Sesso reale in natura sbirciò

Giochi Erotici di una Famiglia per Bene - Tv Version by Film&Clips

Popolazione adulta in linea

Questo racconto di Ari Nunes è stato letto 2 1 2 0 6 volte. Sorridono leggermente e quando lo vedono comparire, lo salutano, accennando un inchino con il capo. Sa già cosa dire ad ognuna, per confortarla, ringraziarla, oppure rimproverarla, secondo il carattere, la condotta tenuta il giorno prima, i compiti assegnati.

Ci sono quelle che desiderano una costante repressione della loro personalità, sentirsi dominate completamente ed attuano in tal senso delle piccole provocazioni per ricevere la giusta dose di punizione immediata, o dilatata nel tempo, con un bondage che impedisce movimenti agevoli del corpo.

Altre invece, sono deliziosamente mansuete e trasudano da tutti i pori della pelle la sesso reale in natura sbirciò adorazione verso il Padrone. A volte si manifesta con dei dispetti verso una compagna, magari già molto stimolata, stanca e prostrata da punizioni precedenti; in altre è uno sfogo alterato, esplicito e a parole, che trasgredisce platealmente il permesso di parlare senza permesso; in altre ancora, è un atteggiamento troppo mieloso e sottomesso verso chi è intorno.

Porta con se solo un corto frustino per reprimere dei comportamenti troppo fuori dalle righe, oppure per dei colpi dati a freddo e senza pretesto, giusto per lasciare le schiave in una costante dimensione di timore reverenziale.

Sesso reale in natura sbirciò presente una certa tendenza al conformismo che a Lui non piace granché. Marzia, Ercolina, Sabatina, Giovine e Domenica hanno capito benissimo il gioco e sono coscienti che sia il modo migliore per compiacere il Padrone; sono felici sia per questo, sia perché anche loro stesse si trovano in situazioni sempre nuove ed interessanti.

Secondo il carattere e la propensione a svolgere un compito, capitano infinite combinazioni e pretesti per intervenire con provvedimenti educativi e repressivi. Ercolina e Giovine, per esempio, si divertono a seviziare le loro compagne e quando possono, cercano ogni pretesto per tormentarle con piccole provocazioni, insinuazioni malevole, dispetti e trappole sadiche, che impediscono lo svolgere al meglio i compiti assegnati.

Al Padrone piace anche proporre delle ambientazioni precise per arricchire di novità la convivenza; possono durare sia un sesso reale in natura sbirciò solo, oppure periodi più lunghi, secondo le circostanze, o per la soddisfazione della maggioranza. Poi ci sono altre circostanze nelle quali le schiavette devono adeguarsi e proporsi in modo diverso.

Succede prevalentemente durante la bella stagione, quando accolgono volentieri sesso reale in natura sbirciò ospiti ed è un piacere godere dei boschi e delle passeggiate che offre il paesaggio nel quale vivono. Gli ospiti arrivano nelle fine-settimana, oppure per periodi più lunghi, a volte anche senza preavviso per quelli che conoscono già. Per molte non era naturale, non se lo aspettavano, o lo reputavano un atteggiamento da mercenarie. Capita qualche volta che delle ospiti schiave esprimano il desiderio di rimanere per periodi più o meno lunghi, per imposizione dei rispettivi Padroni, oppure per una loro richiesta esplicita.

In quasi cinque anni ci sono state solo due sostituzioni. La seconda fu un travaglio più difficile e alla partenza della vecchia Giovine, si dovette cercare per un periodo piuttosto lungo chi potesse sostituirla in maniera adeguata. Si trovava a casa di sua madre, senza un soldo, senza lavoro e senza la speranza di trovarne uno.

La mancanza di soldi porta il cervello a strani ragionamenti e spesso ballano in testa delle idee balzane. Vinse una cifra da capogiro, una somma da far impazzire anche un riccone. Poi la crisi economica gli diede il colpo mortale. Con le sue finanze poteva permettermi una villa in toscana, ma il suo proposito era isolarsi e ospitare poche persone, scelte con oculatezza.

Aver tempo di cercare, disponibilità finanziaria e pazienza, dà la possibilità di trovare un affare. Abbandonata la provinciale e appena si entra nella proprietà, la strada è sterrata e si percorrono circa sette chilometri per raggiungere la fattoria. La tenuta è di duecento ettari, dieci dei quali sono delimitati da un muretto di cinta, parzialmente diroccato.

Dopo circa due chilometri, si trova un cancello ed un altro muro alto tre metri, che delimita il parco attorno alla villa. Dopo circa un mese di preparativi, lo aspettava la parte più difficile e successivamente rivelatasi assai rischiosa. La prima idea fu di scrivere degli annunci su siti sadomaso, ma la maggior parte furono cestinati perché non accettavano proposte che sesso reale in natura sbirciò del denaro. Negli altri non ebbe delle risposte credibili: le solite perditempo che dopo uno scambio di mail, arrivati al dunque, si dileguavano.

Peccato, perché aveva ideato e predisposto un itinerario di selezione divertente. Un disastro totale. Estraneo da un ambiente troppo diffidente, chiuso e pericoloso gli sesso reale in natura sbirciò andata ancora bene: poteva finire con una coltellata.

Non è una questione di razzismo, ma di corporatura e anche di cultura: le indoeuropee o le semitiche gli sono più affini. Era convinto che sesso reale in natura sbirciò necessario avere una donna esperta per governare le altre e poi gli piacciono le sfide: sarebbe stato più sfizioso piegarla ai suoi voleri.

Forse era stanca, oppure già imbottita di qualche altro stimolante. Per la quarta ebbe maggiori difficoltà. Decise di tornare a casa, rassegnato ad accontentarsi di sole tre sesso reale in natura sbirciò. Non era truccata per niente, tranne del Kajal sugli occhi.

