qualunque guaio.

In un attimo di estrema realta' e tensione emotiva, si vede la maschera della prostituta sguaiata cadere dal viso della ragazza, poi l'uomo si gira a guardare altrove. Allo spettatore non e' chiaro se il desiderio che la psicologia dei rapporti sessuali prima intende esaudire e' stato chiaramente espresso dal marito, e' trapelato o e' stato psicologia dei rapporti sessuali prima intuito; comunque, quando l'uomo si trova la sua fantasia davanti, in carne ed ossa, sembra in qualche modo percepire che, tuffandosi in questo sogno di sesso e di vita, smarirebbe se stesso e il contatto con la sua esperienza.

Sembra che vivere fino in fondo il concludersi della vita e la prospettiva della morte, sia l'unico modo per non frantumarsi, cedendo alla paura e alla disperazione ed e' psicologia dei rapporti sessuali prima moglie in quel momeno a rendergli possibile qest'ultima crescita.

Quando la familiarita', l'affettuosita' e la conoscenza tra i partners diventano "eccessive" e' molto probabile che ci si trovi di fronte ad una coppia con caratteristiche fusionali. In questo tipo di coppia la mancanza di confini, l'identita' incerta ed il bisogno dei partners di sentirsi una cosa sola, allo scopo di negare l'angoscia collegata alla coscienza di se' come individui separati e, quindi soli e dipendenti l'uno dall'altro, fa si' che una vera familiarita', affettuosita' e conoscenza sia difficile a realizzarsi.

Per leggere un libro non posso tenere le pagine appiccicate sugli occhi, come per apprezzare un quadro e' difficile che io possa farlo premendo col naso psicologia dei rapporti sessuali prima tela. Sul piano sessuale e' difficile la percezione e la comunicazione dei propri bisogni e per la stessa ragione non si riesce a tener adeguatamente psicologia dei rapporti sessuali prima di quelli del partner.

La confusivita' non e' amica dell'intimita' e queste coppie sono come Vianello e la moglie in certi filmati pubblicitari: psicologia dei rapporti sessuali prima corrono incontro entusiasti e felici e si mancano, passandosi accanto senza neanche vedersi. Limitandoci ad una registrazione fedele dei fenomeni che si presentano all'osservazione clinica e dai dati psicologia dei rapporti sessuali prima emergono dalle inchieste e dalle interviste, dovremmo concludere che le variabili soggettive che entrano in gioco sono cosi' numerose che e' impossibile rispondere con un si' o con un no a questa domanda, ma "che tutto puo' essere".

La prima, giovane e avvenente stilista di moda, nel tempo libero si prostituisce. Nel tentativo di superare questo problema e prima di cercare un aiuto, la coppia ha sfoderato una creativita' e un'abiita' da rendere il kamasutra un libro ricreativo per le scuole elementari, senza alcun risultato, salvo quello di far dubitare della propria virilita' il marito.

Sofia pero' si eccita moltissimo talvolta fino all'orgasmo, suo malgrado, quando le telefona il suo vecchio principale semimpotente, con il quale ha avuto una breve relazione senza amore, prma di conoscere suo marito, e del quale pero' rifiuta regolarmente le proposte oscene.

La psicoanalisi che nelle sue teorizzazioni vecchie e nuove offre, a mio giudizio, il quadro esplicativo piu' completo e coerente dei fenomeni di cui abbiamo parlato prima, indica proprio nell'integrazione fra le componenti affettive e quelle sessuali l'ideale della maturita' psicosessuale umana e quello di una relazione d'amore matura.

Un caso che ricordo mi fece capire un po' cosa deve provare chi scava sotto le macerie per liberare qualcuno, fu quello di una ragazza di 23 anni, Anna. Si presento' lamentandosi di esser frigida e di provare un senso di depressione ed infelicita' opprimente. Nell'arco di sedute fra pianti e silenzi piu' o meno astiosi, venne fuori un psicologia dei rapporti sessuali prima molto meno iddilliaco e rassicurante, che rendeva ben conto degli stati d'animo di Anna e della sua "frigidita'".

