Il sesso Ho scopato mie storie madre

40enne MI AGGREDISCE MENTRE RIMORCHIAVO UNA RAGAZZA!

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Sono cresciuto attaccato a mia madre in maniera ossessiva. Del resto mamma era una donna desiderabile, dolce e sensuale il sesso Ho scopato mie storie madre tempo stesso, e nel corso di quegli anni era diventata la musa permanente delle mie sempre più frequenti masturbazioni. Presi la scala e mi portai verso le finestre del salone.

Mi sedetti sopra il water, fantasticando su di lei, sognando di prenderla alla pecorina, e cominciai il lento movimento che mi avrebbe portato a godere in solitaria. Un godimento pazzesco, che stavo portando a termine quasi il sesso Ho scopato mie storie madre — Mammaaaa … tienii!! Ero rimasto il sesso Ho scopato mie storie madre e mi sentivo umiliato di essere fatto scoprire da mia madre mentre mi stavo segando. Appena mi avvicinai mi disse: — Luca, alla tua età non credi … il sesso Ho scopato mie storie madre dovresti fare altro che non … fare tutto da solo?

Sospirai, ero imbarazzato ad affrontare la questione — Scusa, ma tu sei mia madre… capisci, ho difficoltà a parlartene. Ti ho confessato la verità. È da tanto che ti guardo, ti spio. Se lo vuoi sapere, ti sogno anche la notte. Mi dispiace veramente, ma è più forte di me!

Non so dove avevo trovato tanto coraggio a dirle tutto, ma alla fine mi sentii sollevato. Istintivamente le presi in mano un seno e le chiesi : — Posso… posso toccarti? Le sborrai in bocca attirando la sua nuca verso il mio cazzo.

Non credevo ai miei occhi, mi sembrava di vivere uno dei miei sogni erotici. Vedevo che ormai si era lasciata andare, che anche lei aveva finalmente il sesso Ho scopato mie storie madre sfogo ai suoi istinti repressi e che non intendeva affatto chiudere il discorso appena avviato. Anche se io non ho esperienza … mi hai fatto godere in maniera fantastica.

Non avrei mai pensato che mi avresti fatto venire nella tua bocca… o meglio non ci ho capito molto, so solo che ho goduto! Mia madre era una porcona, solo ora la sua natura più intima si rivelava. Che meraviglia! La presi per i fianchi e la sbattei violentemente contro di me: volevo entrare tutto in lei.

Ecco, tieni questo bestione che ti vuole sfondare! Hai un cazzo di ferro… bravo! Fammi godere come una troia! Alla fine, sudati ed esausti giacemmo affiancati. Finalmente ti ho posseduta, ti ho scopata! Abbiamo appena finito e già pensi alla prossima! Il fatto è che sei davvero un figlio di puttana… hai risvegliato la mia natura e mi hai fatto diventare più porca di te!

In tutti questi anni me lo sono chiesto più volte. Sono sempre stata fedele alla buonanima di tuo padre. Ho represso la voglia ed ho resistito a tante avances.

Anche di quelle più insidiose. Pensavo di avere un lui un sostegno dopo la morte del fratello. Era stato sempre tanto premuroso, e tanto interessato a te Lo coinvolgevo in ogni cosa, in ogni mia scelta, non nascondendogli nulla delle cose più riservate e anche intime. E invece lui covava una passione segreta e un giorno gli è preso un raptus e mi ha aggredita alle spalle, scaraventandomi a terra.

È stato un episodio terribile, una violenza inaspettata — E cosa è successo poi? Pensavo che il racconto ti provocasse una razione di disgusto, non che ti eccitasse! Ci guardavamo negli occhi senza parlare, io intanto avevo cominciato ad accarezzarle un fianco. Era un invito più che esplicito.

Forse indugiavo troppo in questa operazione preparatoria. Dai porco, inculami! Puntai il cazzo tra le chiappe. Mi aggrappai ai suoi fianchi e con voglia e violenza spinsi : — Piano pianooo!! Ora ero più tranquillo e allora mi ricordai cosa piaceva a lei e le dissi: — Mamma, mai avrei potuto pensare di avere una vaccona come madre.

Dai, continua a pistonare. Mi hai ridato il gusto di godere. E mi hai liberato anche dal terrore dello stupro che mi portavo dietro da anni … a fare la zoccola con te mi sento rinata!