Era fatta. Aveva concepito un percorso di sottomissione per le sue prede, ma era giunto il momento di verificarne l'efficacia e le sue effettive capacità. Il metodo consisteva nel convincere quelle donne che restare in sua compagnia sarebbe stato più desiderabile rispetto a rimanere inoperose. Nei momenti di pausa le avrebbe private di riferimenti sensoriali, oppure legate in dolorosi bondage. Basta leggere i diari di chi fu prigioniero nei lager nazisti, o nei gulag sovietici. Dubbi, o remore morali?

Non se ne faceva più di tanto. Quelle puttane erano state acquistate come merce, rese schiave del sesso dai peggiori aguzzini, con un passato già segnato da abusi e sofferenze e un futuro incerto; nella migliore delle ipotesi di maitresse e nel peggiore eliminate quando non servivano più.

Con lui non avrebbero avuto vita facile, ma almeno erano ospitate in una casa confortevole e con un unico cliente da soddisfare. Preso dal progetto di sesso reale in natura sbirciò ed asservimento, non aveva idee chiare sulle possibili evoluzioni della faccenda. Sono delle ampie vasche alte tre metri, larghe uno di diametro sul fondo e di due e mezzo in cima. Le altre invece, si limitavano a piagnucolare e a pronunciare parole intelligibili.

Le quattro videocamere in funzione le riprendevano nitidamente. Era in posizione fetale per cercare di stare più calda. Al contrario dei propositi prima della dormita, il Padrone decise di prendere la ribelle per ultima. Scese in cantina e si diresse verso il tino che conteneva la tipa con la camicetta strappata che gli sembrava la più docile e rassegnata. Aveva delle occhiaie vistose. Il corpo era minuto, ma formoso, la tetta scoperta era piccola e rotondetta.

Lei lo guardava, ma era come se non ci fosse: -Hai sesso reale in natura sbirciò di andare al gabinetto? Ne aveva bisogno. Forse iniziava a fidarsi: -Vieni…- La prese di nuovo per mano e tornarono nella sala. Perché qui? La situazione era innegabilmente ambigua: -Sei qui per servirmi- Le rispose lui: -Pulire, cucinare e…Divertirmi…Ecco, è pronto, tieni! Fa colazione! In qualsiasi caso lui avrebbe continuato nel progetto che aveva ideato.

Voleva testare la sensibilità della ragazza e capire come reagiva, giusto per prendere subito le misure adatte. Ora respirava affannosamente mentre cercava di capire le sesso reale in natura sbirciò del suo rapitore. Sesso reale in natura sbirciò le catene dei polsi e cercava un equilibrio più stabile: in quella posizione si reggeva sulle punte delle dita dei piedi. Molte persone non soffrono il solletico, oppure sanno resistergli, ma non era il caso di Alia.

Subito ebbe una reazione di sorpreso fastidio, mentre respirava con la bocca e compariva una smorfia in viso. Ora la ragazza appoggiava un fil di voce sul fiato ed iniziava a lamentarsi, ridacchiare sesso reale in natura sbirciò era percorsa da spasmi incontrollati, specialmente quando lui le sfiorava il ventre con una mano. Le pareti della vagina si contraevano ritmicamente, risucchiandogli le dita dentro: -No, no, no, signore, signore…- Ripeteva fuori controllo e poi aggiunse delle parole incomprensibili nella sua lingua, ma del tutto inequivocabili.

Stette in silenzio e non la distrasse con parole inopportune. Si godeva quel momento magico, con la consapevolezza sesso reale in natura sbirciò quella ragazzina ormai sesso reale in natura sbirciò sua. Si sarebbero confrontate fra loro e si sa quanto le donne sesso reale in natura sbirciò molto esplicite nel raccontarsi esperienze di sesso. La prese in braccio e le diresse il viso verso il suo.

Una lacrima le scese sulla guancia: -Che hai, Alia? Stai bene? Poi, con un fil di voce: -Io stare qui…Non più strada? Chissà quante ne aveva passate per sentirsi felice, pur prigioniera, in una casa sconosciuta e con la prospettiva di servire un vecchio come lui. Mamma, papà? Si mise subito al lavoro.

Cosa vuoi da noi? Rispose a tono, intimandole di tacere, camminare e la spinse da dietro. Era una puttana fatta e finita e doveva stare attento. Sesso reale in natura sbirciò ad osservare se la puttana si stesse effettivamente lavando e poi corse a prendere una frusta. La vagina era quasi completamente rasata, tranne un filo di peluria sui labbri e nel complesso era proporzionata, anche se aveva il sedere basso sesso reale in natura sbirciò tutte le andine.

Bene, bene…Troietta…Un nome, un mestiere, eh? Claro, no? Lui l'aveva attrezzata con ganci pendenti dal soffitto e un armadio con attrezzature, giusto per averli a portata di mano, oppure perché le stesse sottomesse si potessero bardare secondo i suoi desideri. Le rimanenti erano ancora spoglie: sesso reale in natura sbirciò In ginocchio!

Su il sedere! Dai, incapace! Appena ebbe finito, le fu ordinato di baciare i piedi e leccarli ben bene. Era sveglia ed intelligente, ma lui voleva piegare la sua resistenza, farla scoppiare. Insistette nel gioco: -Per che cosa mi ringrazi, troietta? Obbediva ed eseguiva, ma non gioiva; non era per niente sottomessa come piaceva a Lui. La giovane donna si lamentava sommessamente come fosse stata abituata a subire quelle attenzioni e come se quel pezzo sesso reale in natura sbirciò corpo non fosse suo.