Il suo "ragazzo" aveva ben 16 anni piu' di lei e frequentava da sempre la sua casa come amico del padre. Intorno ai 13 anni Anna inizio' a manifestare qualche lieve poblema alla colonna vertebrale e questi, che era un professore di educazione fisica, comincio' ad insegnarle qualche esercizio per irrobustire psicologia dei rapporti sessuali prima muscoli della schiena.

A poco a poco si convinse che questo era l'uomo della sua vita, che lo amava, che si sarebbero sposati. Fissare la data del matrimonio fu troppo e il peso da sopportare eccessivo, qualcosa dentro di lei comincio' a scricchiolare. Per prima cosa bisogna sgombrare il campo da cose dette e ridette ma sempre attuali: cioe' i condizionamenti storici culturali e sociali che hanno gravato e gravano sulla donna per quanto riguarda l'esercizio della sua sessualita'.

Fra la donna madre e moglie, a cui l'esercizio della sessualia' era riconosciuto ai fini procreativi e la donna che puo' liberamente manifestare la propria sessualita', c'e' ancora di mezzo una "donna puttana" di troppo. Ancora oggi, molti ragazzi che mi capita di vedere in consulenza sono spaventati da una ragazza che si concede subito. Per non parlare del rischio di gravidanza Quindi la donna che aspetta di sentirsi innamorata piu' o meno inconsapevolmente puo' aver interiorizzato le istanze culturali e sociali di condanna e aspettare di sentirsi "autorizzata" psicologia dei rapporti sessuali prima dal suo interno.

Premesso cio', nonostante tanti cambiamenti nei costumi e nelle modalita' d'approccio e' l'atmosfera di base che a tutt'oggi la donna respira, l'astinenza cosi' motivata proprio psicologia dei rapporti sessuali prima giorni d'oggi, potrebbe essere il tentativo da parte della donna di riguadagnare la giusta distanza dall'uomo.

Questo porta a pensare che per la donna, che almeno nella nostra societa', corre pur sempre molto piu' dell'uomo il psicologia dei rapporti sessuali prima che i suoi bisogni possano essere soverchiati da quelli dell'altro, un momento di pausa sia talvolta quanto mai indicato psicologia dei rapporti sessuali prima imparare ad ascoltare e ritrovare il proprio filo, facendone un po' una bussola per meglio orientarsi nei rapporti con l'altro sesso.

L'astinenza quindi in mancanza di un'esperienza soggettiva di innamoramento puo' essere il tentativo di sottrarsi alla frammentazione, a un vuoto che potrebbe farsi dilagante, che puo' arrivare fino a spegnere la sensibilita' del corpo psicologia dei rapporti sessuali prima magari solo rancore e umiliazione.

La condizione di sentirsi innamorata puo' venire identificata con una situazione in cui i suoi bisogni siano tenuti nella giusta considerazione. Naturalmente, tornare sulla scena per cosi' dire, puo' essere un processo piu' o meno lungo e laborioso, in cui non bisognava sottovalutare l'elemento "fortuna" ad esempio l'imbattersi in una persona piu' positiva che un'altra.

Non e' possibile pensare che una persona possa rimanere per anni e anni sola e in astinenza sessuale semplicemente perche' non "trova" da innamorarsi. Se psicologia dei rapporti sessuali prima ci dice che ha girato tutta la citta' cercando dei pasticcini e non li ha trovati, bisogna cominciare a pensare che sia andato a cercarli nei negozi sbagliati.

Una vita sessule piu' libera offre maggiori opportunita' di incontrare l'amore o e' dispersiva? Si puo' capire facendo l'amore se si ama una persona? E' possible amare davvero un uomo con il quale non si sia condiviso il piacere? E' possibile non amare chi ci ha travolti sessualmente? L'astinenza di mesi o anni, dopo un periodo di regolare attivita' sessuale, puo' rendere problematica una sua ripresa o puo' offrire vantaggi?

Secondo alcuni eccitazione ed orgasmo, per quanto ricercati in coppia, costituiscono un'intensa esperienza solitaria, un dilagare di pulsioni anche aggressive e distruttive dalle quali l'IO e' momentaneamente invaso, destrutturato ed annientato "la piccola morte" secondo i francesi.

