Gli animali e gli esseri umani di sesso

Esseri umani e animali possono FARLO senza conseguenze come nei film Disney?

3d amore della città del sesso

Lo stalliere che ha violentato una cavalla con un bastone fino a ucciderla. E Baldina, la donna che vendeva filmati in cui schiacciava pulcini e pesci su richiesta dei suoi clienti. Ecco come. Sono alcuni casi di zooerastia e zoopornografia scoppiati in Italia. E il fenomeno degli atti sessuali con gli animali, a giudicare dalle immagini e dei forum su internet, non sembra limitato a casi estremi e isolati.

Quali sono le radici psicologiche del fenomeno e perché alcuni provano attrazione per gli animali e abusano sessualmente di loro? In termini psichiatrici la zooerastia rientra tra quelle che una volta si chiamavano perversioni e oggi si chiamano parafilie. Sono situazioni in cui le persone hanno gli animali e gli esseri umani di sesso sessualità che funziona dal punto di vista fisiologico, ma hanno attenzioni per modalità di rapporti e per cose che normalmente non sono oggetto di attenzioni sessuali.

Sono situazioni estremamente complesse perché nella gli animali e gli esseri umani di sesso società comportano un giudizio morale e legale più che un giudizio in termini di salute mentale. A oggi per fortuna è stata sdoganata. Per il sadomaso sta accadendo una cosa simile. Oggi è visto come desiderabile o abbastanza normale, ma fino ad alcuni anni fa era ritenuto una perversione.

Per questo dobbiamo distinguere tra il significato sociale e la patologia. Per quello che riguarda la zooerastia dobbiamo escludere una serie di casi. Se intendiamo semplicemente persone che hanno rapporti sessuali con animali, questo è sicuramente qualcosa di antichissimo. Basta pensare a figure mitologiche come il minotauro o il centauro. Altra cosa sono i racconti che sono spesso citati su persone che, in particolari condizioni di vita, fanno sesso con gli animali.

Per esempio, le storie di chi viaggiava con le carovane e si accoppiava con i cammelli. Ma anche questi casi derivano dalle difficoltà di avere i soldi per pagare una prostituta o di trovare donne che potessero iniziare alla sessualità i giovani.

Questi casi sono marginali e legati a contesti precisi, quindi non hanno le caratteristiche per configurare un fatto psicopatologico. Quando possiamo allora parlare di zooerastia come psicopatologia?

Diversa dai casi che ho citato è il fenomeno che si sta diffondendo in maniera abbastanza inquietante negli ultimi anni per cui ci sono persone che preferiscono avere una sessualità con gli animali più che con altri esseri umani. In questi casi si parla propriamente di zooerastia, ma è difficile riuscire a raccogliere dati significativi perché è un fenomeno ancora molto nascosto.

In Germania e in altri paesi del nord Europa si parla di bordelli dove sono fatti prostituire animali. Al di là del rapporto sessuale, questi atti si trasformano spesso in torture e uccisioni degli animali stessi. È quello che consente a una persona che si trova in difficoltà di farsi aiutare da un altro essere umano. Gli altri sistemi sono quelli della dominanza o sottomissione nel branco, che serve a stabilire chi comanda in un gruppo.

È la ragione per cui in gli animali e gli esseri umani di sesso branco di lupi, il lupo gli animali e gli esseri umani di sesso viene sfidato da quello più giovane, che se vince prende il comando. Serve per organizzare il branco. E poi ci quelli meno studiati, come quello del gioco e quello della cooperazione. Queste sono le motivazioni centrali per cui un essere umano si mette in rapporto con un altro essere umano. Questo accade spesso nella zooerastia.

Ma questa è solo una delle spiegazioni che si dà a questo comportamento. Rapporti sessuali fuori dalle abitudini e dal contesto sociale che servono a raggiungere un livello emotivo particolarmente intenso. Alcune persone traggono piacere sessuale dal brivido delle emozioni forti. Quindi è qualcosa che nasce dal contesto esterno?

Non è mai una cosa innata? In natura ci sono anche racconti di rapporti tra animali che gli animali e gli esseri umani di sesso appartengono alla stessa specie.

Di fatto sono situazioni in cui la parte considerata patologica è legata alla violenza. Quindi è simile alla zooerastia perché accade qualcosa di inerente ai sistemi motivazionali, ma è diversa perché le emozioni provate sono diverse. Nella sua esperienza professionale le è mai capitato di avere a che fare con un paziente affetto da zooerastia?

Non ho mai avuto in trattamento qualcuno per questo motivo specifico. Lo avevano fatto alla ricerca di emozioni estreme. Non era la loro principale attività sessuale. Chi vive in ambienti rurali è in qualche modo più a rischio? Il livello di zooerastia come patologia è raggiunto in ambienti di solito economicamente forti e culturalmente elevati. Gli animali che vengono maggiormente utilizzati sono cani e cavalli.

In rete si trovano siti in cui come si spiega come riuscire ad avere rapporti sessuali con questi animali. Comunque non spetta alla psichiatria dare un giudizio di tipo morale, perché fa parte di un altro tipo di conoscenza. Avere dei rapporti sessuali con un transessuale anni fa era scandalosissimo. Crede che questo tipo di sdoganamento possa avvenire anche per i rapporti zooerasti?

Credo che sia un fenomeno che tenderà ad aumentare nei prossimi anni, soprattutto dal punto di vista economico. Aumenterà anche il materiale zoopornografico. Ma credo che sia difficile che arrivi a sdoganarsi completamente e sono anche contento di questo. La legge italiana contro la violenza sessuale, la numero 66 deldice che i rapporti sessuali sono possibili tra persone consenzienti.

Se si hanno rapporti sessuali con animali è difficile che questi abbiano espresso consapevolmente consenso. E questo va necessariamente tenuto in considerazione. È capitato negli ultimi anni che persone che hanno altre parafilie chiedessero il trattamento.

Per esempio capita abbastanza frequentemente che persone che abbiano tendenze pedofiliche chiedano una psicoterapia. Questa cosa non era immaginabile fino a qualche anno fa. Sta cambiando la cultura e ora chi ha un problema lo riconosce.

Il fatto che le persone chiedano il trattamento facilita la terapia. Se una persona tende a stabilire rapporti di umiliazione e di violenza con gli animali, probabilmente avrà qualche difficoltà anche a stabilire dei buoni rapporti anche con gli altri esseri umani. Solo rapporti positivi consentono alla persona di esplorare senza paura, o con la minore paura possibile, i suoi stati interni nel momento in cui si trova a vivere questo tipo di esperienza.

Di Anna Ditta Pubblicato il 28 Feb. Potrebbero gli animali e gli esseri umani di sesso. Anna Ditta. Nata a Castelvetrano TP nel Dal collabora con TPI, dove si occupa di interviste e inchieste. È gli animali e gli esseri umani di sesso del libro "Belice" Infinito edizioni,