Storie di sesso violentate di fronte a moglie

Scena Straziante Consigliata ad un pubblico adulto

Sesso con una bionda in guardia bus on-line

Mi chiamo Simona, sono una ragazza di 25 storie di sesso violentate di fronte a moglie, faccio la segretaria in un studio medico, esteticamente sono molto sexy e di questo ne sono consapevole. Stiamo insieme da quando eravamo 18enni.

Gli sono stata sempre fedele ma, in campo sessuale non mi sono mai spinta oltre più di tanto con lui. Non ho molte amiche e talvolta in palestra chiacchieravo con Silvia, la trombamica del mio fratellastro Elia ma, il nostro rapporto si limitava solo a questo in quanto la storie di sesso violentate di fronte a moglie una ragazza di poca classe, insomma diciamo pure una troietta diciottenne per essere chiari. Elia mi ripeteva ogni giorno che Marco era uno sfigato e che fino a quando sarei stata con lui non avrei mai provato il piacere di sentirmi una porcellona ma, io ovviamente non gli davo ascolto.

Ecco che un giorno quella zoccola di Sivia e quel porco maiale di Elia contribuirono a cambiare la mia vita. Un giorno tornata a casa dal lavoro sorpresi Silvia a pecora in salotto con Elia che le storie di sesso violentate di fronte a moglie un cazzo enorme e duro tutto da succhiare. Rimasi scioccata da quella scena ma, al tempo stesso non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo cazzo. Rimasi a guardare la scena pensando a quanto era minuscolo il cazzo del mio ragazzo in confronto a quello di Elia.

Ero imbarazzatissima nel guardarli ma anche eccitatissima. Mi prese subito il panico perché sapevo che mio padre mi avrebbe ucciso se avesse scoperto che avevo preso la sua macchina senza autorizzazione.

Disse che conosceva qualcuno che gli avrebbe detto dove avevano nascosto la macchina e che dietro pagamento di un riscatto avrei potuto riprenderla in poche ore. Mi disse che erano necessari 50mila euro ma, io ovviamente non disponevo di quella somma di denaro. Provai ad offrirgli in cambio il Rolex che mi avevano regalato per il compleanno e Euro che avevo in contanti ma, lui disse che non erano sufficienti.

Lui disse che non erano sufficienti e che non se ne storie di sesso violentate di fronte a moglie fatto nulla a meno che non mi fossi fatta scopare visto che ero una bella figa. Io tremavo dalla paura, mista ad eccitazione. Impacciata nei movimenti gli sfilai i jeans e di boxer che indossava.

Eseguii il suo ordine. Mi sentivo trattata come una cagna mentre lui addirittura mi insultava ma di una cosa ero certa, ero bagnatissima. Cercavo di imitare il più possibile quella puttanella di Silvia e mentre glielo succhiavo con una mano gli massaggiavo i coglioni. Il sapore era schifoso e mi aveva completamente riempito la bocca ma, lui insisteva nel tenere il suo cazzo dentro per svuotarlo tutto. Il suo cazzo nonostante avesse appena sborrato era ancora bello grosso e mi impiegai tempo per ingoiare e ripulirlo per bene da tutta la sborra uscita.

Il mio ragazzo si chiama Marco, ha 26 anni e lui, come me, vive a Roma. Non ho molte amiche e talvolta in palestra chiacchieravo con Silvia, la trombamica del mio fratellastro Elia ma, il nostro rapporto si limitava solo a questo in quanto la ritenevo una ragazza di poca classe, insomma diciamo pure una troietta diciottenne per essere chiari Elia mi ripeteva ogni giorno che Marco era uno sfigato e che fino a quando sarei stata con lui non avrei mai provato il piacere di sentirmi una porcellona ma, io ovviamente non gli davo ascolto.