In questo senso l'Altro e' soltanto un essere accanto al quale si possa liberamente lasciarsi andare, per poi accanto a lui e attraverso di lui, "ritornare al mondo", risorgere dopo psicologia dei rapporti sessuali prima piacere.

In queso contesto si puo' parlare di amore o sono sufficienti l'attrazione fisica ed una conoscenza non necessariamente profonda? Nella sua esperienza di Terapeuta ha riscontrato differenze nel coniugare la dimensione sessuale con quella relazionale ed affettiva tra uomini e donne?

Puo' citare ad esempio una sistuazione che sia allo stesso tempo semplice ed esemplificativa? Tenendo presente quanto detto prima, bisogna poi distinguere fra pseudo-disponibilita' e disponibilita' autentica. Quest'ultima implica la capacita' di saper mantenere la giusta distanza, di cui si parlava, fra conoscenza dei propri bisogni e coscienza di quelli dell'altro, in modo da non soverchiare l'altro, ma neanche da esserne soverchiati ed invasi a nostra volta. Questa forma autentica di disponibilita' puo' permettere alla donna di non perdere il senso dell'esperienza favorendone l'ulteriore maturazione.

Non si tratta quindi di una disponibilita' incondizionata: la donna che si avvicina a questo ideale sapra' concedersi o negasi quando ne intuisce l'opportunita'.

La sua disponibilita' potra' servire da scandaglio per saggiare quella dell'altro e in questo senso sara' realmente piu' favorita nell'instaurare rapporti d'amore.

Piu' il sesso agito sara' invece strumentalizzato da bisogni interni di altra natura e piu' ci si allontana da questa possibilita'. Nel caso di Claudia la "liberta' sessuale" si consuma in questa seconda dimensione. L'insicurezza nei suoi mezzi seduttivi e nella sua "reale" amabilita', la spinge ad iniziative fuori luogo, per cui gli uomini che la attraggono cacciati, aggrediti e soverchiati dalla sua "disponibilita'", in breve spariscono, lasciandola sempre piu' sola e amareggiata.

Se definiamo il vero amore rimanendo all'interno delle formulazioni psicoanalitiche sull'amore, che lo considerano, a cominciare da Freud, come un sentimento che lega due persone psicologia dei rapporti sessuali prima all'unione sessuale, dobbiamo dire che il primo tipo di amore, che verrebbe supportato dalle correnti affettive che pero' non porebbero integrarsi con quelle sessuali, rimarrebbe fortemente incompleto e mutilato.

Naturalmente questo non vuol dire che tutti i ragazzi che, ancor oggi, e ce ne sono, chiedono alle ragazze di concedere la classica "prova d'amore" siano tutti "psicoanalisti".

Allo stesso modo psicologia dei rapporti sessuali prima sessualita' da sola per quanto travolgente non basta a qualificare un rapporto come rapporto d'amore o ad innescarlo. Certamente l'esperienza di un intenso piacere tende a creare attaccamento e l'attacamento e' psicologia dei rapporti sessuali prima delle dimensioni dell'amore, ma non psicologia dei rapporti sessuali prima l'unica. Cio' non toglie pero', che un piacere "travolgente" non possa essere la spia di un rapporto che potrebbe evolvere in questo senso.

Mi viene in mente a questo proposito un episodio riferitoci da Pasini durante un seminario. Una collega gli aveva confidato che trovandosi a Firenze ebbe un'avventura durante la quale qualcosa la indusse a fantasticare che l'uomo che stava facendo l'amore con lei fosse proprio il "mostro di Firenze"; come risultato ne ebbe quello che defini' il primo vero orgasmo della sua vita.

Si innamoro' poi questa collega del suo "mostro"? Sarebbe interessante chiederglielo. Tutto dipende chiaramente dai motivi che l'hanno indotta o provocata. Esemplificando possiamo, anche se un po' grossolanamente, distinguere fra l'astinenza che e' stata in qualche modo il prodotto di una scelta, anche se al limite illusoria, ma in cui comunque l'IO della persona ha conservato il senso di una propria forza e attivita', dall'astinenza subita che puo' associarsi a sensazioni di debolezza e di impotenza e non intendo sessualedi costrizione, di rifiuto.

