Sesso di gruppo porno con la sua segretaria

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Il mio lavoro stava cambiando e i viaggi insieme stavano diminuendo. Le diedi istruzioni chiare su come vestirsi e dove ci saremmo trovati per cena.

Mangiammo e poi le dissi di lasciare la sua auto al ristorante e di salire con me. Ci dirigemmo verso lo stesso club privè dove anni prima ero stato con Stefania.

Volevo vedere fino a che punto sarebbe arrivata. Ormai la conoscevo, sapevo riconoscere sesso di gruppo porno con la sua segretaria segni sul suo volto e sul suo corpo.

Non so se… - se non vuoi devi dirlo ora e ti riporto a casa Di nuovo silenzio. Lo sguardo assente. Chissà se percepivano la sua paura. Si vedeva che era molto rigida. Una preda per le belve in quella strana giungla urbana. Cercava di stare vicina alle zone più buie per non farsi vedere troppo, e rimaneva incollata a me. Sei molto bella, lo sesso di gruppo porno con la sua segretaria sapere. Piuttosto inaspettata, per la verità. Passammo dal bar per dei drink, poi la presi per mano e la condussi verso uno dei divanetti.

Lei mi rimaneva appiccicata cercando probabilmente di nascondersi dietro di me. Una era formata da due ragazzini decisamente giovani. Lei avrà avuto al massimo 20 anni, lui forse un paio in più. Non mi interessavano molto ma incrociai gli occhi della ragazza che mi sorrise.

Agli altri tavoli persone abbastanza mature, alcuni sicuramente sopra i sessanta e che si mangiavano Francesca con gli occhi. La feci passare davanti a me. Ti vogliono tutti. Tutti loro vorrebbero allargarti le gambe e mettertelo dentro La mia mano era entrata nello spacco della gonna e le stavo accarezzando il culo. Davanti a tutti. Ci sedemmo sul divanetto, al centro.

La baciai, accarezzandole i capelli. Feci scivolare la sesso di gruppo porno con la sua segretaria di lato scoprendo le autoreggenti. Massaggiavo il suo sesso da sopra le mutandine, mentre lei iniziava ad ansimare ma teneva lo sguardo fisso in avanti, quasi dissimulando quello che stava accadendo. Eravamo in ombra, ma visibili alle diverse persone che andavano verso il bar o che erano sedute ai tavolinetti di fronte, singoli e coppie.

Se ne sesso di gruppo porno con la sua segretaria conto, come si accorgeva degli sguardi che ci lanciavano. Ti piace che ti guardino mentre godi, vero? Cioè… so che piace a te… aaaahhhh Le mie dita erano entrate nella sua figa, bagnatissima. Chiuse gli occhi e mi prese con forza il polso. Senti come sei bagnata… E le portai la mano sulla mia cerniera.

Le stavo facendo notare una coppia che si era avvicinata al nostro tavolo. Lei era una morettina carina con capelli a caschetto, piuttosto magra, mentre lui era alto e ben piazzato. Francesca aveva chiuso gli occhi, forse per isolarsi da quello che le stava accadendo intorno.

Gli feci un cenno e si avvicinarono insieme. Capirono anche velocemente a che gioco volevo giocare. Senza dire una parola, lui si sedette di fianco a Francesca e lei vicino a me. Chiuse di scatto le gambe ma io non tolsi la mano. Lasciati godere. La baciai sul collo. La bocca era stretta, serrata. Le braccia rigide. Pensavo si mettesse a piangere. Accompagnai il suo movimento fino a spalancargliele, appoggiando la sua coscia sulla mia.

La mia mano sul suo seno. La mano dello sconosciuto era ormai sulla sua gamba e stava risalendo verso il sesso. Si stava mordendo le labbra. La guardai godere. Tiraglielo fuori. La tirai verso di me e la baciai di nuovo. Erano in diversi a guardare verso il nostro divanetto con interesse. I nostri visi erano a pochi centimetri.

Sesso di gruppo porno con la sua segretaria vedeva che godeva. Le diceva quanto fosse troia e come succhiava bene. Io venni in bocca alla sua ragazza. La camicia ancora completamente aperta, le gambe serrate. Le spostai i capelli dal volto. Mi è piaciuto da morire…. Sei contento adesso?

Si vedeva che aveva voglia di sentirmi dentro di lei. Le infilai di nuovo una mano in mezzo alle gambe. Era bagnatissima. Tu lo facevi con il suo uomo e avevi le attenzioni di entrambi.

Sei diventata insaziabile! Lo dissi ridendo. Le strappai un debole sorriso. Ora si dirigevano verso le scale per andare al piano di sopra. Lei vorrà farsi scopare.

La sua mano strinse forte la mia. Ci alzammo e la portai al piano di sopra. Sentivo la sua paura mentre camminava dietro di me. Entrai nella stanza con il letto enorme e la trascinai subito in un angolo, lontano da tutti.

Uno di mezza età e palestrato la prendeva da dietro mentre un altro piuttosto vecchio e con una pancia vistosa glielo metteva in bocca. Il terzo le stava di fianco, in ginocchio sul letto, toccandole il culo ed avvicinandole il cazzo al viso. Seduti sui divanetti, la coppia di ragazzini. Lei lo stava segando lentamente mentre lui sembrava ipnotizzato dalla scena. Francesca sembrava traumatizzata.

Avevo le spalle contro il muro e tenevo lei davanti a me. La baciavo sul collo mentre le mie mani erano sul seno e sul suo sesso. Stava ansimando. La donna era in ginocchio a succhiare il cazzo del ragazzino mentre il suo uomo la pompava da dietro. Francesca ora aveva la camicia completamente aperta e le avevo sfilato le mutande. Godeva rumorosamente mentre le mie dita entravano ed uscivano da lei.

Le slacciai la gonna che cadde a terra. Era praticamente nuda, con solo le autoreggenti e la camicia sulle spalle. Feci scivolare via anche quella. Mi guardava fissa. Rimase gelata come sempre. Lasciai posto alle sue dita mentre tornavo ad occuparmi del seno. Questo no…. Ma aveva allargato di più le gambe. La fece sedere sul bordo e poi la spinse a sdraiarsi.

Io mi misi dietro alla giovane e le sollevai il vestito a tubino fino alle anche. Non portava le mutande. Iniziai a scoparmela lentamente. Francesca mi guardava mentre lo facevo.