Storie di sesso lezbiyanki

Sapore Di Donna 1990

Sex Dock e il padre

Valentina Grandi October 17, I racconti erotici di Volonté, sex toy per la tua menteRacconti erotici lesbo, il sesso visto da lei. Una lettrice, storie di sesso lezbiyanki volta, che ci racconta la sua prima e unica? Mi sono sempre reputata eterosessuale. Ma ci sono delle sere in cui mi sento inquieta e il ricordo di quella notte mi torna in mente e mi eccita.

Ho conosciuto Anna a un corso per sommelier. Proprio zero. Anna era simpatica, amichevole e per me, che sono sempre stata una tipa timida, era una specie di salvatrice. Non era bella, nel senso comune del termine, ma era decisamente una persona attraente.

Succede spesso, vero? Quando siamo rimaste le ultime della compagnia e mi ha chiesto se mi andava di passare a casa storie di sesso lezbiyanki per un ultimo bicchiere, ho accettato con entusiasmo.

La sua casa mi è piaciuta subito, era un appartamento piccolo ma sistemato benissimo. Ma la cosa che mi piaceva di più era che aveva una personalità molto distinta, la sua. Non era un anonimo appartamento elegante, stile rivista per intendersi, era proprio particolare. Non so se fosse pratico, ma era bello da vedere. Quando siamo entrate mi ha detto di fare come se fossi a casa mia e in effetti mi sentivo molto a mio agio, la seguivo dappertutto, mentre tirava fuori il vino dal frigo, e preparava degli stuzzichini come ci avevano insegnato al corso.

Quando le avevo chiesto il perché si era messa a ridere sorniona e non mi aveva riposto. Il vino era delizioso e Anna altrettanto. Mi si faceva sempre più vicina ma la cosa non mi infastidiva. La sua vicinanza, al contrario, mi eccitava. Era inebriante come il vino.

A un certo punto ha tuffato un indice nella ciotolina con lo zucchero a velo storie di sesso lezbiyanki mi ha dato un colpetto sul naso per sporcarmi con lo zucchero. Ho protestato e ci siamo messe a lottare giocosamente, come storie di sesso lezbiyanki adolescenti a un pigiama party, con lei che mi picchiettava la faccia con il dito e io che cercavo di non farmi raggiungere.

A un certo punto lei mi ha storie di sesso lezbiyanki per le braccia e me le ha bloccate. Poi, lentissimamente, si è avvicinata alla mia faccia e mi ha leccato via lo zucchero dal naso. Non ho protestato questa storie di sesso lezbiyanki, non ho riso, ma sono rimasta col fiato sospeso ad aspettare le sue mosse.

E ci siamo baciate a lungo. Non avevo mai baciato una donna, nemmeno da bambina, nemmeno per scherzo, ma mi piaceva un sacco. Mi piaceva la consistenza vellutata delle sue labbra, mi piaceva il suo abbraccio leggero, mi piaceva storie di sesso lezbiyanki il suo corpo morbido contro il mio.

Lei mi ha abbracciata stretta, premendo i suoi seni contro i miei, mentre le nostre lingue si mescolavano ai nostri respiri. Lei mi ha spinto dolcemente per farmi stendere sul divano. Mi ricordo che storie di sesso lezbiyanki messo una camicia nera e un paio di jeans. Lei era molto eccitata adesso, mi aveva slacciato tutta la camicia e mi aveva tirato fuori i seni dal reggiseno.

Io ero tesa, non sapevo fino a che punto volevo arrivare, non sapevo se lei era omosessuale o se anche per lei era la prima volta, ma da come si muoveva mi sembrava evidente che non lo fosse.

Volevo parlarle, dirle che io non ero come lei, mi sembrava quasi di tradirla, di usarla, ma il piacere che la sua bocca e tutta la situazione mi dava, compresa la mia stessa tensione, mi occupava tutta la mente. E lei non lasciava indietro niente. Aveva succhiato i lobi delle mie orecchie, mordicchiato il mio collo e le spalle, mi aveva massaggiato e baciato a lungo i seni e ora procedeva inesorabile lungo il mio torace.

Mi aveva tolto la camicia e aveva scoperto il piccolo tatuaggio che storie di sesso lezbiyanki sul fianco destro e si era messa a tracciarne i contorni con un dito. E continuava a girarci intorno e passava e ripassava sullo stesso tratto di pelle, come incantata. E mi sembrava che quella parte del mio corpo prendesse fuoco. Poi mi ha girata e ha iniziato a baciarmi la schiena, vicinissima alla cintura dei jeans. E io mi sentivo irresistibile. Mi ha slacciato i jeans e me li ha fatti scivolare sui fianchi.

È rimasta un istante a fissarmi, con le labbra vicinissime al mio corpo, facendomi sentire il calore del suo respiro. Poi mi ha abbassato le mutandine e ha storie di sesso lezbiyanki a leccarmi. E quando ti bacia una donna è proprio tutto diverso, prima di tutto storie di sesso lezbiyanki è diversa, è più piccola e più delicata di un uomo, ma poi proprio il modo in cui lo fa.

O forse era semplicemente lei che era particolarmente seducente. Non so. So solo che mi ha baciata per un tempo infinito e quando sono venuta ha continuato a baciarmi e sono venuta ancora e ancora. E alla fine non ero più in grado di capire chi ero, figurarsi se potevo storie di sesso lezbiyanki se ero omosessuale o eterosessuale. E ancora adesso, quando sono sola, penso ad Anna e mi domando dove sia e se ogni tanto si ricordi di me.

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Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano. Lascia un commento Cancel reply. Gli sconti del Singles Day.