Sesso con la madre in una storia preservativo

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Stregare ragazzo appena per il sesso

Capivo quando stava bene ed era contenta, capivo quando stava male e soffriva. Mio padre fece soffrire sempre la mia mamma da quando ne avevo memoria. Certo, da piccolo, non capivo cosa poteva essere, soffriva e basta. Crescendo iniziai ad avere maggiore coscienza del mondo e della nostra casa.

Sostanzialmente mio padre non vedeva mia madre. Non la vedeva, nel senso che lei era solo la sguattera che doveva lavare, stirare e preparare da mangiare. Mio padre non riuscivo a capirlo. Conoscevo molte madri di miei amici, ma nessuna era come la mamma. E come era la mia mamma? Aveva un seno piccolino, una seconda, ma con due bei capezzoli enormi e marroni scuri, marroni come i suoi capelli a caschetto.

Conosco tutti questi dettagli per le rare volte che la intravedei al bagno o in camera, di soppiatto. Erano diversi giorni che vedevo la mamma diversa, cambiata.

Mi chiedevo la freddezza che mi trasmetteva da cosa poteva essere derivata. Era trafelata, sesso con la madre in una storia preservativo movimenti scattanti, nervosi. Fissai quei giornali che piombarono sul letto, sesso con la madre in una storia preservativo miei, delle riviste porno che nascondevo da tempo nel mio armadio.

Rimasi in silenzio, per molto. Non sapevo che fare. Non sapevo che dire. Perchè compri certa roba? Non pensi sia normale? In quei brevi attimi quelle parole della mamma furono incredibili e mi frullarono nelle meningi. La afferrai sesso con la madre in una storia preservativo un braccio e la fermai. Rimase in reggiseno, un reggiseno nero di pizzo che esaltava il suo seno. A me piaceva. Il capezzolo era enorme e man mano che la lingua saettava su di esso si intrugidiva. Era li, mia madre.

Semi nuda. Tornai dritto al punto giusto e mise il preservativo sulla cappella. Ci guardammo… ci baciammo. La aiutai a togliersi le mutande e per la prima volta vidi il sesso di mia madre in tutta la sua matura bellezza. Aveva una fregna abbastanza pelosa, di un nero scuro, e due labbra umide e vogliose. Tremava mia madre. Entrai con una delicatezza che permise ad entrambi di godere appieno del momento. Sentii un calore inedito, difficile da spiegare. Sentivo la vagina di mia madre aprirsi al passaggio della cappella gonfia.

Lei sospirava, ogni tanto strizzava gli occhi, evidentemente era davvero parecchio che dentro quella vagina calda non entrava nulla. Vedevo le tette di mia madre sobbalzare caotiche sotto ogni mio colpo… sentivo le sue mani stringersi su di me quando iniziava a godere.

Tutte quelle emozioni non mi permetterono di durare quanto volevo. Rimasi nudo sul mio letto leggermente sfatto… mi madre in piedi… meravigliosa.

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