Storie di sesso con il capo

Silvia e Marvellous: storia di una coppia mista ai tempi delle barricate anti profughi

Sesso signore mature e ragazzi

Questo racconto di piccolavanessa è stato letto 9 8 4 7 volte. Sesso con il capo Scritto da piccolavanessailgenere etero Lavoro in un albergo come receptionist, è sempre molto affollato nonostante sia piuttosto piccolo, solo diciotto camere. La mattina sono molto impegnata, il pomeriggio lo passo piuttosto tranquillamente fino allel'ora in cui il mio turno finisce per dare spazio a Eugenio, un ragazzo che lavora qui come me.

Mi trovo molto bene, amo il mio lavoro, non mi pesa affatto farlo. Il nipote della titolare la storie di sesso con il capo nella gestione dell' albergo, e io, essendo diplomata alla ragioneria aiuto come posso anche nelle questioni fiscali. Il signor Mauro è una persona davvero gentile, spesso storie di sesso con il capo po' arrogante, ma mai con me.

È un ginecologo, ha un'ottima fama, è da poco diventato primario. Ora dato che è in ferie sta più spesso qui. È un bell'uomo, alto con i capelli neri e gli occhi verdi, ha un po' di pancetta ma si mantiene bene, ha 45 anni. Dimenticavo, io storie di sesso con il capo ho Tutto è iniziato un paio di mesi fa.

Arriva Mauro, mi dice di prendere le chiavi di riserva, dobbiamo salire al secondo piano, a quanto pare ci sono dei problemi con una persiana. Prendiamo l'ascensore, lo odio. È molto spazioso ma mi sento troppo al chiuso, come se non ci fosse abbastanza aria "Tutto bene Francesca? I signori che sono andati via hanno detto che la persiana saliva a fatica, Mauro è bravo in questi lavoretti, se la vede lui. Mentre lo aiuto storie di sesso con il capo salire una malandata scala a pioli gli cade un martello, mi piego e glielo e passo.

Lo guardo dal basso mentre armeggia con un cacciavite, ogni tanto abbassa lo sguardo e noto che sta guardando nella scollatura, ammetto che la cosa non mi dispiace. Noto un rigonfiamento crescere nei suoi pantaloni, proprio oggi indossa una tuta.

Finisce di aggiustare la persiana e di olearla per bene. Sento il suo alito fresco, sa di menta. Mi stringe forte le natiche tirandomi verso il suo torace. La mia mano inizia a muoversi sulla sua bella asta dura. Mi bacia avidamente, dopo un po' la sua lingua inizia a danzare con la mia in una danza lenta e sensuale. Mi sbottona la camicia, mi toglie il reggiseno guardandomi estasiato.

Passa dietro di me, mi bacia il collo. La sua erezione preme sul mio culo, ansimo storie di sesso con il capo piacere. Con la mano destra mi sfiora gli slip, infila la mano dentro e dal monte di venere passa al clitoride, stimolandolo con movimenti circolari, andando sempre più veloce. Senza togliere la dita si abbassa, mi toglie le mutandine con la mano sinistra e iniziai a sditalinarmi per bene, mi divarica le gambe. Le sue dita entrano ed escono ad una velocità sempre maggiore. Mi sento calda e bagnata.

Infila un altro dito,siamo a quattro. Mi sta aprendo in due. Urlo, urlo come se non ci fosse un domani. Per la prima volta squirto, tutto in faccia a lui che beve deliziato. Emette un mugolio di piacere. Mi sorrege, mi sento le gambe tremare. Non mi dà il tempo di riprendermi che mi mette seduta sul bordo della scrivania, mi penetra storie di sesso con il capo un colpo, avvinghio le gambe alla sua vita, mentre mi spacca in due mi succhia un capezzolo, mi stringe le natiche.

Urlo, mi sento piena. Ha un cazzo enorme. Pompa con sempre più forza, arriva fino alla fine, mi tocca l'utero praticamente. Sento il sudore bagnarmi la pelle. Spinge sempre più forte, "Dai Francesca dai, vieni di nuovo su " mi incita spingendo più velocemente, si ferma due secondi,mi guarda dritto negli occhi e un'ultima stoccata che mi porta sull'orlo di un precipizio. Mi bacia e sento il mio sapore " senti, senti come sei buona " Scendo dalla scrivania, mi piego, ora voglio divertirmi anche io.

Il suo cazzo è gonfio,la cappella gonfia è fradicia dei miei umori. Lecco la cappella, poi tutta l'asta, con calma. Inizio di botto a succhiare, sento la saliva colarmi lungo il mento. Mi afferra la treccia, mi tiene la testa, seguendo il ritmo Mi sborra in bocca, caccia un urlo. Ingoio tutto e mi alzo a baciarlo "Anche tu sei molto buono".

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