In genere e' piu' facile riemergere dal primo tipo di astinenza magari piu' maturi e reattivi, mentre nel secondo caso e' piu' alto il rischio di scoprirsi poi disfunzionanti.

Essendo pero' sostanzialmente uno schema puo' adattarsi altrettanto bene sia ad un rapporto sessuale che avvenga all'interno di un rapporto, sia ad uno dettato dalla semplice attrazione fisica in cui nessuno vieta ad una persona, che sappia abbandonarsi senza timori di smarrirsi, di vivere il tipo di esperienza descritta. Certamente e' difficile pero' sottrarsi all'impressione, sostenuta anche dai resoconti delle persone, che un rapporto d'amore ed una conoscenza piu' profonda, pur nella comprensibile variabilita' delle situazioni, rendano in genere questo tipo di esperienza piu' facile, appagante e completa nelle psicologia dei rapporti sessuali prima varie dimensioni.

Puo' citare ad esempio una situazione che sia allo stesso tempo semplice ed esemplificativa? Una prima differenza la introduce il fatto che, mentre come abbiamo visto l'esperienza del sesso per il sesso e' problematizzata nella donna da retaggi di ogni tipo, nell'uomo questo e' considerato un comportamento naturale, interiorizzato da sempre.

Ci sono poi differenze marcate nell'eta' adolescenziale. Il ragazzo ha bisogno di conferme che riguardano soprattutto la sua identita' sessuale. L'ideale e' il classico Don Giovanni. La ragazza cerca invece l'amore, il legame affettivo, vive il fascino della seduzione, trae conferma dal fatto di piacere, dall'essere corteggiata da molti ragazzi, a livello piu' profondo si identifica con la madre e l'oggetto della psicologia dei rapporti sessuali prima rassicurazione e' il vedere che riesce attraverso la seduzione, a farsi scegliere dall'uomo-padre.

Anche l'aspetto puramente sessuale tende ad unificarsi. La donna diventa in qualche modo piu' disponibile ai rapporti sessuali e l'uomo, se tutto e' andato bene, ha molto meno necessita' di mettersi alla prova. Da entrambi viene posto come un problema di maturita', pur con differenze di ceti, cultura etc.

Questo quadro che ho tracciato emerge in modo tipico quando si crea una disfunzione. Giorgio evita di penetrare la sua ragazza perche' sa che non ce la farebbe. Si limita al petting, comprendente la masturbazione reciproca.

Reazione di Giorgio: disappunto, senso di impotenza; comincia a balenargli in testa, anche se non l'accetta, l'idea di andare con altre donne. Tipicamente quindi la ragazza pone l'accento sul non essere considerata e desiderata, Giorgo sul non funzionare come si "dovrebbe" e alle "prove" che potrebbe fare per rassicurarsi.

Il discorso ci porterebbe lontano, comunque, fra i tanti aspetti, non possiamo non pensare al significato adattativo, banale ma non per questo meno vero, che potrebbe psicologia dei rapporti sessuali prima avuto in senso evolutivo una spinta sessuale maschile che da', nell'insieme, la sensazione di essere un po' psicologia dei rapporti sessuali prima urgente e un po' piu' disancorata dai rapporti affettivi di quella femminile, oltre che piu' resistente ai fattori disturbanti.

La prole, in qualche modo, era garantita ma e' la donna che doveva assicurarne psicologia dei rapporti sessuali prima sicurezza nella crescita e la sua sensibilita' affettiva ed ai legami, l'attenzione al rapporto con l'uomo, funzionavano egregiamente in questo senso.

Se nel corso della mattina ad esempio c'e' stata una lite psicologia dei rapporti sessuali prima una discussione fra i coniugi, puo' succedere che nella serata l'uomo cerchi sessualmente la moglie allo scopo di far pace. Un'iniziativa di quest tipo difficilmente pero' e' coronata da successo. La struttura della donna e' tale per cui prima si fa pace e poi magari si fa l'amore.